20/06/15

kalasouna kremmydenia (pita di Folegandros)


pita alle cipolle di Folegandros

Se andate a Folegandros e volete mangiare una pita, sappiate che dovete chiedere una “kalasouna”, che è la pita nell'idioma isolano. Se poi vi piacciono le cipolle e volete una kalasouna alle cipolle, dovete chiedere una kalasouna kremmydenia o una kalasouna sourotì che sono sempre la stessa cosa. Pita farcita con cipolle e il sourotò che è un formaggio locale simile alla xinomizithra (una sorta di ricotta leggermente acida).
Pita alle cipolle ne troviamo in diverse isole, spesso la differenza tra una e l'altra sta nel formaggio che viene utilizzato che è ovviamente il formaggio locale. Così, per la kremmydopita mykoniata serve la tyrovolià, per questa di Folegandros serve il sourotò, e via dicendo, facendo il giro delle isole!!!!

Le mie rischiano di sembrare tutte uguali, diciamolo, d'altronde è inevitabile non trovando ingredienti greci che a dire il vero pure gli ateniesi faticano non poco a trovarli, ma ne parlo ugualmente perché il mio scopo primario è parlare della cucina e dei prodotti greci; magari qualcuno che mi legge va a Folegandros e si ricorderà della kalasouna kremmydenia!  

La kalasouna kremmydenia normalmente è più alta della mia; se così la volete, non avete che da aumentare la farcitura oppure di usare una teglia più piccola.


Ingredienti:
Per l'impasto:
  • 150 gr. di farina
  • 1 pizzico di lievito secco
  • un cucchiaio da minestra di olio evo
  • un pizzico di sale
  • 50 ml di acqua appena tiepida
Per il ripieno:
  • 2 cipolle bianche
  • 200 gr. di feta
  • 80 gr. di yogurt intero
  • 3 cucchiai di olio evo
  • menta fresca tritata
  • pepe nero macinato fresco
  • un pizzico di sale
In più:
  • olio evo per la teglia e per la superficie

Procedimento:
Per il ripieno:
Sbucciare le cipolle e tagliarle a filetti sottili. In una casseruola versare l'olio e quando si sarà scaldato aggiungere le cipolle e mescolare. Abbassare la fiamma, salare leggermente, coprire la casseruola e farle stufare per almeno 30 minuti fino a che non diventino molto morbide, quasi a disfarsi. Se serve, aggiungere un poco di acqua calda.
Sbriciolare la feta con la forchetta, metterla in una ciotola, aggiungere lo yogurt, la menta e il pepe e mescolare bene. Quando le cipolle saranno raffreddate unire il misto feta/yogurt e mescolare bene.
Per l'impasto:
Mettere il pizzico di lievito in un recipiente, versare due cucchiai da minestra di farina colmi dai 150 gr. totali, mescolare e versare poca acqua dai 50 totali per ottenere una pastella abbastanza densa. Coprire e lasciare lievitare per 15 minuti.
Quando sulla superficie si saranno formate delle bolle, versare il resto della farina, l'olio, il pizzico di sale e l'acqua. Impastare fino a ottenere un impasto elastico e ben liscio.
Formare una palla, mettere in una ciotola leggermente infarinata, coprire e lasciare riposare per 30 minuti.
Assemblaggio:
Oliare una teglia di 20 cm. Prendere l'impasto e dividerlo in due. Un pezzo leggermente più grande dell'altro. Stendere il pezzo più grande con il mattarello ma anche con le mani volendo, in dimensioni un poco più grandi un disco più grande della teglia e avvolgendolo con il mattarello farlo cadere sulla teglia con i bordi che fuoriescano. Premere leggermente con le mani per far aderire l'impasto sulla teglia. Versare il ripieno e livellare bene con il dorso di un cucchiaio.
Ripetere con l'altro pezzo di impasto e coprire il ripieno. Oliare la superficie e incidere con il coltello le porzioni.
Infornare a forno già caldo e cuocere a 180 gradi per circa 50 minuti.

