13/12/15

pane con pomodori secchi e feta


pane con pomodori secchi e feta

Si dice che i greci siano un popolo che si nutre di pane e difatti il suo consumo pro capite all'anno è tra i più alti d'Europa anche se negli ultimi anni con l'aumento del tenore di vita si registra un leggero calo; tenore di vita e consumo di  pane sono inversamente proporzionali: aumenta l'uno e diminuisce l'altro e lo stesso specularmente! Immagino perciò che il suo consumo sia aumentato in questi ultimi 6 anni.....
Chi è nato e cresciuto tra gli anni 50 – 70 conosceva due tipi di pane: il bianco e il nero. Il bianco era il “pane calmierato” un pane piatto, senza carattere e nessuna varietà. Si andava al forno e si comprava al pezzo “la fratzola” , (filone) oppure il “karveli” (pagnotta). Altro non c'era.

Ad Atene, il pane di riferimento era quello di “Varkizis”, un pane di farina bianca con una percentuale di farina di semola e aggiunta di semi di finocchio, una proposta nuova per gli standard dell'epoca. Nello stesso periodo, a Salonicco si andava pazzi per la la baghetta di Terkenlis.

E' stato dopo la fine degli anni '80, (precisamente nel 1992) quando il pane si è liberato dalla schiavitù del calmiere che i panificatori hanno cominciato a essere stimolati e interessati a produrre pane con personalità e carattere.
Dalla metà degli anni '80 aumenta il consumo del “pane nero”, cioè pane con farine integrali, mentre dal 1990 in poi si espande il consumo di pani “speciali”: di segale, di mais, misti, contadini etc; poco dopo appaiono le baguette francesi, le ciabatte italiane e i pani arricchiti con semi di girasole, formaggio, noci, olive etc.

pane con pomodori secchi e feta

Ingredienti:
  • 250 gr. di farina 0
  • 110 gr. di latte
  • 110 gr. di olio extra vergine di oliva
  • 1 uovo
  • mezzo cubetto di lievito di birra fresco
  • 6-7 pomodori secchi
  • 120 gr. di feta
  • un pizzico di origano
  • pepe nero macinato fresco
pane con pomodori secchi e feta

Procedimento:
Mettere i pomodori secchi in ammollo in acqua fredda per un'ora. Se sono nell'olio, saltare l'ammollo.
Far intiepidire la metà del il latte in un pentolino, sciogliervi dentro il lievito di birra, coprire e lasciare per mezz'ora.
Sgocciolare i pomodori e tritarli fini al coltello.
Tagliare la feta a dadini piccoli.
Prendere una ciotola, versare il latte con il lievito, il resto del latte, l'olio, l'uovo leggermente sbattuto e la farina. Mescolare bene poi aggiungere i pomodori secchi tritati, la feta, l'origano e il pepe. Mescolare di nuovo bene per distribuire uniformemente i pomodori e la feta.
Prendere uno stampo da plumcake e rivestirlo con carta forno bagnata e strizzata.
Versare dentro l'impasto, sbattere energicamente sul tavolo per livellare, coprire e lasciare lievitare per un'ora.
Dieci minuti prima di fine lievitazione accendere il forno a 190 gradi e a lievitazione conclusa infornare per 50 minuti.
Ritirare dal forno, togliere dallo stampo e lasciare raffreddare su una grattella.


Nota: ho omesso il sale perchè sia i pomodori che la feta sono molto saporiti.

pane con feta e pomodori secchi

credits:athinorama



5 commenti:

kalimera di capoccia barbara ha detto...

Questo pane deve essere fantastico! Magari qualcuno può prendere spunto e servirlo al ristorante vicino alla pita! Complimenti sempre ottime idee Irene, brava!

giulia pignatelli ha detto...

Tutto ciò che prepari mi piace Irene! Sará che gli ingredienti delle nostre cucine sono simili.. buona giornata :))

kalimera di capoccia barbara ha detto...

Questo pane deve essere ottimo! Magari qualcuno può prendere spunto e servirlo insieme alla pita! Brava Irene sempre ottime ricette!

Ruli ha detto...

Questo lo copio prima possibile. Ho appena comprato pomodori secchi! E la feta l'ho spesso a casa. Ora c'è pure quella. Grazie per la ricetta, è davvero golosa.

Chiara Giglio ha detto...

ho tutti gli ingredienti,sai che adoro la feta....Buona settimana, un bacione

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