11/11/11

zuppa di porri / prasosoupa



Mio papà adorava i porri.
E non ricordo che mia madre lo accontentasse spesso cucinandoli; un po’ perché alla prole non piacevano, un po’ perché credo nemmeno a lei piacessero. Ma di questo non sono sicurissima. Glielo chiederò.

A un certo punto della mia vita (avevo 12 anni), ho acquisito una zia. Che sposò il fratello di mia madre.
La quale zia cucinava e tuttora cucina (grazie a Dio),  benissimo.
Da lei ho imparato diverse cose. La prima lezione in assoluto, e credo anche la più grande, che mi è servita e mi serve tuttora nella mia vita, è quella di non farsi mai prendere dalla pigrizia.
La frase “sono stanca” non esiste nel suo vocabolario.

Questa zia faceva la “prassopita”. Una pita con i porri.
Mio padre le adorava. Zia e prassopita.
Io non sono riuscita a farmi piacere i porri. Ma per questa zuppa faccio  un’eccezione.

 Ingredienti: (per 2 - 3 persone)
  •           2 porri grandi
  •           1 grande patata farinosa 
  •           1 tazzina da caffè di farina di riso
  •           1 litro di brodo vegetale
  •           sale
  •           3 cucchiai da minestra di olio evo
  •      1 cucchiaio da minestra di burro
Procedimento:
Tagliare e scartare le foglie verdi dei porri.
Lavare la parte bianca, asciugare  e tagliare a striscioline. Io uso lavare anche le striscioline e poi asciugo nella centrifuga.
Mettere il burro e l'olio in una pentola, aggiungere i porri e farli appassire  a fiamma dolce per una decina di  minuti girando spesso.

Nel mentre, pelare la patata, lavarla, asciugarla e tagliarla a dadini.
Aggiungerla nei porri e far insaporire per qualche minuto girando spesso.

Tenere un mestolo di brodo da parte e versare il brodo rimanente nella pentola.
Diluire la farina di riso nel brodo tenuto da parte.

Quando il brodo avrà staccato il bollore nella pentola, aggiungere  la farina di riso diluita e mescolare  bene.
Salare e far  bollire a fuoco lento per circa 45 minuti.
Ogni tanto mescolare  per non far attaccare il fondo. 
Verso fine cottura aggiustare di sale se necessario e frullare con il frullatore a immersione.

Servire la zuppa di porri calda con dei crostini (fritti nel burro o semplicemente biscottati al forno)  e volendo un poco di parmigiano grattugiato.

Nota: io non avevo il brodo di verdure e ho usato un dado vegetale. Ma voi non fate come me!!!!



4 commenti:

Azzurra ha detto...

Ciao, sai che mi piace la tua cucina perché é quella che io prediligo, così naturale e sana.
Anche io non uso molto i porri, uso molto invece i similporri locali, che sono più teneri, in dialetto salentino "spunzales" o simile.
Sono tentata dal provare questa sana zuppa. Complimenti per il ricavare la farina dal riso! A presto

Gambetto ha detto...

Per l'uso del dado...posso perdonarti solo perchè lo hai confessato senza remore...:P ahahahaahaha
Per il resto mi segno lo spunto e soprattutto considera che non dimenticherò facilmente la “prassopita“...ma annegherò la mia curiosità in questa ottima zuppa di porri! :))))

irene ha detto...

@azzurra
non creco di conoscere gli spunzales. ma la prima volta che vado al mercato proverò a capire cosa siano.
per la cucina hai ragione. le nostre cucine mediterranee nella loro accezione tradizionale sono naturali e sane.

@gambetto
grazie del perdono! :)
la proassopita non l'ho mai fatta, ma chiederò la zia, magari posto la ricetta senza foto. ma tu fidati. è una cuoca eccellente!

Aarthi ha detto...

WOW..This looks awesome..Yummy

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