15/03/16

halvas di Rina


dolce sciroppato di semolino

Può essere che ricordi male, ma se così non fosse, sono venuta a conoscenza di questo dolce dal romanzo che a mio parere abbia descritto meglio di qualsiasi saggio la piccola borghesia greca della prima metà del '900, il “le terze nozze” di Kostas Tachtsis.
Mi era totalmente sconosciuto questo halvas , dolce dai mille volti, che spazia dal halvas di pasta di sesamo al halvas di semolino con in mezzo le sue infinite variazioni, finchè non mi sono imbattuta in questo nome imperscrutabile, di cui purtroppo non sono riuscita ad avere informazioni convincenti in merito.
Mi piacerebbe però pensare che una qualche Rina, che verosimilmente e ragionevolmente potrebbe essere un diminutivo/vezzeggiativo di Irene, avesse inventato questo dolce che non dista molto dal halvas di semolino ma comunque sufficientemente diverso per meritarsi un nome proprio!!!


Il halvas di Rina che propongo, è tratto dal ricettario di Nikolaos Tselementès. Laddove lui indica genericamente una tazza, io ho utilizzato una tazza di 300 ml e questa è l'unica iniziativa che ho preso.
Anzi, ne ho preso un'altra che nel tempo ho imparato a usare per i dolci sciroppati. Usare una vaschetta di alluminio che dopo aver tolto il dolce dal forno e prima di sciropparlo, con uno spillo fare 4-5 buchi sul fondo della vaschetta per far scolare l'eventuale sciroppo che il dolce non riesce ad assorbire.

il halvas di Rina

Ιngredienti: (misurati con una tazza di 300 ml)
  • ¾ di una tazza di burro a temperatura ambiente
  • una tazza di zucchero
  • 3 uova
  • una tazza di semolino
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • una tazza di mandorle pelate e pestate nel mortaio (in alternativa farina di mandorle pronta)
Per lo sciroppo:
  • una tazza di zucchero
  • 2 tazze di acqua
  • scorza di limone
Per la finitura:
  • cannella in polvere
  • zucchero a velo
halvas di Rina

Procedimento:
Prima di tutto preparare lo sciroppo. Versare lo zucchero e l'acqua in un pentolino e far bollire per 6-7 minuti. Ritirare dal fuoco e lasciare raffreddare.
In una ciotola lavorare con la frusta il burro ammorbidito con lo zucchero per 5 minuti. Aggiungere le uova e lavorare ancora per altri 5 minuti. Aggiungere il semolino, la cannella e la farina di mandorle e amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Imburrare una teglia di 20 cm di diametro, versare il composto e battere la teglia sul piano di lavoro per livellare. Cuocere a 180 gradi per circa 35-40 minuti finchè la superficie non diventi dorata.
Ritirare dal forno e versare lo sciroppo un mestolo alla volta. Quando il primo mestolo è stato assorbito versare un secondo e proseguire così, finchè il dolce riesce ad assorbirlo.

Incidere a rombi e cospargere di cannella e zucchero a velo.

halvas di Rina




5 commenti:

giulia pignatelli ha detto...

Che buono questo dolce! Fatto solo una volta con ricetta anonima, ma la sciropposità nei dolci mi piace sempre

Claudia Di Nardo ha detto...

Adoro i dolcetti al semolino.. sembra proprio buono! un bacione

Chiara ha detto...

Meraviglioso ! Grazie per la ricetta .

Chiara Giglio ha detto...

mi piacciono le pietanze col semolino sia salate che dolci, bella ricetta Irene !

giulia pignatelli ha detto...

Rifatto con ricetta di Claudia Roden.. buonissimo! Noto che il tuo, nella forma tonda, è più bello;)

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