02/06/18

la prima volta al ristorante greco


Non essere mai stati in un ristorante greco è una mancanza cui bisogna porre assolutamente rimedio. Non è difficile, ormai nelle grandi città se ne trovano diversi, ma anche in quelle più piccole non è così raro trovarne almeno uno.
Un pranzo o una cena greca è un’esperienza, ma per goderne appieno bisogna conoscere come si compone la tavola, come ci si comporta e che cosa ci si può ragionevolmente aspettare di trovare in un menù tipico.
Innanzitutto va chiarito che la cucina ellenica non prevede un primo e un secondo piatto come quella italiana. La tavolata si apre con i mezès che più che una lista di pietanze stabilite, è un concetto, una filosofia di vita, un modo di essere. Qualsiasi cibo può trasformarsi in un mezès. E’ la varietà e la dimensione dei piatti che determinano la categoria. Almeno 5 – 6 piatti di dimensioni non eccessive. Tutto quanto si mette in centro del tavolo e i commensali si servono come, quando e quanto vogliono. Non sono piatti individuali, sono di tutti e proprio per questo è meglio che prima di ordinare ci si metta d’accordo su cosa chiedere.


Un menù classico prevede senz’altro alcune salsine spalmabili di cui sicuramente la taramosalata (salsa con uova di pesce sotto sale), lo tzatziki, la melitzanosalata e l’indispensabile pane pita servito caldo da intingere nelle salsine. Feta, dolmadakia (foglie di vite farcite con riso), olive, polpettine varie, fagioli ghigantes al forno, fava, feta fritta, zucchine fritte, tyropitakia e spanakopitakia. Spesso si trova il polpo grigliato oppure bollito e condito con olio, limone e origano.
Potrebbe accadere e di fatto accade e non di rado che ci si fermi a questo punto; quando i mezès sono tanti e ordinati più e più volte è facile saziarsi con questi e decidere di chiudere qui la cena. A me succede, ma se non avete esperienza di cucina greca, meglio fermarsi in tempo e procedere con il resto.

Ai mezès segue il piatto principale che può essere di carne, di pesce oppure di ortaggi vari. Sono piatti individuali e ognuno decide in autonomia cosa ordinare. Se si opta per la carne, il moussakàs, il pastitsio,le costolette di agnello,  il gyros e gli spiedini, in genere di maiale ma si trovano anche di pollo, sono tra gli imprescindibili.
Gli spiedini di carne e il gyros sono sempre accompagnati da patate fritte, pomodori, e spesso anche da tzatziki, tutto nello stesso piatto.

Se invece la preferenza va al pesce, si potrà scegliere tra il latterino, le alici oppure le triglie. Quasi sempre fritto tutto. E’ abbastanza facile trovare anche spiedini di pesce spada. Provateli.


Se he non volete né carne né pesce, provate i ghemistà. Pomodori, peperoni, zucchine, melanzane farcite di riso.

Le insalate vengono servite insieme al piatto principale e anche qui vengono messe al centro del tavolo a disposizione di tutti. Insalata greca in primis che accompagna perfettamente i piatti di carne, vlita (le tipiche erbette estive) che accompagnano deliziosamente i pesci.

I dolci sono la conclusione naturale di un pasto greco. Il baklavàs, il halvàs, lo yogurt greco con miele e noci sono quelli più rappresentativi.
Cosa bere? Vino e birra per non sbagliare, ma se volete fare un’esperienza proprio greca, provate lo tsipouro o l’ouzo per i mezès e poi scegliete il vino per i piatti principali. Per i dolci un liquore alla masticha è quanto di meglio per chiudere il pasto.
Il caffè a fine pasto non è una tradizione greca, ma ultimamente si sta affermando sempre di più. L’espresso ormai lo si fa bene, al pari degli italiani perciò se proprio non riuscite a farne a meno ordinatelo tranquillamente, ma se optate per un caffè greco la vostra prima esperienza  al ristorante greco potrà dirsi al top!!!!

credits foto di apertura:  gastronomos


2 commenti:

Vitto da Marte ha detto...

È il tipo di pranzo che piace a me, peccato che sia sempre difficile convincere gli altri a ordinare i piatti i condivisione. Parto per Samos con Nadia fra pochi giorni ❤❤❤

Great Mangiaregreco ha detto...

@vitto
buona vacanza. peccato non ordinare i piatti da condividere. sono l'essenza dello spirito della cucina greca, ma posso comprendere la difficoltà di chi non è abituato a questo modo di mangiare.

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