Con l'aria autunnale che c'è a Milano le mele tornano a essere protagoniste di torte e tante altre preparazioni.
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21/09/23
11/04/18
cake alla cannella
Con il suo sapore dolce e caldo e il suo profumo inebriante, esotico e famigliare nel contempo, è ingrediente indispensabile per i migliori dolci tradizionali greci. Non è possibile pensare al risogalo, alla moustalevrià o ai loukoumades senza la spolverizzata finale di cannella. Non è possibile pensare al baklavàs, al galaktoboureko, alla milopita, alla galatopita o alla bougatsa senza il suo aroma.
26/11/16
biscotti al miele senza burro
Per ora ci provo con cakes e dolci vari senza burro, ai quali peraltro sono abituata avendo la
pasticceria greca una importante componente di dolci preparati con
olio di oliva, amatissimi da tutti i greci.
30/09/15
moustalevria / budino di mosto d'uva
Il mosto per la moustalevrià può
essere “tagliato” come si dice in Grecia, cioè fatto bollire
prima che cominci la fermentazione e la dispersione degli zuccheri. Per
renderlo limpido si usa farlo bollire con della cenere, che ha la
peculiarità di far affiorare tutte le impurità cosicché si possa
schiumare facilmente. La cenere chiaramente non deve essere quella del barbecue. Non deve contenere grassi e/o altre sostanze.
Se potete trovare della cenere per "tagliare" il mosto, prendete un paio di cucchiai da minestra di cenere, mettetela in un sacchettino di garza e fate bollire insieme al mosto.
Se potete trovare della cenere per "tagliare" il mosto, prendete un paio di cucchiai da minestra di cenere, mettetela in un sacchettino di garza e fate bollire insieme al mosto.
In alternativa e in assenza della
cenere, il mosto si fa bollire in ogni caso, si filtra diverse volte e si schiuma scrupolosamente durante
la bollitura.
Come per tante ricette della tradizione, in ogni famiglia si racconta la sua di ricetta , quindi io racconto qui quella della mia, escludendo ovviamente il mosto che si comprava già pronto.
Un suggerimento per chi decide di farla: siccome potrebbe essere leggermente acidula, quando si comincia la bollitura dopo aver versato le farine nel mosto, assaggiare, e nel caso si preferisca un budino più dolce, aggiungere uno o due cucchiai di zucchero ma non di più. Un leggerissimo tono acidulo è necessario!
Io ho utilizzato uva bianca per un
risultato finale più delicato, ma c'è chi preferisce alla lunga
prepararla con l'uva rossa.
Ingredienti:
- 2 kg di uva bianca
- 2 cucchiai da minestra colmi di farina 00
- 2 cucchiai da minestra colmi di amido di mais
- cannella in polvere
- noci pestate nel mortaio
Procedimento:
Lavare molto bene l'uva, asciugarla e
separarla in piccoli grappoli oppure se avete la pazienza, separare
gli acini
Prendere una bacinella e posizionare sopra uno scolapasta. Mettere nello scolapasta l'uva e cominciare a pigiare con le mani oppure con un peso, come vi è più comodo. Il risultato che vogliamo ottenere è quello di estrarre tutto il succo dall'uva. Gli acini si devono rompere e rilasciare tutto il loro succo.
Quando l'uva sarà tutta pigiata, prendere le bucce con le mani e strizzarle molto bene. Vedete che c'è ancora del succo.
Prendere una bacinella e posizionare sopra uno scolapasta. Mettere nello scolapasta l'uva e cominciare a pigiare con le mani oppure con un peso, come vi è più comodo. Il risultato che vogliamo ottenere è quello di estrarre tutto il succo dall'uva. Gli acini si devono rompere e rilasciare tutto il loro succo.
Quando l'uva sarà tutta pigiata, prendere le bucce con le mani e strizzarle molto bene. Vedete che c'è ancora del succo.
Da 2 chili di uva ho ottenuto 900 ml
di succo.
Fatta questa operazione procedere al
filtraggio. Filtrare il succo con con colino a maglie fitte.
Fare un secondo filtraggio con un
filtro di carta di quelli che si usano per il caffè francese e
ancora meglio fare un terzo.
