29/12/18

trahanopita / vasilopita salata


Un prodotto antico, forse la forma più antica della pasta che vive e prospera nella cucina greca anche oggi è il trahanàs. In questo post dedicato avevo scritto abbastanza in dettaglio di cosa si tratti e come prepararlo nella stagione adatta ovviamente.
Lo cuciniamo perlopiù in zuppa, bollito nell'acqua o nel latte. E' il modo di preparazione tradizionale per eccellenza durante l'inverno. Tutti sostengono che scaldi il corpo e io aggiungo che scalda pure l'anima. 
La trahanopita è un'altra preparazione tradizionale diffusa sopratutto nella Grecia continentale, dove la pastorizia era un'attività importante e il latte a disposizione abbondante.
In Tessaglia, come racconta funkycook, era d'uso prepararla l'ultimo dell'anno con la moneta portafortuna racchiusa dentro di sé. Una vasilopita salata, come si usava almeno fino a qualche tempo fa in molte località e con diverse farciture , fino a chè i vari cakes non le hanno praticamente detronizzate.

Se avete deciso di preparare una vasilopita per dare il benvenuto all'anno nuovo, potete considerare anche una versione salata. Quella che vi propongo di seguito per esempio!!!!
Data la difficoltà di reperire il trahanàs, potete preparare la stessa pita con il bulgur, con tempi diversi di cottura evidentemente.
Inoltre, anziché la feta si possono usare altri formaggi cremosi che si sciolgono con il calore.

I ritagli di pasta fillo non buttateli. Usateli per preparare la portokalopita o la lemonopita. I vostri amici ne saranno felici!!!!
Ingredienti: (per una teglia da 20 cm)
  • 400 ml di latte intero
  • 90 gr. di trahanàs acido
  • 150 gr. di feta
  • 30 gr. di burro
  • 1 confezione di pasta fillo
  • mezzo cucchiaino da tè di menta secca
  • pepe macinato fresco
  • sale (moderatamente)
  • 1 uovo
  • olio per oliare la pasta
Procedimento: (preparazione 20 minuti – cottura 40 minuti)
Se la vostra pasta fillo è surgelata, tiratela fuori dal congelatore 2 ore prima di utilizzarla. Deve essere scongelata completamente per non rischiare di rompersi durante la lavorazione. Se viceversa è fresca, saltate questo passaggio.

Se tenete le uova in frigorifero, toglierne uno, quello che servirà per la trahanopita e portarlo a temperatura ambiente.

Sbriciolare la feta con una forchetta.

Versare in un pentolino il latte, il trahanàs e salare moderatamente.
Far bollire mescolando molto spesso finchè il latte non sia assorbito del tutto e il trahanàs assuma una consistenza cremosa. A me mi ci sono voluti 8 minuti ma potrebbe essere che serva più o meno tempo secondo le dimensioni dei granuli del trahanàs.
Ricordarsi di mescolare spesse durante la bollitura perchè il latte può gonfiarsi e strabordare. Ritirare dal fuoco quando è pronto e se si desidera una consistenza più cremosa, frullarlo.
Aggiungere il burro e mescolare bene per farlo sciogliere.
Unire la feta, la menta secca, macinare del pepe nero e mescolare bene. Lasciare raffreddare completamente

Accendere il forno a 180 gradi, modalità statica.

Con un pennello oliare generosamente la teglia.
Srotolare la pasta fillo. Prelevare un foglio e coprirne gli altri con un tovagliolo per non farli seccare a contatto con l'aria.
Posizionarlo sulla teglia leggermente arricciato lasciando che i bordi fuoriescano dalla teglia stessa. Intingere il pennello nell'olio e agitarlo sopra la teglia per oliarla a macchia di leopardo.
Prendere un secondo foglio e posizionarlo sul primo diagonalmente, in modo da coprire tutta la teglia. Oliare anche il secondo foglio, procedere allo stesso modo con un terzo,  un quarto e un quinto.
L'ultimo foglio non c'è bisogno di oliarlo dato che accoglierà la farcitura.
Versare la farcitura e livellare bene. Se avete deciso di prepararla come vasilopita,questo è il momento di inserire la moneta portafortuna. Prendetene una, del taglio che volete, lavatela bene con detersivo da cucina e avvolgetela nella carta di alluminio. Inseritela nella farcitura dove volete.

Prelevare un foglio di pasta, (ricordarsi sempre di coprire i restanti fogli) e tagliarlo nelle dimensioni della teglia. Se è poco più non importa, arricciatelo quando lo stendete. Oliarlo sempre a macchia di leopardo e procedere così con altri 4 fogli.
Oliare i lembi di pasta che fuoriescono dalla teglia e piegarli sulla teglia stessa dandogli la forma di una corona.

Sbattere leggermente l'uovo e spennellare la superficie.
Con un coltello affilato incidere le porzioni della pita senza arrivare fino in fondo e infornare nel piano di mezzo per circa 40 minuti.

Quando la fillo avrà preso un bel colore biondo scuro, ritirare dal forno e lasciare riposare per almeno 20 minuti.

Si mangia come spuntino di mezzanotte se è vasilopita, come primo piatto, come piatto principale accompagnato da varie verdure cotte e crude.



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