03/12/22

giouvetsaki me kalamarakia / kalamari giouvetsi

 

La piccola Quaresima (Mikrì Sarakostì)  inizia il 15 di Novembre, l'indomani della festa di San Filippo e si conclude il 24 di Dicembre.

E' il digiuno della Natività, e benchè duri anche questa 40 giorni come quella Pasquale, si distingue da quest'ultima perchè non è così “punitiva”.

Il consumo di carni, latticini i uova è sempre vietato ma sono permessi i pesci fino al 17 di Dicembre eccetto i giorni di Mercoledì e Venerdì.

Con tutta tranquillità quindi possiamo preparare e gustare questo delizioso e raffinato giouvetsaki. Anche chi segue i dettami religiosi in materia di alimentazione,

Ingredienti: (4 persone)

  • 700 - 800 gr. di calamari già puliti e tagliati a rondelle
  • 1 cipolla bianca tritata al coltello
  • 4 cucchiai da minestra di olio evo
  • 2 falde di peperone rosso sott'olio tagliati a dadini
  • 50 ml di ouzo (in alternativa vino bianco)
  • 1 piccolo finocchio tagliato a piccoli dadini
  • ½ lt di acqua calda
  • sale
  • pepe nero macinato fresco
  • un pizzico di paprika dolce

Per il giouvetsaki:

  • 200 gr. di pasta formato risoni
  • ½ lt di brodo vegetale (in alternativa acqua calda)
  • finocchietto selvatico tritato
  • un po' di scorza di limone grattugiata
  • un filo di olio evo

Procedimento: (preparazione 10 min. - cottura 40 min.)

In una casseruola larga e bassa versare 4 cucchiai da minestra di olio evo. Aggiungere la cipolla e soffriggere per 3-4 minuti girando spesso. Unire il finocchio, le falde del peperone, salare leggermente e cospargere la paprika dolce.

Continuare la cottura per altri 5 minuti e sfumare con l'ouzo. Versare ½ litro di acqua calda e cuocere a fiamma bassa per altri 15 minuti.

Accendere il forno, modalità statica a 190 gradi.

Trasferire  il contenuto della casseruola in una pirofila e versare mezzo litro brodo vegetale (in alternativa acqua calda).

Versare la pasta, mescolare e infornare per circa 20 minuti o fino a cottura della pasta. Se necessario aggiungere qualche mestolo di brodo.

Togliere dal forno, cospargere del finocchieto selvatico tritato, la scorza di limone grattugiata e finire con un giro di olio evo.

Tenere presente che il giouvetsi non deve essere asciutto quando si toglie dal forno perchè tende ad asciugarsi man mano che si fredda.


 

 

 

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