25/08/13

fanouropita



Il 27 di Agosto è la festa di San Fanourios, santo patrono dell’isola di Rodi, dove si trovò una sua icona nel XIV secolo.
Il  nome del santo è indissolubilmente legato all’assonanza con il verbo “feno = fanerono = svelo” e infatti gli si attribuisce la capacità di far trovare o ritrovare oggetti persi, persone care perse, lavoro, marito, la buona sorte.
La torta è tassativamente vegan e  si prepara rigorosamente con 7 o 9 ingredienti. I numeri non sono casuali, data la loro importanza nelle pratiche di magia e delle arti divinatorie e rafforzano la potenza del dolce, il quale deve essere distribuito a fedeli e amici la vigilia e il giorno della festa, cioè il 26 e il 27 di agosto.
Ma può essere preparata in qualsiasi giorno dell’anno, quando si vuole invocare l’aiuto del santo.
E’ verosimile che si tratta di superstizioni, tradizioni popolari nate in epoche in cui la vita era dura, il presente incerto e il futuro un’incognita. Ma noi non siamo qui per disquisire sull’efficacia della torta e sulle tradizioni popolari, anzi le rispettiamo al massimo e infatti abbiamo preparato la torta. Abbiamo sempre qualcosa da chiedere in fondo, e si sa che la fede può muovere le montagne.


Ingredienti:
-          2 tazze di farina autolievitante 
-          mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
-          mezza tazza abbondante di zucchero semolato
-          mezzo cucchiaino scarso di chiodi di garofano in polvere
-          mezzo cucchiaino abbondante di cannella in polvere
-          mezza tazza di noci (sgusciate) pestate grossolanamente nel mortaio
-          mezza tazza scarsa di uvette
-          mezza tazza di succo di arancia (di arance spremute non pronto)
-          mezza tazza di olio evo + un poco per oliare la teglia
Procedimento:
Mettere a mollo in acqua fredda le uvette per 1 ora. Scolare e tamponare con carta assorbente.
Setacciare la farina con il bicarbonato, la cannella e i chiodi di garofano.
Frustare l’olio con lo zucchero e il succo di arancia.  Versare la farina nel recipiente dei liquidi e mescolare bene. Aggiungere le noci e l’uvetta. Mescolare bene tutto. Versare in una teglia di 22 cm. oleata, infornare  e cuocere a 190 gradi per circa 40 minuti.
Sfornare e spargere dello zucchero a velo. Tagliare in piccoli pezzi quadrati e distribuire.

Nota: capacità della tazza 200 ml



11 commenti:

giulia pignatelli ha detto...

Aspetto di avere le prime arance e la faccio! anche perchè, superstizioni o no, avrei anch'io qualcosa da invocare a questo santo che non conoscevo ;)
Sempre grazie cara Irene, a parte per le ricette della tua terra, per tutte le informazioni che ci dai su di essa. buona domenica!

matematicaecucina ha detto...

la mia nipotina Daphne si trova a Rodi e festeggerà
San Fanourios :)
io prendo al ricetta e la replico, grazie

matematicaecucina ha detto...

mi indichi, per piacere, a quanti ml corrisponde la tazza che usi? sarà più facile fare le dosi
grazie, Laura

grEAT ha detto...

@laura
ti rispondo al volo,poi faccio un'integrazione al post. 200 ml.

Chiara Giglio ha detto...

non sapevo che fosse il santo patrono di Rodi , grazie per l'informazione!Il dolce è di quelli ottimi per la colazione, buona domenica !

annaferna ha detto...

grazie ancora Irene!! conservo la ricetta aspettando delle belle arance fresche :P
bacio

Anonimo ha detto...

che bella tradizione antica grazie provero' questa ricetta quando avro' tutti gli ingredienti ,complimenti

Andrea ha detto...

Ciao, sono un tuo nuovo lettore. Questo blog mi sembra molto interessante, anche perché non conosco la cucina greca: un motivo in più per seguirti con piacere. A presto

matematicaecucina ha detto...

grazie!

Penelope ha detto...

Με Υγεία πάντα Ειρήνη.
Και με ότι εσύ επιθυμείς, να γίνει φανερό σύντομα.
Καλή εβδομάδα εύχομαι.

simonetta ha detto...

Grazie per avere pubblicato questa ricetta

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