04/02/15

bakaliaropita

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torta salata di cefalonia con baccalà e riso
Sicuramente  non si può non essere d’accordo con  il saggio Solone , mio illustre antenato ateniese quando affermava “gerasko, d' aiei polla didaskomenos / e invecchio, sempre molte cose imparando” .  Senz’altro io sono assolutamente d’accordo dato che non passi giorno che non impari qualcosa di nuovo,  e diciamolo: questa è una delle consolazioni della vecchiaia incipiente o raggiunta che sia,  vecchiaia  peraltro che per i greci cominciava a 60 anni.
Ecco, io per esempio ho imparato poco tempo fa  che nella bella isola di Cefalonia si prepara questa pita con il baccalà e immantinente mi sono attrezzata per prepararla. Per il ripieno ho seguito le indicazioni di una delle tante ricette che si trovano nel web. Le versioni come sempre quando si tratta di ricette tradizionali  sono svariate; basti pensare che lo  stesso sito  ufficiale dell’isola ne dà 3  diverse. Chiaramente gli ingredienti che caratterizzano la bakaliaropita, baccalà e riso  restano invariati e si trovano in tutte quante.

A piacere si possono sostituire le erbe aromatiche così come le spezie. Si possono usare cipollotti, aneto, finocchietto selvatico, omettere qualche spezie o aggiungerne delle altre, insomma ci si può regolare come si vuole.

Ingredienti: 

  •           6 sfoglie di pasta fillo (cliccare qui per le istruzioni)
  •          1 filetto di baccalà di circa mezzo chilo 
  •           1 tazzina da caffè colma di riso (va bene anche un semifino) 
  •           1 cipolla ramata tritata 
  •           un po’  di maggiorana secca (se ne avete di fresca meglio; tritarla) 
  •           un pò di menta secca (vale quanto detto per la maggiorana) 
  •           prezzemolo tritato 
  •           un pizzico di cannella in polvere 
  •           3 grani di pimento pestati nel mortaio 
  •           un pizzico di cumino in polvere 
  •          sale (se necessario) 
  •           pepe nero macinato fresco 
  •           5 cucchiai di olio evo 
  •           1 cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro 
  •           olio evo per oliare la pasta fillo 
Procedimento: 
Se avete la pasta fillo pronta, suggerite le indicazioni scritte sulla confezione se è congelata. Se è fresca invece, potete utilizzarla subito. Anzichè 6 fogli come indico agli ingredienti, mettete 10. Cinque sotto e cinque sopra. La pasta fillo pronta è più sottile di quella casalinga e deve dare sostanza al piatto.

Mettere in ammollo il baccalà  in acqua fredda per 24 ore, cambiando l’acqua ogni 5 -6 ore. Togliere la pelle tirandola e scottarlo per 3 minuti in acqua che bolle. Scolarlo e porlo in un piatto per farlo raffreddare tanto quanto serve per poterlo toccare con le mani. Una volta sufficientemente raffreddato pulirlo da eventuali spine e sfilacciarlo con le mani.

In un tegame far appassire la cipolla nell’olio evo, unire il baccalà sfilacciato, il concentrato di pomodoro diluito in un bicchiere di acqua calda e il riso e lasciare cuocere per circa 5 minuti o comunque finchè il riso non abbia assorbito l’acqua, lasciandolo in ogni caso un po’ all’onda.
Ritirare il tegame dal fuoco, aggiungere le spezie e un poco di sale se necessario. Mescolare bene.

Accendere il forno a 180 gradi.
Oliare una teglia da forno (la mia è di 23 cm di diametro) e stendere 3 sfoglie oliando ognuna bene. La terza non serve oliarla, dato che ci andrà sopra la farcitura. Versare il ripieno, livellare e coprire con le 3 rimanenti 3 sfoglie sempre oliandole bene. Oliare anche l’ultima, Incidere le porzioni della bakaliaropita con un coltello affilato senza arrivare fino in fondo. Spruzzare un poco di acqua sopra per non far sollevare la pasta durante la cottura e   Infornare  50 minuti circa finchè la pita  non assume un bel colore dorato.

Ritirare dal forno, lasciare intiepidire senza coprire e gustare. Ne sarete ricompensati! Si mangia come spuntino, ma anche come piatto principale con delle insalate di stagione.
Si consuma sia tiepida che fredda a temperatura ambiente.
bakaliaropita



6 commenti:

Ruli ha detto...

Che bella ! Devo assolutamente cimentarmi con la pasta fillo. E' da tanto che ci penso, ma mi incute
una certa soggezione: deve essere talmente sottile...

Chiara Giglio ha detto...

che Cefalonia sia un'isola da sogno lo so di certo ma questa pita non la conoscevo, segno la ricetta Irene, un bacione !

grEAT ha detto...

@ruli
ma si. è più facile di quanto non sembri, serve un poco di allenamento ma il risultato ricompensa! senza considerare che anche se non viene bene, si spreca solo un poco di farina! :)
un abbraccio

@chiara
nemmeno io la conoscevo; l'ho vista di recente e mi sono subito data da fare!
ps. il mio computer si è fuso e in attesa di prendere un altro (sabato) sbrigo tutto di corsissima dall''ufficio.
un bacio

Amelie ha detto...

santa pasta fillo! anche stamattina mi ha salvato la vita! e questo baccalà prima o poi me lo devo "fare"!!! mi manca una pita con il pesce
grazie per le tue proposte sempre ottime
amelie

giulia pignatelli ha detto...

buona Irene. Sempre grazie per le tue ricette così diverse dal solito... trovare il tempo di farle, poi, quello è un altro discorso :))

nadia ha detto...

Hai proprio ragione, Irene, sono stata due volte a Cefalonia e mai ho gustato questa torta, dovrò subito rimediare :-) Grazie, come sempre, per le delizie che mi fai scoprire

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