16/12/14

macco di fave marinaresco



Della grande purificazione/disintossicazione  alimentare che detta la chiesa greca ho parlato diverse volte. Molti sono i digiuni, più  o meno lunghi, più o meno rigidi, che i fedeli sono chiamati a osservare durante l’anno.
Uno di questi è il digiuno nel periodo che precede il Natale. Per 40 giorni, dal 15 di Novembre al 24 di Dicembre, il consumo di carne è assolutamente bandito;  è previsto invece in alcuni giorni della settimana il consumo del pesce mentre l’ultimo giorno, il 24, è vietato perfino  il consumo di vino e olio!
Una chiesa molto seguita fino a un paio di decenni fa con così tanti rigidi dettami sul piano alimentare  inevitabilmente ha dato grande spazio a una cucina vegetariana, dove la fantasia popolare ha creato innumerevoli piatti  di verdure e legumi.
Il macco di fave siciliano è un piatto che mi ricorda tantissimo la fava greca.  Anche se sono legumi diversi, la preparazione è molto simile, essendo tutt’e due  sostanzialmente un purè di legumi  servito così, scarno, senza tanti fronzoli!

Ingredienti:
-          220 gr. di fave secche sgusciate
-          1 cipolla bianca tagliata in due
-          1 carota
-          2 rametti di finocchietto selvatico
-          1 calamaro
-          1 trancio di pesce spada
-          6 gamberi
-          olio evo
-          sale
-          pepe macinato fresco
Procedimento:
Mettere le fave per un paio di ore in ammollo in acqua fredda. Scolare, sciacquare e metterle in una pentola coperte fino a due dita sopra di acqua fredda. Far bollire per circa due ore o comunque  finchè le fave non si disfano. Salare, macinare del pepe, togliere i rametti del finocchietto e frullare con il  frullatore a immersione.
Staccare la testa ai gamberi, togliere il filo nero dal dorso e lavarli. Tagliare il trancio di pesce spada a tocchetti.  Pulire il calamaro, lavarlo e tagliarlo a striscioline.
Mettere in una padella un filo di olio evo e scottare nell’ordine: il calamaro, il pesce spada, i gamberi, salando leggerissimamente.
Adagiare sul macco di fave  e servire
con un filo di olio.

Per 2.