31/12/12

vassilopita



Il pan dolce tipico del capodanno è dedicato al vescovo di Cesarea in Cappadocia, San Basilio, vissuto nel 300. Uomo colto e letterato è uno dei padri dell’ortodossia. Nei kalanda, canzoni popolari benauguranti che si cantano da bambini porta a porta,  il santo tiene carta e calamaio, a sottolineare la sua importanza culturale teologica. E’ considerato il primo ad aver praticato la filantropia organizzata.

La torta dedicata a lui che nasconde dentro di sé una moneta, tra leggenda e storia, pare sia nata perché San Basilio ha chiesto agli abitanti della sua diocesi di consegnarli gli ori e preziosi per rabbonire un signore guerrafondaio che voleva muoversi contro Cesarea. Per miracolo avvenuto il bellicoso signore non ne fece nulla e San Basilio non sapendo come restituire i preziosi ai legittimi proprietari, chiese che venissero fabbricati dei pani, dentro i quali nascose i gioielli. Distribuì i pani, e ognuno si trovò con un prezioso.
La torta viene tagliata dopo che è scoccata la mezzanotte del 31 dicembre; il primo pezzo si dedica a Gesù, il secondo alla casa, e gli altri alle persone care, assenti e presenti.
Il fortunato trova la moneta e avrà la fortuna dalla sua parte per tutto l’anno!
Di vassilopites ce ne sono diverse. Io qui ho seguito una della tradizione costantinopolita, proposta da Stelios Parliaros.

kalanda - Nikiforos Lytras

Ingredienti:
-          100 gr. di burro tagliato a dadini
-          50 gr. di latte
-          125 gr. di zucchero semolato
-          50 gr. di acqua
-          40 gr. di lievito di birra fresco
-          3 uova piccole
-          1 cucchiaino di masticha pestata nel mortaio con poco zucchero
-          1 cucchiaino di mahlepi pestato nel mortaio
-          500 gr. di farina di forza
-          1 uovo e poco latte per la glassatura
-          sesamo bianco e nero
Procedimento:
In un pentolino scaldiamo il burro con il latte; quando il burro si sarà sciolto mescoliamo e uniamo lo zucchero. Attenzione a non arrivare a bollore. Quando lo zucchero si sarà sciolto ritiriamo dal fuoco.
Sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida.
In un recipiente sbattiamo leggermente le uova , uniamo il burro-latte-zucchero, il lievito, il mahlepi e la masticha e mescoliamo.  Aggiungiamo la farina e impastiamo  bene; l’impasto è un po’ appiccicoso  ma non aggiungiamo altra farina.  In alternativa mettiamo tutto nella planetaria e impastiamo a media velocità per 10 – 12 minuti. Formiamo una palla che sistemiamo in una ciotola leggermente imburrata. Incidiamo una croce con un coltello e lasciamo lievitare coperto  in luogo caldo tipo vicino al calorifero per circa 2 ore.
Trascorso il tempo di lievitazione mettiamo sul piano di lavoro leggermente infarinato e impastiamo per qualche minuto.  Foderiamo una teglia rotonda con carta forno e sistemiamo dentro l’impasto e premiamo leggermente perché si stenda su tutta la teglia. Dovrebbe avere lo spessore di 3 – 4 cm. Lasciamo lievitare ancora per un’ora circa e spennelliamo la superfice con l’uovo sbattuto leggermente con il latte. Spargiamo il sesamo e cuociamo a 180 gradi per un’ora circa. Se vediamo che la superficie si scurisca troppo, copriamo con della carta stagnola e continuiamo la cottura.
Quando sarà cotta, la togliamo dalla teglia e la mettiamo a raffreddare su una gratella. Prima di tagliare la capovolgiamo e inseriamo la moneta dove vogliamo.
Se vogliamo con una glassa reale o con lo zucchero a velo o con quello che suggerisce la fantasia,  “scriviamo” l’anno nuovo (2013 in questo caso) sulla torta.

Con questa torta della tradizione chiudo l’anno e auguro a tutti un sereno, felice e ricco 2013.
Κλεινω τον χρονο με αυτην την παραδοσιακη πιτα, και ευχομαι σε ολους ευτυχισμενος ο καινουριος χρονος με υγεια και ευτυχια.



9 commenti:

edvige ha detto...

Deve essere molto buono un po elaborato ed anche poco zucchero adatto a me ci penserò..... ti auguro di nuovo Buon Anno 2013 a te e famiglia che porti tanta salute serenità e felicità.Un abbraccio ciaoooo

Edith Pilaff ha detto...

Ciao Irene,bellissima storia e bellissimo dolce!
Una curiosita':masticha e mahlepi li trovi a Milano?
Auguroni e a presto.

grEAT ha detto...

@edvige
grazie edvige. lo zucchero è veramente poco, tanto che a me questo tipo di lievitato piace abbinarlo anche a sapori salati. volendo puoi diminuirlo ancora un pochino.
auguro anche a te un felice anno nuovo.

@edith
grazie edith. tanti auguri per l'anno nuovo anche a te.
no, i due ingredienti li compro in grecia oppure me li faccio mandare. qui non li trovo. :(

Roberta Morasco ha detto...

Buonissima Irene,
non li conoscevo questi due ingredienti..li cercherò..mi incuriosiscono..
Tanti cari auguri Irene, felice 2013 a te ed alla tua famiglia! Roberta

mm_skg ha detto...

Felice l'Anno Nuovo!
Abbiamo gia preparato la vassilopia e non vediamo l'ora di scoprire chi sara il fortunato che trovera la monetina! :)
Καλη Χρονια Ειρηνη μου!

stef@no ha detto...

i miei auguri più sinceri e cordiali per l'anno nuovo, cara Irene, e una domanda: mi rendo conto che non ha molto senso trovare alternative per ingredienti di un piatto tradizionale, perchè appena cambi qualcosa non è più quello; ma se dovessi necessariamente preparere una vassilopita, con cosa sostituiresti masticha e mahlepi?

grEAT ha detto...

@stefano
grazie degli auguri che ricambio di cuore.
per la sostituzione, oltre le ovvie scorze di arancia, limone, oltre la vaniglia etc. puoi fare un infuso di semi di finocchio e usare questo per sciogliere il lievito anzichè nell'acqua. io a volte lo faccio in sostituzione di mahlepi e masticha, introvabili da noi. in italia intendo! :)

irene

Ειρήνη Ε. ha detto...

Καλή χρονιά, Ειρήνη! Το 2013 να φέρει όλα τα καλά, για σένα και την αγαπημένη σου οικογένεια. Η βασιλόπιτά σου εξαιρετική, με πολύ ωραίο φούσκωμα. Και του χρόνου!!

Neli ha detto...

Καλή χρονιά Ειρήνη μου ,εύχομαι υγεία ευτυχία και ότι άλλο θες και ονειρεύτηκες,φιλάκια.

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