Chi dispone di un giardino, di un terrazzo a volte di
un ampio balcone che presuppone però quest’ultimo dei vicini di
casa molto tolleranti, si dedica volentieri a questo tipo di cottura
che generalmente viene affidata agli uomini.
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06/05/19
pollo kontosouvli
25/02/19
kotosoupa avgolemono - zuppa di pollo in salsa avgolemono
31/10/17
pollo giouvetsi / kotopoulo giouvetsi
Per
giouvetsi si intende una preparazione con un ingrediente principale,
che può essere carne bovina o ovina, pollame, pesce, gamberi, seppie
o polpo, da cui prende il nome la preparazione intera. Le volte che
invece per ragioni di alimentazione di magro o di vacche magre
l’ingrediente principale che equivale sempre a proteine animali non
c’è, allora si parla di giouvetsi orfano, oppure di “giouvetsi
senza”, a significare senza un ingrediente principale quindi solo
pasta con salsa di pomodoro.
17/11/16
kotopita / pasta fillo farcita con pollo
E sono tante anche le
figlie che non hanno imparato a prepararla in casa. Non rinunciano a
una pita, questo non sia mai per un greco, ma la fillo pronta è a
portata di mano ogni momento, in qualsiasi bottega o supermarket,
fresca o surgelata e quindi il problema non se lo pongono.
Per me è stato diverso;
tanti anni fa la fillo qui non si trovava e gioco forza quindi ho
imparato a farla e mai cosa fu più edificante!!!!
02/11/15
gyros kotopoulo / gyros di pollo
01/08/15
pollo con i fagiolini / kotopoulo me fasolakia
Se una volta non mi
spiegavo perché i ristoranti etnici tendono a riprodurre le
ambientazioni del loro paese di origine con effetti spesso e
volentieri folkloristici, ora mi è chiarissimo; la cucina vive
anche di atmosfere e per potersene immergere quasi in pieno e fare
un'esperienza a tutto tondo, la creazione di luoghi che con
geometrie, decori, colori, musiche, spazi e luci richiamano il
paese di origine è se non indispensabile, sicuramente auspicabile.
Anche questo
classico ma meno conosciuto piatto estivo contornato da atmosfere
greche o consumato direttamente in loco si classifica immediatamente
e senza dubbio alcuno come un piatto greco.
Diversamente, può
essere greco o italiano indifferentemente, ma lo apprezziamo perchè
è semplice, buono, gustoso e di stagione!
Ingredienti:
- 1 pollo di circa 1 kg
- 600 gr. di fagiolini
- 6 pomodori perini maturi
- 1 cipolla bianca tritata
- 1 spicchio di aglio in camicia
- 1 bicchiere di vino bianco (quello se l'avete greco ma non resinato, molto meglio)
- sale
- pepe
- olio evo
- prezzemolo tritato
Procedimento:
Pulire i fagiolini e se troppo lunghi
tagliarli a metà, lavarli e scottarli per due minuti in acqua salata
che bolle. Scolare e tenere da parte.
Sbollentare i pomodori, pelarli e
tagliarli a dadini piccoli.
Tagliare il pollo in 8 porzioni,
versare dell'olio evo in una casseruola fino a coprire il fondo e
rosolare a fiamma viva il pollo da tutti i lati. Toglierlo dalla
casseruola e tenerlo da parte.
Abbassare la fiamma e nella stessa
casseruola dove è stato rosolato il pollo aggiungere lo spicchio di
aglio. Farlo rosolare e toglierlo. Versare la cipolla e farla
appassire lentamente per una decina di minuti. Aggiungere i pomodori
e cuocere per 5 minuti. Sfumare con il vino e dopo 5 minuti unire il
pollo, salare leggermente, coprire e cuocere per 45 minuti. Trascorso
questo tempo unire i fagiolini, coprire e cuocere per altri 20
minuti circa o comunque finche i fagiolini non siano teneri. Verso la
fine controllare il sale, e aggiungere il prezzemolo tritato.
Nota: il pollo intero può essere
sostituito da fusi di pollo.
Non buttare le bucce dei pomodori. Qui
come utilizzarle al meglio
20/01/15
10/04/14
pollo alla milanese / kotopoulo milanesa
Questi minuscoli esercizi commerciali sono nati per
risolvere la questione delle pensioni degli invalidi di guerra, dopo quella
greco-turca del 1897. Soldi non ce n’erano e anziché inventarsi qualche nuova
tassa (non alludo… eh no…..), lo stato greco l’ha risolta installando i chioschi e dandoli in concessione agli aventi diritto insieme alla licenza di vendere giornali, sigarette
sfuse, caramelle (le famosissime e ormai vintage charleston). L’evento fu
salutato con grande entusiasmo non solo da chi ne godette, ma da tutti gli ateniesi,
tanto che il poeta e giornalista Sotiris Skipis
nell’ edizione del giornale “Skript” del 20 ottobre 1919, si congratula
con il sindaco per la lungimiranza e si augura che la loro diffusione contribuisca
al progresso e alla cultura del paese, rendendo la lettura dei giornali accessibile a
tutti. E difatti i giornali si
appendevano aperti lungo le pareti così
che chi si fermava potesse leggerli, usanza che sopravvive fino a oggi.
