Gli infiniti modi di gustare la feta!
Pireo, a casa mia qualche decennio fa:
Arriva un'amica un po' affamata e chiede: mangerei qualcosa; c'è qualche formaggio?
CNN ha da poco pubblicato la lista delle più belle isole in Europa (potete trovarla quì) rivolta a chi desidera stare lontanto praticamente da tutti, e ha incluso Skyros, la più grande delle Sporadi settentrionali.
La collega che mi ha accompagnata a casa dopo l'aperitivo mi raccontava di quanto ama i tramezzini. Sopratutto quelli con tonno e cipolla che non conosco.
Un pasto greco può e difatti spesso accade rendondomi felicissima, essere sostituito da tanti mezèdes (plurale di mezès/equivalente all'antipasto italiano).
Preparazione facilissima che non dovrebbe mancare da nessuna tavolata greca degna di questo nome!
Parlo della tyrokafterì; un sapore che mi accompagna sin dalla giovanissima età e a cui non rinuncio mai non appena la trovo. E se non la trovo non rinuncio ugualmente; la preparo in casa.
Nel blog propongo esclusivamente cucina greca ma in realtà cucino indifferentemente sia greco che italiano. Sono a mio agio con entrambe le cucine che essendo di matrice mediterranea hanno molti elementi in comune.
Anche se noi greci usiamo la pasta fillo prevalentemene per le varie pites, le sue potenzialità sono enormi.
Nella mia casa di origine e più in generale nella cucina greca tradizionale salvo poche eccezioni, quando si parla di “pita” si intendono esclusivamente quelle preparate con la farcitura racchiusa tra i vari strati di pasta fillo che resta invisibile prima di tagliarla.