11/03/19

Taverna Greca Stelios


Appena arrivi ti rendi conto immediatamente che la classica iconografia che ti aspetti da una taverna greca è pienamente rispettata, con il colori bianco e blu a dominare l’intero locale.

L’ingresso è a vetrina e la sensazione immediata è quella di entrare in una taverna degli anni '70. Locale piccolo, suddiviso in due aree da un bancone. Una quindicina di coperti, tovaglia a quadretti bianco e blu coperta da vetro, sedie di paglia blu.
Su un muro troneggia uno specchio a forma di finestra blu; su un altro una classica immagine di un edificio bianco, con scala blu, cactus e bouganville, come ce ne sono a migliaia alle isole greche.
Il proprietario che faceva anche il servizio di sala è colloquiale, caloroso, in una parola simpatico. Sei subito a tuo agio e a questo gioca molto anche l’ambiente estremamente informale.

Ci sediamo e poco dopo arriva l’antipasto. Formaggio spalmabile tipo tsalafouti o katiki accompagnato da frutta candita. Buono, equilibrato nei sapori. Il formaggio leggermente piccante si sposa bene con gli agrumi canditi. Melitzanosalata, tzatziki, dolmadakia e pane pita caldo, nella media, senza difetti e senza slanci particolari.
Come piatto principale abbiamo ordinato una porzione di agnello con patate che è arrivato su uno specchio di olio, come si usava molti anni fa e ormai pochi usano. L’agnello buono, molto tenero, le patate cotte bene.
Poi una porzione di ghemistà che sono arrivati sempre sullo specchio di olio. Un pomodoro e un peperone contornati da patate parecchio salate. I ghemistà buoni, riso cotto bene anche se i peperoni rossi poco si addicono a questo piatto a mio avviso. Troppo dolci, ma tant’è…. Ormai sono in tanti a usarli.
Anche se tutte le volte che vado in un ristorante greco giuro di non cedere al solito moussakàs, alla fine ci casco quasi sempre. L’ abbiamo preso in due. Poche melanzane rispetto alla carne, sapore molto carico, strato spesso di besciamella e la cannella che si sentiva abbondantemente al naso e in bocca. Buono, ma avrei preferito un maggior equilibrio tra gli strati di melanzane, carne e besciamella e un po' meno cannella. L'abbiamo mangiato volentieri ma sicuramente si può fare di meglio.
Da bere abbiamo preso della birra e una bottiglia di Moschofilero, vino bianco di qualità media, non ci aspettavamo di meglio né di peggio.
Come dolce sono arrivati dei bocconcini di kourabiedes, buoni, friabili.
L’ouzo che è arrivato con la bottiglia da servirsi a piacimento ha concluso una cena tipicamente greca sicuramente con margini di miglioramento.

Scheda sinottica:
Locale visitato il 28/02/2019
Voto per ambiente, servizio, menù: 6/10
Conto per 4 persone: € 100,00 tutto incluso
Ci torno? Si quando mi assale la nostalgia per la Grecia che fu
Lo consiglio? Si, perché è l’archetipo della taverna greca che ha sempre il suo perchè.

Dove:
Taverna Greca Stelios
Via Anfossi, 15 - Milano
Tel. 3395776677




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