15/10/12

koulourakia mastihas


Il mio prof  al corso  di caffetteria era categorico: con il caffè il cioccolato, con il the la frolla.  Infatti in tutti i bar dove si offre qualcosa insieme all’espresso, questo  è un cioccolatino. Mai visto un’altra cosa, anche se  ultimamente è molto trendy  servire insieme vari dolci e dolcetti.
In Grecia da moltissimo tempo ormai è molto diverso. Frolle, biscotti di tutti i tipi, ciambelline, cakes,  frutta sciroppata, accompagnano il caffè. Sicuramente il caffè si addice, mentre faccio molta fatica a pensare a un espresso accompagnato da una frolla.
Con il caffè greco normalmente si serve  la frutta sciroppata al cucchiaio.
Ma ora in che Grecia si trovano, si vendono  e si servono tutti i tipi di caffè, ma tutti, tutti, tutti, tanto che io quando vado faccio la scorta, caffè americano, quello da starbucks per intenderci, caffè profumato al caramello, alla vaniglia, alla nocciola, al non mi ricordo cos’altro, espresso,  caffettiere di tutti i tipi e per tutti i caffè, si servono insieme anche le frolle, i cakes, le ciambelline. 

In questa ricetta propongo dei koulourakia classici, al liquore di mastiha. Per ovvi motivi di reperibilità, potete sostituire il liquore con un altro liquore, oppure aromatizzare con della scorza di arancia, di limone, con della vaniglia. In tal caso avrete koulourakia all'arancia, alla vaniglia etc!!!!

Ingredienti:

  •           ½ tazza da tè di burro a temperatura ambiente
  •           2/3 di tazza da tèdi zucchero semolato
  •           2 uova
  •           ½ tazzina da caffè di liquore di masticha 
  •           un pizzico di masticha  ridotta in polvere con un cucchiaino dello zucchero totale
  •           3 tazze e mezza di farina per tutti gli usi
  •           1 cucchiaino di baking powder
  •           1 tuorlo sbattuto con un cucchiaino  di latte per la superficie
Procedimento:
Togliere il burro dal frigorifero mezz'ora prima e lasciarlo ammorbidire a temperatura ambiente.
Pestare nel mortaio la masticha con un cucchiaino dello zucchero totale.

In una ciotola lavorare con la frusta il burro con lo zucchero finchè non diventi spumoso e chiaro. 
Unire un uovo alla volta e incorporare lavorando sempre con la frusta. 
Aggiungere il liquore e successivamente  la farina con la masticha. Incorporare con una spatola  e impastare finchè tutti gli ingredienti si siano amalgamati. L'impasto non va lavorato molto, giusto il tempo per amalgamare tutto.
Formare una palla, avvolgere nella pellicola trasparente e lasciare riposare in frigo per mezz'ora. 
Togliere dal frigorifero, dividere l'impasto in pezzi di circa 50 gr. e   formare  delle ciambelline della forma che più piace. Stare però attenti che le ciambelline siano dello stesso peso e simili nella forma per garantire una cottura uniforme.
Spennellare con il tuorlo e inforniamo a 180 gradi per circa 20 minuti e comunque finchè non diventano dorate in superficie.

Ritirare dal forno, mettere su una gratella per far raffreddare. Si conservano per qualche giorno in un barattolo di latta.



5 commenti:

annaferna ha detto...

ciao Irene
nella mia scarsissima cultura sugli ingredienti , pur semplici, della cucina greca devo ammettere di non conoscere assolutamente la masticha (il cui nome mi ricorda Mastichari in Kos) ma certa del tuo soccorso ti chiedo: ha per caso sapore di anice?
baci e buon lunedì

grEAT ha detto...

@annaferna
hai ragine. non ci avevo mai fatto caso. dunque la masticha è una resina che si produce esclusivamente nell'isola di chios. siccome ne ho parlato qualche volta non sto a mettere sempre il link nei post. eccolo qui:

http://mangiaregreco.blogspot.it/2011/08/masticha-chiou-e-carlo-cracco.html

buonissima giornata

Penelope ha detto...

ΠΑΝΕΜΟΡΦΑ και άκρως μυρωδάτα Ειρήνη μου.
Μεγάλη λατρεία και η μαστίχα.
Καλημέρες πολλές.

ΕΛΕΝΑ ha detto...

Κουλουράκια που μοσχοβολάνε μαστίχα, άρωμα αγαπημένο!
Υπέροχα Ειρήνη μου!
Φιλιά, καλή βδομάδα!

Neli ha detto...

Τι όμορφα και μυρωδάτα κουλουράκια είναι αυτά?Θα τα φτιάξω γιατί πολύ μου αρέσει το άρωμα της μαστίχας..φιλάκια καλό βράδυ Ειρήνη μου.

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