14/12/12

katimeria




La cucina greca moderna, scorre principalmente nelle arterie della "cucina del burro" , della "cucina dell'olio e del mare" e della "cucina dei greci dell'Asia Minore".

La cucina del burro che deriva dalla pastorizia che era l’occupazione principale degli abitanti delle zone montuose del nord,  prevede ampio uso di latte, formaggi, yogurt,  burro, carne, granoturco, erbe selvatiche, e si basa principalmente sulle pites con ripieni che  vanno dalla carne alle erbe passando dai formaggi di tutti i tipi e stagionature, al trachanas, alle paste a base di granoturco, allo yogurt.

La cucina dell'olio e del mare, riferita sopratutto alla Grecia insulare,  a causa dell’aridità dei terreni  è semplice ed essenziale, dai sapori puliti e ben definiti, basata sul pescato e sulle  verdure  coltivate in piccoli terrazzamenti o gradinate, ricavati da terreni spesso scoscesi.  Olio di oliva e vino sono elementi fondamentali  in questa cucina, dove tra l'altro il trittico "pane, olio e vino" qui  trova la sua massima espressione. Parecchio più ricca la cucina delle isole dello ionio e di Creta che merita un capitolo a parte quest'ultima; verdi e rigogliose, mostrano chiaramente le influenze della dominazione veneziana.

Ricca, elaborata, sofisticata e borghese la cucina dei greci dell’Asia Minore,  cui la cucina dell’impero ottomano  ha più che influito, ha portato piatti che sono universalmente conosciuti: lo tzatziki, il mousakas, i dolmades, il baklavas, la carne avvolta nel pane pita, il souvlaki per intenderci,  per citarne solo i più famosi.
La felice fusione di queste arterie ha delineato e definito il concetto moderno della cucina greca, quello che oggi  intendiamo e identifichiamo come cucina greca.

fonte

cucina casalinga (origine foto)
I katimeria, che troviamo sia nella cucina dei greci dell'Asia minore che in qualche isola del Dodecaneso, possono essere sia dolci che salati, ma comunque fritti.  Io, stante la mia predilezione per il salato, ne ho fatto una versione con l’unico formaggio greco che si trovi a Milano e sto parlando della feta!!!!

La preparazione è molto semplice. Prepariamo una sfoglia con farina 00, un uovo ogni 200 gr. di farina, 1 cucchiaio di olio ogni 100 gr. di farina e il resto acqua tiepida finchè non otteniamo un’ impasto elastico e soffice. Facciamo riposare per mezz’ora e prepariamo il ripieno  soffriggendo un cipollotto tritato e del prezzemolo tritato. Sbricioliamo la feta, 200 gr. sono sufficienti per 100 gr. di farina e mescoliamo al soffritto che avremmo ritirato dal fuoco. Aggiungiamo un uovo sbattuto leggermente e  un poco di paprika dolce. Non serve salare;  la feta è parecchio saporita.
Tiriamo la sfoglia sottile  e ricaviamo dei  quadrati di 10 cm. di lato. Mettiamo dentro mezzo cucchiaino dell’impasto  distribuendolo sulla metà del quadrato lasciando mezzo centimetro vuoto intorno e chiudiamo a busta.
Friggiamo in olio bollente.
Note:
  1. a me avanza sempre o del ripieno o della pasta. In questo caso è avanzata della pasta che ho tagliato a dischi con un coppapasta e l’ho fritta. Con una fettina di prosciutto sopra è deliziosa. Se  fosse avanzato del ripieno, avrei fatto una frittata  con la feta e peperoni  o feta e patate o tutto insieme magari!!!!
  2. Se usiamo formaggi meno saporiti, saliamo il ripieno q.b.


13 commenti:

Edith Pilaff ha detto...

Aldila' dei miei problemi coi formaggi,questa mi sembra una preparazione strepitosa.Mi hai ricordato che,da qualche parte,ho una ricetta assai simile che mi e' stata data da una cuoca australiana.Puo' sembrare un po' inusuale,ma in realta' a Sidney c'e' una vasta comunita' greca.
Difficilmente riuscirei a resistere ad una versione dolce...
Buon weekend. :)

Penelope ha detto...

Εδώ καλάει η φράση "Μάνα μου Ελλάς" καλή μου Ειρήνη.
Ποιός θα έλεγε όχι σ' ένα ζεστό γεμιστό κατιμέρι, τηγανίτα, τυρόψωμο, τηγανόψωμο ή όπως αλλιώς το βρούμε εμπρός μας;

grEAT ha detto...