A questo punto mettere in un pentolino
il succo di uva e far bollire per 30 minuti, togliendo con grande
scrupolo la schiuma che si forma in superficie. Dopo 30 minuti di
bollitura e schiumature varie, si ottengono circa 400 grammi di mosto
cotto.
Lasciare raffreddare.
Prendere 150 ml e di mosto cotto e
versarli in una ciotola. Sciogliere dentro la farina e l'amido di
mais stando molto attenti affinchè non si creino dei grumi.
Mettere il resto del mosto a bollire e
quando stacca il bollore versare dentro il mosto con la farina e
l'amido. Mescolare molto bene e procedere con la bollitura mescolando
molto spesso con un cucchiaio di legno oppure con la frusta per circa
15 minuti o comunque finchè il mosto non assuma una consistenza
cremosa.
Versare nei bicchieri e mettere in
frigo per almeno un'ora. Al momento di servire cospargere di cannella
in polvere e granella di noci.
La quantità finale ottenuta sono 3 bicchiere come quelli che si vedono nelle foto.
28/02/15
galatopita
Io ho scoperto uno e l'altro da grande
e li amai follemente!
14/02/15
biscottini alla cannella
La famiglia Papadopoulos, composta da padre, madre e tre figli viveva a Istanbul. Il padre falegname riusciva con fatica a mantenere la famiglia, così la moglie lo aiutava preparando dei biscotti che i tre figli vendevano in giro per la città. I biscotti hanno avuto tanto successo che gli fu dato perfino un nome “petit beurre” mentre venivano timbrati con un semplice timbro di legno che fabbricò il marito falegname.
23/06/13
kanelada / bevanda di cannella
Kanelada, vyssinada, soumada, lemonada, portokalada, sono le
bibite estive che bevevamo da piccoli, fatte in casa, e molto altro non c'era. A dir il vero la kanelada no; non la si
faceva a casa mia, ci era sconosciuta e a ragione visto che è una bibita che si
usa alle isole e io non sono isolana.
La bibita l'ha presentata Elias Mamalakis in una delle sue trasmissioni televisive ed è dell'isola di Kos ma io ho seguito le indicazioni di un calendario ecclesiastico che mi ha mandato la mamma, con ricette del Monte Athos. Evidentemente la fanno anche lì!
La bibita l'ha presentata Elias Mamalakis in una delle sue trasmissioni televisive ed è dell'isola di Kos ma io ho seguito le indicazioni di un calendario ecclesiastico che mi ha mandato la mamma, con ricette del Monte Athos. Evidentemente la fanno anche lì!
La sua preparazione è molto semplice come si legge di
seguito. Mamalakis suggerisce di mettere in bollitura insieme a tutto il
resto anche qualche fogliolina di quella pianta molto usata in Grecia che si
chiama arbaroriza. In Italia non credo di averla mai vista ma forse al sud è
più facile trovarla che al nord. In ogni caso, pare sia il pelargonium
graveolens e quindi di geranio si tratta ma anche se ora so il suo nome scientifico, ugualmente non saprei dove
trovarla quindi l’ho omessa. Per la verità non tutti la aggiungono, altri ne
fanno a meno per scelta!
In una pentola versare mezzo kilo di zucchero, un litro di
acqua e 4 – 5 bastoncini di cannella (dipende da quanto siano grandi), e 3 chiodi di garofano.
Mettere sul fuoco e far bollire per 30 minuti, togliendo la schiuma dovesse formarsi. Ritirare dal fuoco e filtrare. Lasciare
raffreddare e versare in una bottiglia.
Indifferentemente si può tenere sia in frigo che fuori. Le proporzioni per servire sono 1 parte di
sciroppo e 3 di acqua. Acqua fredda e magari frizzante è ottima. I cubetti di ghiaccio, diciamo indispensabili!
Nota: alcuni usano
del colorante alimentare per dare un bel colore rosso alla bevanda. In tal
caso, seguire le indicazioni riportate sul colorante stesso.
11/05/13
26/10/12
loukoumades
Essendo di pasta neutra possono essere serviti anche aperitivo in versioni salate.
In questo ultimo caso possiamo aromatizzare la pastella con spezie e erbe aromatiche come paprika, timo, origano e cospargerli di formaggi grattugiati al momento di servire.
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