01/12/16

flauti galaktoboureko


galaktoboureko

Non solo olio di oliva nella cucina greca. Anche se comprensibilmente nella maggior parte della gente, greca o straniera che sia, il binomio cucina greca/olio di oliva è indissolubile, quest'ultimo non sempre e non ovunque è stato il grasso per eccellenza delle pietanze greche.
Basta pensare d'altronde che la Grecia non è costituita soltanto da isole e da coste; ha anche un entroterra montuoso con paesi e paesini che fino a pochi decenni fa a causa delle poche strade di montagna restavano praticamente isolati dal resto del paese. Abitati da gente che perlopiù si dedicava alla pastorizia, la produzione e l'utilizzo del burro nella cucina locale è una necessità e non una scelta. Famosi per la produzione del burro erano i “Sarakatsanoi” una “tribù” nomade che abitava le montagne tra Tessaglia e Euritania. Si vociferava che il miglior burro lo producevano loro e bisogna crederci; la pastorizia e la caseificazione era il loro unico mestiere. Ormai sono stanziali da tanto, forse qualcuno si dedica ancora alla pastorizia, ma il burro nella cucina locale resta ancora il grasso per eccellenza!

Il galaktoboureko di cui le origini sono incerte ma a noi cosa importa??? prevede ampio utilizzo di burro e proprio per questo la posto subito dopo i biscotti senza, dove affermavo che non ce l'ho con il burro!!!! A dimostrazione!!!!

L'unica difficoltà per noi in Italia per farlo è trovare la pasta fillo. Poco tempo fa su fb avevo segnalato dove trovarla a Milano, e alcuni amici che mi leggono hanno dato le loro segnalazioni. Procurata questa, il dolce si potrebbe descrivere come un “budino di semolino in pasta fillo” irrorato con sciroppo di zucchero. La descrizione è semplice ma ingannevole. Il risultato è grandioso. La crema si scioglie in bocca, la fillo resta croccante e inoltre, data la forma, se proprio non ce la si fa a comportarsi civilmente,  si presta a essere afferrato con le mani!
flauti galaktoboureko

Ingredienti:
  • 250 gr. di pasta fillo
La crema:
  • 750 ml di latte intero
  • 1 uovo e un tuorlo
  • 90 gr. di semolino
  • 2 cucchiai rasi da minestra di farina di riso
  • 170 gr di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino da tè di essenza di vaniglia
  • la scorza di mezzo limone grattugiata
  • 2 cucchiai da minestra di burro
Lo sciroppo:
  • 400 gr. di zucchero semolato
  • 400 gr. di acqua
  • 1 bastoncino di cannella
  • scorza di limone
In più
  • burro fuso per ungere la fillo (circa 150 gr)
galaktoboureko
Procedimento:
Lo sciroppo:
Versare tutti gli ingredienti in un pentolino, far bollire per 10 minuti, togliere il bastoncino di cannella e la scorza del limone e lasciare raffreddare completamente.
La crema:
Versare il latte, lo zucchero e l’essenza di vaniglia in una pentola e su fiamma bassa scaldare mescolando con la frusta.
Versare in una ciotola l’ uovo, il tuorlo, il semolino, la farina di riso e mescolare molto bene con la frusta.
Versare il latte caldo sul composto del semolino mescolando sempre.
Versare il tutto di nuovo nella pentola e a fiamma bassa cuocere mescolando continuamente finchè non si diventi una polentina lenta. (circa 5 minuti). Quando è pronta, aggiungere i 2 cucchiai di burro, ritirare dal fuoco e mescolando farlo sciogliere.
La pasta fillo:
Tagliare i fogli della pasta a metà nel senso verticale.

                





Prendere un metà foglio alla volta, ungerlo molto bene con il burro fuso e mettere sopra un cucchiaio da minestra della crema preparata a un’ estremità del foglio. Rollare formando un rotolino fino a metà, chiudere sulla farcitura i due lembi laterali e continuare a rollare fino alla fine.
Accendere il forno a 180°.
Posizionare i flauti  preparati fitti tra di loro in una teglia imburrata.
Cuocere per circa 50 minuti.
Togliere dal forno e subito mentre il dolce è ancora caldo  a cucchiaiate  versarci sopra lo sciroppo freddo. E' importante che il dolce sia caldo e lo sciroppo freddo, diversamente la fillo diventa molliccia e proprio non è il massimo.
Se ce la fate lasciate riposare almeno per 2 ore affinchè lo sciroppo venga assorbito. Diversamente mangiatelo pure caldo, appena irrorato!

Slurp!!!!!!!!!!!!!!!!!
galaktoboureko



5 commenti:

Chiara Giglio ha detto...

i flauti,che bella versione ! La mia era "piatta" , voglio provare a farli così, so che mi piaceranno da morire ! Buona giornata Irene, un abbraccio

Great Mangiaregreco ha detto...

@chiara
si, io a dire il vero li preferisco ai tranci! sarò ingrassata di un kilo!!!
un bacione

Batù Simo ha detto...

appunto chi se ne importa :-) l'importante è che siano golosissimi!!! che bello sarebbe poterlo assaggiare, gnam.
Ma ti ho invitata al mio Giveaway di Natale..accidenti non mi ricordo.. http://www.batuffolando-ricette.com/2016/11/giveaway-il-natale-da-batuffolando.html

Claudia Di Nardo ha detto...

Io invece non ho difficoltà a trovare la pasta fillo.. Deve essere proprio buono questo dolce.. Un baciotto

giulia pignatelli ha detto...

Oddio che roba buona!!

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