23/12/13
pollo ripieno / kotopoulo ghemistò
25/10/13
pollo con patate al limone / kotopoulo lemonato me patates
Ho fatto appena in tempo a conoscere il forno di quartiere,
quando oltre a sfornare pane, biscotti e ciambelle, accoglieva gli arrosti
domenicali delle case tutt’intorno. Ogni fornaio che si rispettava doveva saper
cuocere le carni con le patate, il ghiouvetsi, i ghemistà, il mousakas.
Le trionfanti enormi
teglie viaggiavano tra la casa e il forno, andata e ritorno. Crudo all’andata,
cotto al ritorno. Il fornaio doveva essere un maestro nel riconoscere le carni e decidere tempi di
cottura, aggiunta di liquidi, copertura della teglia.
La memoria mi rimanda immagini nitidissime di donne che
portavano a casa le teglie fumanti e tutto il vicinato sapeva cosa si mangiava
nelle case vicine quel giorno. Beh, in
fondo succede pure ora, con modalità diverse.
Si sa che a casa mia un giorno di questi passati si ha mangiato pollo con le patate al forno,
in memoria dei tempi in qui mia madre mandava la sua teglia al forno con dentro
2 polli interi e un paio e forse più di chili di patate.
07/05/13
magheiritsa
10/03/13
pastitsio in pasta fillo
Che l’amatissimo pastitsio sia di origine italiana (si deduce tra l’altro dal nome) non ci sono dubbi. E’ arrivato dall’ Italia alle isole dello Ionio con la dominazione veneziana, assumendo caratteristiche diverse da isola a isola.
Così, a Corfù c’è il “pastitsio tsi nonas” (il pastitsio della nonna) dove
la pasta è avvolta in fogli di pasta fillo e il condimento è fatto di pomodoro,
formaggio grattugiato, uova sode a fette, salame, pezzi di pollo.
A Kythira c’è il “venetsianiko
pastitsio” (e non credo ci sia bisogno di tradurre!!!!) , che tradizionalmente si
prepara la domenica del carnevale. La ricetta non prevede la besciamella e la
pasta è avvolta in un impasto soffice e dolce. Il ragù viene preparato con
carne e fegato di vitello, in un armonia di sapore dolce salato.
Nel resto della Grecia si è diffusa la versione imborghesita di Tselementès. Cioè strati di pasta alternati a strati di ragù, e in alto uno spesso strato di besciamella.
Nel resto della Grecia si è diffusa la versione imborghesita di Tselementès. Cioè strati di pasta alternati a strati di ragù, e in alto uno spesso strato di besciamella.
14/10/11
makloubeh
In quell’occasione, nella tv intendo, l’ha preparato una ragazza palestinese che vive ad Atene.
Il piatto è di origine palestinese, e il nome significa “sotto sopra”, “capovolto”.
Nato per riciclare gli avanzi, con gli anni si è codificato, così pure gli ingredienti e la preparazione si sono abbastanza standardizzati e si trova ormai in tutti il medio oriente.
Si prepara con le melanzane oppure con del cavolfiore, o anche tutt’e due le verdure insieme. La carne può essere di agnello o di pollo.
Io lo preferisco con le melanzane e infatti l’ho preparato così.
Ingredienti:
- 2 melanzane (io ho usato le lunghe)- 2 sovracosce di pollo (o petto) tagliati a dadini
- 1 tazza da the di riso (ho usato il vialone)
- 1 cipolla bianca tagliata a cubetti piccolissimi
- olio di arachidi per friggere
- spezie (un misto di pimento, cannella e curcuma)
- brodo di pollo (oppure acqua)
Procedimento:
Laviamo le melanzane, tagliamo a fette piuttosto sottili e le mettiamo a scolare con il sale per mezz’ora.
Le sciacquiamo e le asciughiamo.
Mettiamo il riso a mollo in acqua per 15 minuti.
Friggiamo le melanzane in bagno d’olio bollente e le mettiamo su carta assorbente per far perdere l’olio in eccesso.
Friggiamo i dadini di pollo, e in un’altra padella con un po’ di olio facciamo caramellare la cipolla.
Prendiamo una pentola, mettiamo uno strato di melanzane , uno strato di pollo, uno di cipolle. Saliamo e stendiamo in uno strato il riso che avremo scolato. Uniformiamo lo strato di riso e premiamo bene con un cucchiaio.
Aggiungiamo le spezie e versiamo il brodo fino a un dito sopra lo strato di riso.Appoggiamo sopra un piatto perché prema il tutto, copriamo con il coperchio e facciamo cuocere per circa 40 minuti.
Ritiriamo dal fuoco, facciamo riposare una mezz’oretta scarsae capovolgiamo sul piatto.
Se vogliamo decoriamo il piatto con dei pinoli tostati oppure con delle noci.
Serviamo con dello yogurt denso e un’insalata di pomodori e cetrioli.
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