25/02/16

spaghetti con gallinella di mare


spaghetti con gallinella di mare

Spezzare gli spaghetti prima di buttarli nell'acqua era un'usanza molto diffusa in Grecia, prima che entrasse prepotentemente la cucina italiana sulle tavole greche. Conosco il gesto ma ignoro il motivo. Potrei pensare che si spezzassero affinché entrassero subito nell'acqua ma non mi convince molto dato che si smollano dopo pochi secondi ma questo presuppone che gli spaghetti venissero lessati in abbondante acqua salata, scolati e conditi come Italia insegna.


Penso invece che il motivo sta nel  metodo di cottura; gli spaghetti e in generale la pasta che cuoce nel sugo e con tanta acqua quanta esattamente serve, nulla di più, niente di meno. Adottando un metodo simile di cottura vuol dire niente pentoloni, niente pentole alte, niente acqua da buttare, ma casseruole basse o teglie da forno e acqua misurata al millimetro. Ecco spiegato (secondo me) perchè serviva spezzare gli spaghetti; per farli entrare nella casseruola o nella teglia. Per estensione poi l'abitudine prevalse sui vari metodi di cottura e indistintamente il gesto diventò quello; a prescindere.
Detto questo, dico anche agli irriducibili della pasta all' italiana di non spaventarsi; in Grecia ho mangiato pasta all'italiana degna di essere chiamata così e a volte meglio che in Italia!!!

spaghetti con gallinella di mare
Ingredienti:
  • 2 gallinelle di mare
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla
  • 1 foglia di alloro
  • 5 grani di pepe nero
  • sale
  • 180 gr. di pasta lunga (spaghetti, linguine)
  • 1 cipolla tritata
  • 1 scatola piccola di polpa di pomodoro
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • pepe macinato nero
  • qualche cucchiaio di olio evo
  • prezzemolo tritato
Procedimento:
Pulire il pesce e sfilettarlo. Lavare accuratamente testa e lische per togliere residui di sangue. Tagliare le estremità alla carota e sbucciare la cipolla. Mettere in una pentola testa e lische dei pesci insieme alla carota, la costa di sedano, la cipolla, i grani di pepe e la foglia di alloro. Versare 1 lt di acqua e far bollire per 20 minuti da quando stacca il bollore. Filtrare il brodo con un colino a maglie fitte e tenerlo caldo da parte.
Versare l’olio evo in una casseruola bassa e larga e far stufare a fiamma bassa la cipolla per una decina di minuti. All’occorrenza aggiungere un poco del brodo del pesce. Versare la polpa di pomodoro e dopo 5 minuti di cottura versare il vino. Far evaporare l’alcool alzando un poco la fiamma. Dopo 5 minuti abbassare la fiamma, salare leggermente e continuare la cottura per 10 minuti. Aggiungere i filetti del pesce e cuocere per circa 20 minuti girandoli una volta. Togliere i filetti del pesce sistemandoli in un piatto. Versare 4 mestoli di brodo nel sugo e dopo che avrà staccato il bollore spezzare e buttare la pasta. Cuocerla girando con delicatezza ogni tanto e aggiungendo brodo poco alla volta. Verso fino cottura controllare il sale, aggiungere il prezzemolo, mescolare e unire i filetti del pesce. Cuocere ancora per due minuti e ritirare dal fuoco.
Servire la pasta distribuendo equamente i filetti di pesce.

Per 2 – 3.

spaghetti con gallinella di mare



6 commenti:

Chiara Giglio ha detto...

e se fosse perchè spezzati sono più facili da avvolgere intorno alla forchetta? Ho visto stranieri non riuscire a districare le matasse di spaghetti che avevano nel piatto e alla fine, quasi per disperazione, tagliarle con il coltello...Ottimo sugo, adoro i primi di mare, un bacione !

Great Mangiaregreco ha detto...

@chiara
si infatti; è una delle spiegazioni; e mi viene in mente quello che disse non mi ricordo chi: "tutti diventano ridicoli quando mangiano gli spaghetti tranne gli italiani"! :)

Claudia Di Nardo ha detto...

Io la penso come Chiara.. forse li spezzettavano perchè così era più facile mangiarli.. Comunque sia.. adoro questa pasta.. In casa è Riccardo lo chef del pesce.. e la gallinella è ottimo come condimento sugo per la pasta! baci e buon w.e. :-*

Great Mangiaregreco ha detto...

@claudia
grazie claudia. un bacio e buon fine settimana anche a te!

Marina ha detto...

Non lo so..perché pensando, una volta spezzati è più difficile mangiarli. A me sembra più credibile la spiegazione che spezzati entrano direttamente nell'acqua perché all'estero mica tutti sanno che bisogna cuocerli in tanta acqua...

Great Mangiaregreco ha detto...

@marina
anche io la penso così anche se ho la ferma convinzione che il metodo italiano sia uno dei tanti metodi di cuocere la pasta, sicuramente non l'unico.
varrebbe veramente la pena fare una ricerca in merito tra le cucine del mondo.

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