10/02/13

kotopoulo pastitsada / pollo pastitsada


pollo pastitsada
“Peri anemon ke ydaton”, di venti e di acque, è una locuzione che si usa per dire che si parla del più e del meno, di tutto e di niente. Era anche il titolo di un serial carino che ho visto qualche tempo fa; un pilota di aerei e una ragazza, tra amore, famiglie e danari. Ambientato a Corfù con delle belle riprese della splendida isola, non poteva non farmi venire in mente i suoi migliori prodotti, il  kumquat e il nubulo, come il suo piatto più celebre, la pastitsada.


Trovare una versione sulla quale tutti i corfiati concordino è impresa abbastanza ardua, come spesso accade con le  ricette della tradizione. Del resto pure sul pollame da utilizzare non c’è una versione unica, anche se quella più accreditata è con il gallo, ma si fa anche con il pollo, la gallina, qualcuno la fa anche con il vitello, ma su quest'ultimo non tutti concordano che si possa ancora parlare di pastitsada.
Un ruolo fondamentale in questo piatto hanno le spezie.Gli intenditori corfiati comprano “to spetserikò tis Karmelas”, un misto di 12 spezie pestate nel mortaio, direttamente dalla farmacia della signora Karmela Deleonardou. (se il nome della signora vi sembra italiano, sappiate che lo stesso sembra a me).
In assenza dello spetserikò di Karmela, io ho usato le spezie   che indica Elias Mamalakis, dimezzando le quantità, avendo ben presente  che “il troppo non è mai abbastanza”, cioè de gustibus.
Per rispetto della tradizione dico che per la pastitsada si usano i bucatini, ma devo dire che anche con le tagliatelle è divina!!!!

Ingredienti:
-          1 pollo di circa 1.500 gr.
-          1 bicchiere di vino bianco
-          2 cipolle bianche tritate al coltello
-          2 carote piccole tritate al coltello
-          2 foglie di alloro
-          50 gr. di burro (in alternativa olio evo)
-          misto di spezie composto da 1/2 cucchiaino di pimento pestato nel mortaio, 1/2 di      chiodi di  garofano in polvere, 1/2 di cannella in polvere e 1/2 di pepe nero
-          1 barattolo di pomodori pelati
-          sale
-          formaggio grattugiato a scaglie (io ho usato un pecorino semistagionato)
Procedimento:
Tagliare  il pollo in 8 pezzi.
Tamponarli con carta assorbente.
In una casseruola larga e bassa  mettere il burro e quando sarà  ben caldo rosolare il pollo da tutti i lati a fuoco vivace. 
Man mano che i pezzi di pollo saranno pronti toglierli dalla casseruola e sistemarli su un piatto. Tenere da parte.
Versare  nella casseruola dove è stato rosolato il pollo la cipolla e le carote e fare stufare a fuoco basso per una decina di minuti. 
Unire il pollo, sfumare con  il vino, alzare un poco la fiamma e lasciare che evapori l'alcool per 3 - 4 minuti.
Aggiungere i pelati schiacciati con una forchetta, le foglie di alloro, le spezie e salare.. 
Coprire e cuocere lentamente per circa un’ora e mezza.
Trascorsa l'ora e mezza, mettere a lessare la pasta in abbondante acqua salata.  
Mentre la pasta sta lessando, togliere il pollo dalla casseruola.
Scolare la pasta e metterla nella casseruola dove è stato cotto il pollo. 
Mescolare bene per condire bene con il sugo e spargere abbondante formaggio grattugiato. Sistemare sopra i pezzi di pollo e portare a tavola.

pollo pastitsada


22 commenti:

Cristiana Valeria ha detto...

...difficile immaginare il sapore...mi intriga molto...cri

cristina b. ha detto...

meno male che ho già cenato! queste tagliatelle sono irresistibili... bellissima ricetta e bellissima l'espressione "di venti e di acque" :)))

Neli ha detto...

Το έχω φάει στην Κερκυρα αυτό το φαγητό,είναι πολύ ωραίο,καλό βράδυ καλή εβδομάδα.

Kitchen Stories ha detto...

Τι όμορφο πιάτο!
Από νοστιμιά; Δεν το συζητώ! Σούπερ αγαπημένο και το έφτιαξες υπέροχο!

Φιλιάαααα!
Z.

Roberta Morasco ha detto...

Ciao Irene!!!
Come stai??? Io abbastanza bene anche se sempre di corsa..pant, pant...
Che bel piatto hai fatto, quelle spezie credo lo rendano davvero speciale, mi piace molto con il pollo!!!
Baci! Roberta ;-)

annaferna ha detto...

cara Irene
non conosco Corfù ma questa ricetta mi ricorda quella che io preparo quando ho la fortuna di "imbattermi" nel pollo ruspante di fattoria e accade spesso! ^_^
Non conosco però il pimento di cui non conosco neanche il profumo e quindi volendo adattare la "mia" ricetta alla tua con cosa lo sostituisco? ^_^
vedrò....mi intriga questa tua :P
baci e buona settimana

annaferna ha detto...

rieccomi....ho trovato....è un pepe speziato...lo sostituisco con pepe e peperoncino che dici? ^_^
smuack

grEAT ha detto...

