08/06/12

bougatsa e video in fondo al post




Non c'è dolce più rappresentativo del nord della grecia.
Non starò a tediarvi dicendo che  preparazioni simili si favevano fin dall'antichità, mi limiterò a risalire all’epoca bizantina, a Costantinopoli, dove c’era un grande uso e tradizione di preparati fatti di sfoglie  con ripieni dolci o salati e si continuò a prepararle senza soluzione di continuità anche dopo la conquista della città dagli ottomani (1453).
Nei loro racconti, viaggiatori del  XVII secolo riportano che a Costantinopoli c’erano due forni che preparavano la bougatsa:  bougatsa kigmali, vale a dire con la carne tritata,  bougatsa peinirli, con il formaggio, e bougatsa sante, cosparsa di zucchero a velo.
Alcuni dizionari sostengono che l’etimologia della parola sia la corruzione della parola italiana focaccia con la quale effettivamente ha un'assonanza.
Comunque sia, la bougatsa è arrivata in Grecia dopo il 1922, e i profughi che si sono insediati nel nord del paese, hanno continuato la loro tradizione, in particolare nella città di Serres, diffondendola in tutto il territorio.

All’occhio inesperto  può sembrare uguale alle pites  (tyropita, spanakopita etc), ma pita e bougatsa sono due cose diverse e non si deve confondere.
La sfoglia della bougatsa si prepara con olio e   burro e si stende  con l'aiuto del  burro, inoltre si tira “per aria”, mentre la sfoglia delle pites si prepara con l'olio, si  tira con il mattarello con l'aiuto di farina.
Il ripieno può essere dolce o salato; per me la bougatsa significa  dolce e infatti così la propongo.
 



Ingredienti:
per una teglia di 25 x 18
-          mezzo litro di latte
-          70 gr. di burro a temperatura ambiente
-          100 gr. di semolino
-          100 gr. di zucchero semolato
-          qualche goccia di essenza di vaniglia
-          10 fogli di pasta fillo
-          burro fuso per ungere
-          zucchero e cannella
Procedimento:
Mettiamo in un pentolino il latte con lo zucchero semolato e scaldiamo a fuoco basso finchè non si sciolga quest’ultimo. Aggiungiamo l’essenza di vaniglia e il semolino a pioggia.
Sbattiamo in continuazione con una  frusta, finche il composto non si rapprenda.
Ritiriamo dal fuoco, uniamo il burro,   mescoliamo per farlo sciogliere e lasciamo raffreddare.
Ungiamo con del burro una teglia e sistemiamo 5 fogli imburrandoli  con un pennello uno per uno.
Versiamo il ripieno, livelliamo bene e sistemiamo allo stesso modo gli altri 5 fogli.
Cuociamo per circa 20 minuti a 180 gradi.
Tagliamo a quadri e spargiamo sopra zucchero a velo e cannella.





nel video pescato da youtube si vede come si tira la sfoglia!
è una poesia e io amo  chi sa lavorare con le mani!

16 commenti:

Gambetto ha detto...

Il video è davvero un piccola grande magia. Nel veder tirare la sfoglia ho esclamato:"ma che minch...di elasticità ha quella pasta per non rompersi!" :D ahahahahahhaaha
Mi segno la ricetta...tanto più che questa posso dire di averla provata :P ehehehhehe

grEAT ha detto...

@gambetto
ma non è pazzesco? mi piace un sacco e per questo ho messo per la prima volta nella vita del blog un video!

Dana ha detto...

Grazie per le notizie storiche, è sicuramente un dolce che rientra nei miei gusti, peccato qui non si trovi la pasta fillo, non se ne parla a farla io, però sarei curiosa di provarla con la pasta sfoglia.

grEAT ha detto...

@dana
si può fare anche con la sfoglia. certo, è diverso, ma comunque è buona.
la fillo anche io faccio fatica a trovarla, devo andare apposta in un negozio dove la trovo d'importazione.

ΕΛΕΝΑ ha detto...

Με αποτέλεωσεςτώρα!
Τι λαχταριστά αχνοπασπαλισμένα κομμάτια είναι αυτά που βλέπουν τα ματάκια μου!!!
Υπέροχη!!
Φιλιά, καλή σου μέρα!

Dana ha detto...

Che bel video! A me finirebbe di certo fra i capelli la sfoglia, se provassi a fare quel giochetto!
Come sempre quando entro da queste parti, ... mi viene fame!
Dana
p.s. che bello: c'è una mia omonima!

grEAT ha detto...

@dana
a me sarebbe successo lo stesso! :)
infatti l'ho comprata. grazie

grEAT ha detto...

@elena
ελα να σε κερασω!!!!

annamaria ha detto...

Eccezionale, lo sai che non l'ho mai assaggiata? Bisogna rimediare al più presto.
Grazie anche dei risvolti storici che ci sono dietro a questa preparazione straordinaria. Grazie per averla proposta.
Un abbraccio.

Ειρήνη Ε. ha detto...

Ειρήνη, η μπουγάτσα σου, δεν χρειάζεται σχόλια. Μιλάει από μόνη της!!!! Το ψήσιμο του φύλλου, το πέτυχες καταπληκτικά!!
Τη βλέπω και θέλω να πάρω ένα κομματάκι, έτσι ίσα για την δοκιμή, να δω αν το πέτυχες......στη ζάχαρη!!!! Χαχαχά!
Καλό σου βράδυ.

Μarion, ha detto...

Ειρήνη μου τέλεια μπουγάτσα.
Η τελευταία φωτογραφία τα λέει όλα. Σαν να ακούω το ''κριτσάνισμα'' του φύλλου και να γεύομαι την κρέμα...Με λίγωσες !

Δεν την έχω προσπαθήσει να πω την αλήθεια.. το σκέφτομαι πάντως..
Αν δεν φοβόμουν να βγω τη νύχτα θα πήγαινα τώρα να πάρω από ένα μπουγατσάδικο πιο κάτω από το σπίτι μου που είναι ανοικτό 24ώρες..χιχι.

Τα φιλιά μου

ornella ha detto...

Adoro questo dolce..Io di solito lo preparo con la pasta sfoglia perché la suocera me l'ha insegnata così :-D Proverò anche con la pasta fillo! Vado a guardarmi il video
Baci buon fine settimana

grEAT ha detto...

@ειρηνη
καλημερα ειρηνη. φιλακια

@μαριον
ε να γιατι δεν την εφιαξες μεχρι τωρα! με το μπουγατσαδικο διπλα σου!!!!
φιλακια

@ornella
penso che forse da lei si usa la sfoglia. da me la fillo.
buon fine settimana anche a te

irene

Lenia ha detto...

Μου άνοιξες την όρεξη,παλιοκόριτσο!Μου τρέχουν τα σάλια!!!Μπράβο,Ειρήνη μου!Φαίνεται τόσο λαχταριστή!Πολλά φιλιά!

grEAT ha detto...

@lenia
:) χαιρομαι πολυ πολυ και σε ευχαριστω.
φιλακια
καλο βραδυ

lacucinadinuccia ha detto...

Ciao ciao ti seguo con piacere da un po' e sabato ho fatto questo dolce che a noi è piaciuto moltissimo! Tanto è vero che oggi ho fatto un articolo anch'io con questa ricetta, citando ovviamente la fonte! Grazie mille della ricetta! Se ti fa piacere la mia versione la trovi qui: http://lacucinadinuccia.blogspot.it/2016/05/bougatsa.html a presto, Elena.

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