13/08/12

matsata




Questo è un piatto di Folegandros, un’altra isola cicladica che ha sostenitori appassionati. Non così tanti numericamente  come le sue sorelle più famose, ma probabilmente più appassionati. Lo sviluppo turistico non violento (come purtroppo successe altrove) ha permesso all’isola dei 650 residenti a mantenere il suo carattere locale, potenziando  nel contempo le infrastrutture. Con un bel risultato. Un’isola accogliente, abbastanza turistica ma non travolta dal turismo stesso. 


I matsata sono un piatto tradizionale isolano,  parecchio conosciuto, tanto che la misko, pastificio dal 1924 che ormai fa parte del gruppo Barilla, l’ha inclusa nella sua produzione di pasta nella linea “paste tradizionali”.
Tradizionalmente si serve con del formaggio locale grattugiato, accompagnata da gallo stufato al pomodoro.
Ricordano moltissimo le tagliatelle, salvo che i matsata si preparano senza uova.  Per il resto la lavorazione è la medesima.

Prepariamo un impasto con farina, un pizzico di sale e tanta acqua quanta serve per ottenere una pasta soda. Lasciamo riposare una mezz’oretta e prepariamo i matsata  esattamente come facciamo per le tagliatelle. Lessiamo in acqua salata e spargiamo sopra della ricotta grattugiata.
Niente gallo per me. Ho condito con una semplice salsa al pomodoro.



3 commenti:

Neli ha detto...

Καλημέρα Ελενα, ωραίο το πιάτο μου θύμισε τις χυλοπίτες της μαμας μου ,πωπω τι μου ξυπνησες τώρα στο μυαλό ,φιλιά πολλά

Stefania Orlando ha detto...

Piatto che non conoscevo, grazie!

virgikelian ha detto...

Mi piace tanto la pasta e questa deve essere deliziosa. Anch'io non conoscevo questo nome "matsata"...
Buon ferragosto, Irene.

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