28/02/15

galatopita


galatopita, dolce semplice e delizioso di latte e semolino
La galatopita insieme al galaktoboureko non appartengono alle tradizioni culinarie della mia famiglia. Mia madre non li ha mai preparati e senza timore di esagerare posso affermare che non si nominavano nemmeno questi dolci. Potrei pensare che essendo di tradizione contadina e mia madre cittadina, non li conoscesse. D'altra parte mia madre è sempre stata una persona estremamente socievole, ha sempre cercato la compagnia della gente e si circondava sempre di amiche. Alcune, cittadine come lei; tante altre erano donne che arrivavano dalla provincia e conoscevano perfettamente questi dolci ma non sono mai riuscite a farglieli amare!
Io ho scoperto uno e l'altro da grande e li amai follemente!
La galatopita è un dolce molto semplice che si trova in tante parti del paese con alcune variazioni, tra cui anche esiste anche una versione molto diffusa con la pasta fillo.
La tradizione vuole che si prepari  durante la settimana che precede l'entrata in quaresima Pasquale, dove è ancora permesso di consumare latticini e chiaramente io sono fuori tempo......
La mia galatopita senza fillo arriva dall'Arcadia, nel mio adorato Peloponneso e appena l'ho vista qui, ho capito subito che l'avrei preparata!!!

PS. Vado a telefonare alla mamma per farmi spiegare il mistero!!!!


Ingredienti: 
per una pirofila di 18  x 27 cm
  • 1 litro di latte fresco intero
  • 130 gr. di semolino
  • 150 gr. di zucchero semolato
  • 65 gr. di burro
  • 3 uova
  • essenza o un baccello di vaniglia
  • zucchero a velo e cannella in polvere per la superficie
Procedimento:
Portare il burro e le uova a temperatura ambiente. In una pentola mettere il latte a scaldare. Se avete il baccello di vaniglia, inciderlo per il lungo, raschiare i semi con un coltello e metterli nel latte. Se avete l'essenza versare mezzo cucchiaino scarso. Versare il burro ammorbidito, lo zucchero, mescolare e successivamente il semolino a pioggia mescolando sempre per evitare che si creino grumi. Quando il composto comincia a rapprendersi, praticamente quando comincia a diventare una sorta di polenta un po' liquida ritirare dal fuco. Sbattere le uova e versarle nella polenta poco alla volta mescolando. Accendere il forno a 180 gradi.
Versare il composto in pirofila e livellarla bene. Infornare per un'ora e togliere quando la superficie sarà ben dorata. Se vedete che scurisca troppo, coprire con la carta di alluminio e continuare la cottura.

Togliere dal forno e lasciare raffreddare. Cospargere la superficie di zucchero a velo e cannella. 

galatopita, dolce semplice e delizioso di latte e semolino



6 commenti:

nadia ha detto...

Irene, che buona! Adorando il galaktoboureko, non può che piacermi anche questa torta, la provo al più presto. Grazie! :-)

Great Mangiaregreco ha detto...

@nadia
infatti, la crema è uguale a quella del galktoboureko quindi sono sicurissima ti piacerà, e cosa non da poco si fa in un battibaleno!
un abbraccio

annaferna ha detto...

ciao Irene
mi sono innamorata di questo dolce e lo proverò assolutamente!
Ho da farti due domande : la misura della teglia per queste dosi e i tempi di cottura.
Grazie tesoro fin da ora se mi risponderai
baciotto

Great Mangiaregreco ha detto...

@anna
dunque la teglia è di 18 x 27. volendo puoi utilizzare anche una più grande solo che in questo caso il dolce verrà meno spesso. c'è chi lo preferisce più sottile.
i tempi di cottura sono: dal momento in cui versi il semolino nel latte circa 5 minuti ma dipende anche dall'intensità del fuoco. calcola che devi diventare tipo una polenta un poco liquida. nel forno un'ora a 180 gradi. forno statico e all'ultimo ripiano dal basso.
se lo provi fammi sapere
un abbraccio

Chiara Giglio ha detto...

il galatotkoboureko l'ho fatto anche io e mi è piaciuto tanto, adesso segno questa galatopita, sarà altrettanto deliziosa! Buon fine settimana cara Irene, un abbraccio !

Amelie ha detto...

Irene ti adoro! Passo a trovarti e il mio cuore è invaso dai profumi e dai sapori della tua/mia terra che amo tanto. Mi sembra di tornare un po'..."a casa".
amelie

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