27/04/17

carciofi allo yogurt


carciofi allo yogurt

Carciofo lodato  di spine ornato
ti guardo, ti rimiro ma la mano non allungo

Non toccarmi giovanotto chè a lungo piangerai
con le spine pungerò, vecchi e giovani ferirò

La canzone è stata scritta nel 1939 e cantata da Kostas Roukounas, probabilmente per amore di qualche fanciulla. (il carciofo in greco è femminile = agkinara).
Chi è stato punto da spina di carciofi, esperienza dolorosissima, indubbiamente comprende i versi...
Le spine però non sono un deterrente sufficiente per tenere lontani i tanti amanti di questo ortaggio fiore quando è di stagione. Alla polita, con piselli e fave fresche, ripieni oppure crudi se sono piccoli, conditi con sale, goccia di limone e filo di olio come usano fare i cretesi che li trovano anche selvatici.

22/04/17

saganaki con soutzouki e kaseri


saganaki
Stare a tavola per il greci è un rito che prescinde dal semplice nutrirsi; è momento di convivialità e condivisione e a questa stregua si comprende perfettamente il perchè del rituale dei mezès (piccoli piattini con leccornie varie, di numero variabile secondo fantasia che si posizionano in mezzo alla tavola e da dove tutti si servono) che diventa momento di rilassamento, di divertimento, di stare insieme, insieme che è luogo che pochi frequentano ormai...
Uno dei mezès più amati anche da chi greco non è, sicuramente è il saganaki che prende nome dal padellino a due manici dove viene cucinato il cibo. Quello più famoso indubbiamente è quello di formaggio ma esistono anche altri, meno conosciuti ma altrettanto squisiti come quello con i gamberi, con le cozze, con le uova e salumi vari...