@annaferna
e perchè no? andrà bene, in fondo il misto di spezie che si compra a corfù ne contiene 12, quindi.....
buona giornata e un bacio

loulou ha detto...

Καλημέρα! Οντως θεϊκή η παστιτσάδα, γλυκιά και γεμάτη γεύση..σε ζεσταίνει με τα αρώματα της!
Καλή εβδομάδα!

Gambetto ha detto...

Adoro questa finestra affacciata su uno dei cortili europei più belli che io abbia visto :)
Buonissima giornata e grazie sempre degli spunti condivisi

edvige ha detto...

Il pollo lo odio ma questa pastissada mi stuzzica in quanto con gli ingredienti cambio sapore....grazie bella idea buona settimana

ΕΛΕΝΑ ha detto...

Παστιτσάδα, ένα πιάτο όλο νοστιμιά και αρώματα!!
Το λατρεύω αυτό το φαγάκι!!
Καλή βδομάδα Ειρήνη μου, φιλιά!!

grEAT ha detto...

@cristiana valeria
è speziato! molto speziato e per chi ama le spezie! :)
grazie. buona serata

cristina b.
grazie! vero che l'espressione è bella. io non me ne accorgo salvo quando me lo si fa notare come hai fatto tu. le cose che abbiamo sotto il naso raramente le capiamo! :)
grazie e buona serata

@neli
ειναι πραγματι πολυ νοστιμο. και ολα αυτα τα μπαχαρικα.....
καλο βραδυ νελλη και σε ευχαριστω

grEAT ha detto...

@zambia
σε ευχαριστω. για να ειμαι ειλικρινης δεν ημουν σιγουρη για το πως θα φαινοταν με τις ταλιατελες, για αυτον τον λογο εβαλα στον τιτλο την αιρεσια!!!
καλο βραδυ

@annaferna
guarda, che la ricetta prevede un pollo ruspante, e se trovi un gallo da pollaio, allora si che hai la ricetta perfetta e originale!
un abbraccio

grEAT ha detto...

@loulou
ακριβως οπως το ειπες. σε ζεσταινει με τις μυρωδιες!
καλο βραδυ και σε ευχαριστω

@gambetto
leggendo il tuo commento ho pensato: obiettivo raggiunto!!!! :)
grazie e per la verità sono felice che si apprezzino le note culturali e di costume che cerco di inserire.
un abbraccio

@edvige
ti confesso che nemmeno noi fa impazzire il pollo, ma in questo modo e grazie alle spezie si apprezza eccome!
un abbraccio

@elena
ξερεις τι? ειμαι πολυ περιεργη να δοκιμασω αυτο το σπετσερικο της καρμελας που λεει ο μαμαλακης.
για να δουμε.... σιγουρα θα ειναι το κατι αλλο.
φιλακια καλο βραδυ

grEAT ha detto...

@roberta
grazie roby. guarda, non dirlo a me, questo periodo sono latitante e mi scuso,ma non è complicato trovare un pò di tempo per essere più presente.
la ricetta vale. sul serio!
un abbraccio
irene

Penelope ha detto...

Εξαιρετικά αγαπημένο, καλή μου Ειρήνη!
Και μάλιστα όταν στα παιδικά μου χρόνια έλεγε η Κεφαλoνίτισσα γιαγιά μου: παστιτσάδα, μίλαγε πάντα για χοντρό μακαρόνι. Γέλιο μεγάλο γινόταν για να καταφέρουμε να τα τυλίξουμε με τα πιρούνια μας.

grEAT ha detto...

αααα! καταγωγη απο την κεφαλωνια λοιπον! τι ωραια! υπεροχο νησι. ναι, το ειπα και εγω οτι παραδοσιακα θελει χοντρο μακαρονι! τα οποια οντως δεν τυλιγονται.....
φιλακια καλη σου ημερα

giulia pignatelli ha detto...

anche questa ricetta da tenere a mente, Irene... e comunque, è sempre bello leggerti :)

matematicaecucina ha detto...

letta con atenzione e pronta a rifarla per la nipotina...per ora mangia solo il latte della mamma!

Chiara Giglio ha detto...

amo i sapori spaziati, in Grecia non l'ho mai mangiato, spero quest'estate di assaggiarlo! Un abbraccio !

grEAT ha detto...

@giulia
grazie giulia. mi fa molto piacere.
un abbraccio

@laura
ah! mi sa che ne deve bere ancora del latte prima di mangiare questo pollo speziato! :)
sta bene la piccolina?
un abbraccio

@chiara
ma sai cosa? come si fa a scoprire tutte le possibili ricette di un paese? in genere ci sono alcune che rappresentano il paese intero, come il mousakas, il souvlaki, e parecchi altri, e il resto lo scopri localmente.
ma dove vai quest'estate?

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