12/12/20

Padre Epifanios e la cucina del Monte Athos

 

Tristezza profonda è calata sul Monte Athos. All'età di 64 anni e dopo 5 anni di battaglia con il cancro, è morto Epifanios Mylopotamianos, monaco e capocuoco del Monte Sacro.  Figura carismatica e cuoco talentuoso, ha portato la cucina monastica fuori dai confini invalicabili del Monte per la maggior parte della gente, rendendola famosa in tutto il mondo.

Autore di libri tra cui “la cucina del Monte Athos” , il  libro che è stato tradotto in varie lingue da cui anche io prendo spesso ispirazione per i miei piatti, era anche coltivatore di viti e produttore dei vini “Mylopotamos” premiati in vari concorsi enologici, nazionali e internazionali.

Come ha raccontato lui stesso: 

Sin da bambino mi piaceva stare vicino alla mia madre mentre cucinava, assaggiare, annusare i cibi, pelare le patate. Ero l'unico dei 5 fratelli che entrava in cucina per aiutare.

Ogni luogo ha le sue caratteristiche, è molto interessante la tendenza degli chef di oggi di abbinare la tradizione con standard internazionali. Credo che se questa tendenza continuerà per una decina di anni potremo rendere famosi i prodotti greci in tutto il mondo.

Un piatto amato dai miei visitatori: cernia in salsa bianca. “Lascio i filetti del pesce in sale semi grosso per 3 – 4 ore. Lo faccio bollire su fuoco vivace, schiumo, aggiungo cipolle tagliate a filetti finissimi, spicchi di aglio, grani di pepe, olio, e lascio bollire per circa 1 ora. Infine aggiungo succo di limone e prezzemolo tritato”.

Sento la nostalgia dei piatti di mia madre e di mia nonna che cucinava la pasta in pochissima acqua. Non la scolava e non era al dente. Preparava una salsa con concentrato di pomodoro o con pomodori freschi d'estate, oppure la mangiavamo in bianco con del formaggio grattugiato sopra.

Delle cucine straniere mi piace quella italiana perchè è saporita e subito dopo quella francese. Trovo anche interessanti i sapori piccanti della cucina cinese e messicana.

Un piatto tipico: Chtapodosoupa (zuppa di polpo): faccio bollire dei polpi e li taglio a dadini, a parte faccio bollire patate, carote, cipolline e sedano in acqua con olio. Aggiungo manestra (pasta tipo risoni), i dadini e il brodo dei polpi, pomodori fresco tritato e concentrato di pomodoro, aneto, prezzemolo, aceto, cumino, sale e pepe. A fine cottura chiudo con del succo di limone.

Riposi in pace.

credits: tovima.gr

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