Se andate a Folegandros e volete mangiare una pita, sappiate che dovete chiedere una “kalasouna”, che è la pita nell'idioma isolano. Se poi vi piacciono le cipolle e volete una kalasouna alle cipolle, dovete chiedere una kalasouna kremmydenia o una kalasouna sourotì che sono sempre la stessa cosa. Pita farcita con cipolle e il sourotò che è un formaggio locale simile alla xinomizithra (una sorta di ricotta leggermente acida).  Pita alle cipolle ne  troviamo in diverse isole, spesso la differenza tra una e l'altra sta nel formaggio che viene utilizzato che è ovviamente il formaggio locale. Così, per la kremmydopita mykoniata serve la tyrovolià, per questa di Folegandros il sourotò, e via dicendo, facendo il giro delle isole!!!!  Le mie rischiano di sembrare tutte uguali, diciamolo, d'altronde è inevitabile non trovando ingredienti greci che a dire il vero pure gli ateniesi faticano non poco a trovarli, ma ne parlo ugualmente perché il mio scopo primario è parlare della cucina e dei prodotti greci; magari qualcuno che mi legge va a Folegandros e si ricorderà della kalasouna kremmydenia!  La kalasouna kremmydenia normalmente è più alta della mia; se così la volete, non avete che da aumentare la farcitura oppure di usare una teglia più piccola.   Ingredienti: Per l'impasto: 150 gr. di farina 1 pizzico di lievito secco un cucchiaio da minestra di olio evo un pizzico di sale 50 ml di acqua appena tiepida Per il ripieno: 2 cipolle bianche 200 gr. di feta 125 gr. di yogurt intero 3 cucchiai di olio evo menta fresca tritata pepe nero macinato fresco un pizzico di sale In più: olio evo per la teglia e per la superficie  Procedimento: Per il ripieno: Sbucciare le cipolle e tagliarle a filetti sottili. In una casseruola versare l'olio e quando si sarà scaldato aggiungere le cipolle e mescolare. Abbassare la fiamma, salare leggermente, coprire la casseruola e farle stufare per almeno 30 minuti fino a che non diventino molto morbide, quasi a disfarsi. Se serve, aggiungere un poco di acqua calda. Sbriciolare la feta con la forchetta, metterla in una ciotola, aggiungere lo yogurt, la menta e il pepe e mescolare bene. Quando le cipolle saranno raffreddate unire il misto feta/yogurt e mescolare bene. Per l'impasto: Mettere il pizzico di lievito in un recipiente, versare due cucchiai da minestra  di farina colmi dai 150 gr. totali, mescolare e versare poca acqua dai 50 totali per ottenere una pastella abbastanza densa. Coprire e lasciare lievitare per 15 minuti.  Quando sulla superficie si saranno formate delle bolle, versare il resto della farina, l'olio, il pizzico di sale e l'acqua. Impastare fino a ottenere un impasto elastico e ben liscio. Formare una palla, mettere in una ciotola leggermente infarinata, coprire e lasciare riposare per 30 minuti. Oliare una teglia di 20 cm. Prendere l'impasto e dividerlo in due. Un pezzo leggermente più grande dell'altro. Stendere il pezzo più grande con il mattarello ma anche con le mani volendo, in dimensioni un poco più grandi un disco più grande della teglia  e avvolgendolo con il mattarello farlo cadere sulla teglia con i bordi che fuoriescano. Premere leggermente con le mani per far aderire l'impasto sulla teglia. Versare il ripieno e livellare bene con il dorso di un cucchiaio. Ripetere con l'altro pezzo di impasto e coprire il ripieno. Oliare la superficie e incidere con il coltello le porzioni.  Infornare a forno già caldo e cuocere a 180 gradi per circa 50 minuti.



5 commenti:

Beatris ha detto...

Immagino quanto sia gustosa, una vera bontà!
Buona giornata da Beatris

Great Mangiaregreco ha detto...

grazie Beatris.
buon fine settimana.

matematicaecucina ha detto...

d'estate ho sempre la feta in frigo, la provo! buon w.e.

Great Mangiaregreco ha detto...

grazie Laura.
buona serata

Chiara Giglio ha detto...

la voglio fare, certo che a Folegandros avrebbe un altro sapore, sigh Buona domenica Irene, un bacione

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