@edith
guarda anche io ho dato un taglio netto ai formaggi tranne qualche grattatina ogni tanto e un poco di feta anche questa ogni tanto.
se trovi la ricetta la posti? anche con una mail. si, in australia in generale, ci sono molti greci, portati dall'emigrazione dei decenni passati.
il mio blog preferito per via delle foto è di un discendente da greci.
http://souvlakiforthesoul.com/

magari lo conosci già.
un abbraccio e buon fine settimana

grEAT ha detto...

@penelope
δεν λεμε οχι! ποτε ποτε ποτε! καλο σαββατοκυριακο πηνελοπη μου. εδω χιονιζει απο εχθες το βραδυ!!!
φιλακια

ειρηνη

Roberta Morasco ha detto...

Io problemi con i formaggi non ne ho davvero e la tua ricetta me la copio subito, subito Irene!!!
Baci e buon w.e.!!!! Roberta

Ειρήνη Ε. ha detto...

Έχω διαβάσει τόσά πολλά για αυτές τις παραδοσιακές πιτούλες, που εκτός από τους Μικράσιάτες, φτιάχνουν και σε νησιά του ανατολικού Αιγαίου. Με διάφορους τρόπους, άλλοτε για πρωινό, άλλοτε για κολατσιό. Αλήθεια Ειρήνη, γιατί να μην προτιμήσουμε και εμείς αυτή την νόστιμη συνταγή που προτείνεις, για ένα θρεπτικό πρωινό ή κολατσιό, από ότιδήποτε άλλο "ετοιματζίδικο", που κάποιες φορές είναι αμφιβόλλου ποιότητος;
Καλό Σαββατοκύριακο.

Vaty ♪ ha detto...

Mannaggia che non li ho provati quest'anno in vacanza in Grecia, ma adora tutto ciò che ha a che fare con la sfoglia.. Un'altra ricetta Delle tue da segnalare:) Buon weekend

Neli ha detto...

Αμαν είναι τα αγαπημένα μου αυτά,νόστιμα και μου θυμίζουν την αγαπημένη μου θεία Μαρία που μας τα εφτιαχνε τέλεια,μπράβο Ειρήνη μου και τα δικά σου τέλεια φαίνονται ,φιλια.

Μarion, ha detto...

Aυτές οι μικρές τραγανές μπουκιές με τυράκι είναι απολαυστικές.
Καυτές απο το τηγάνι είναι άλλο πράγμα.

Φιλιά

Chiara Giglio ha detto...

a Trieste trovo anche il Manouri e a volte il kefolotiri , mi sembra strano che a Milano ci sia solo la feta,io sono sicura che ci sia qualche negozio specializzato in prodotti greci....Bella ricetta Irene, appena riprendo con i fritti che la dieta adesso mi vieta la faccio ! Buona domenica..

edvige ha detto...

A quanto vedo è una cosa semplice ed io adoro il fritto e mi hai dato un idea per iniziare con un aperitivo...però purtroppo la feta qui a Trieste rigorosamente impachettata è veramente ...schifosa umida moliccia salata sino all'inverosimile non ricorda assolutamente quella che mi ha portato l'amica dalla Grecia. Dovrei usare i quadrucci di feta che trovo immersi nell'olio oppure acquistarla metterla sott'olio per un pò e poi scolarla ma credo che il tutto poi sarebbe troppo grasso.
Tu che marca di feta trovi a Milano che forse la trovo anche qui????? Al caso mi mandi una emal è sul mio blog.
Grazie e buona domenica.

grEAT ha detto...

@chiara
non mi è mai capitato di trovare altro; anzi, qualche rara volta ho trovato il haloumi, che per inciso è un formaggio cipriota, ma null'altro, misteri!!! :)

@edgive
si è molto semplice ma buona, saporita. a milano trovo la feta confezionata, ma alcuni super la comprano nelle latte e la confezionano loro. non so che feta si trovi da te, qui io trovo la MEVGAL, la KOLIOS e qualche volta l'OLYMPUS. A volte compro quella "sfusa" del super. Ma ti devo dire che non sono mai rimasta delusa. certo, c'è quella che è più buona e quella di meno, ma è sempre feta autentica.
tieni comunque presente che la feta può, anzi ha consistenze che variano dal morbido al duro, sapore che va da poco salato al molto salato.Insomma può variare anche di molto.

edvige ha detto...

Grazie grEAT della risposta proverò a guardarmi bene in giro forse qualcosa mni è sfuggito dovrò chiedere a Chiara mia concittadina dove si approvvigiona è che secondo le zone ui supermercato sono diversi e i prodotti taluni anche. Ciaooo buona settimana.

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