19/11/12

bourdeto


Una trasmissione che guardavo appena ne avevo l’occasione, anche tutt’ora online quando capita di trovare qualche episodio è “boukia ke sihorio”, vale a dire “a ogni boccone ti perdono”, a sottolineare la bontà di quello che si mangia.
Progettata  e presentata da Elias Mamalakis, è andata in onda per 5 anni, mostrando al pubblico la Grecia nascosta e quella in vetrina, paesi del mediterraneo e paesi dell’europa.  Con voce suadente, Mamalakis si aggira come uno gnomo nei boschi, sui crinali delle colline e sui pendii delle montagne, sulle spiaggie, sulle rovine antiche,  nei paesi, tra mito, leggenda, storia,  tradizione e cucina. Non inganna  il suo fare bonario ; conosce alla perfezione le leggi della comunicazione e le applica rigorosamente.
La tradizione esibita diventa folklore, questo Mamalakis lo sa bene e se ne guarda bene dal caderci. Non ci sono feste messe su per la trasmissione. Piuttosto ci va lui alla festa, come un turista  che si ferma sulla piazza del paese quando i locali festeggiano.
Personaggio eclettico,  nato ad Atene, ha studiato economia e lavorato  in varie multinazionali. Intorno ai 40 anni, ha tentato il salto e ci ha azzeccato. Da allora si occupa di gastronomia a tempo pieno, ha scritto diversi libri, fondato un periodico, ideato e presentato diverse trasmissioni. Il suo nome insieme al quello di Vefa è legato alla cucina tradizionale, loro due l’hanno riscoperta, rispolverata e presentata.
Curiosamente, non sono riuscita a trovare una trasmissione girata a Kerkyra/Corfù, da dove viene questo piatto.   Isola dello ionio che ammaliò l’imperatrice Sissy, tanto da costruirci un palazzo dedicato ad Achille, ora adibito a museo. Sicuramente nel XIX secolo   Corfù mostrava un volto parecchio diverso da quello di adesso, ma allora come adesso resta un’isola da visitare assolutamente.
La lunga dominazione veneziana ha lasciato la sua impronta ben visibile sull’isola. Come del resto in cucina, dove il nome di questo piatto ricorda il brodetto.


Il piatto tradizionalmente si prepara con lo scorfano ma vanno bene diversi pesci come la gallinella di mare che ho usato qui. Volendo si possono aggiungere anche un po’ di patate tagliate a rondelle prima di unire il pesce.
Ingredienti:
-          1 cipolla rossa tritata
-          qualche cucchiaio di olio evo
-          1 cucchiaino di paprika dolce
-          peperoncino rosso piccante (quantità a discrezione)
-          1 cucchiaino di concentrato di pomodoro diluito in poca acqua calda
-          sale
-        il succo di mezzo limone
-          300 gr. di filetti di pesce (gallinella di mare per me)
Procedimento:
Soffriggiamo in una padella  la cipolla nell’olio evo a fuoco lentissimo. Quando si sarà quasi disfatta (circa mezz’ora,  se serve aggiungiamo un paio di cucchiai di acqua) , uniamo la paprika con il peperoncino e il pomodoro. Cuociamo sempre a fuoco lento per un quarto d’ora e poggiamo sopra i filetti del pesce. Cuociamo a padella. Quanto, dipende dal pesce ovviamente. Per i miei filetti ci sono voluti 15 minuti. Un paio di minuti prima di spegnere versiamo il succo del limone.
Arbitrariamente ho aggiunto un poco di timo secco.



15 commenti:

Roberta Morasco ha detto...

Buonissimo e già copiato..la farò al più presto!!!
Buon lunedì!!!! Bacioni, Roberta

Edith Pilaff ha detto...

Ciao Irene,non ho mai sentito parlare di Elias Mamalakis,ma dalla tua descrizione mi sembra decisamente un personaggio da scoprire.Bella la ricetta,qui purtroppo non trovo lo scorfano,ma la gallinella si! P.S. Per caso conosci George Kyriacou?
Un salutone

annaferna ha detto...

Cara Irene
ormai avrai inteso che con le ricette greche 9 volte su dieci mi conquisti!!! ^_^
E questa mi ha conquistata all'istante.
Fortunatamente ieri la battuta di pesca del mio amore è stata abbondante e anche si si tratta di altri pesci (saraghi e pagelli non so se li conosci, pesce bianco comunque) voglio ugualmente provare questa ricetta della tua meravigliosa terra!
baci cara e buona settimana

grEAT ha detto...

@roberta
grazie roberta. buona settimana. un abbraccio

@edith
beh, diciamo che i personaggi greci che si occupano di cucina chef o altro, non è che siano molto conosciuti. in italia men mai mai!!! :) george kyriakou non lo conosco. invece conosco theodore kyriakou che ha il ristorante "the real greek" dalle tue parti e al quale pensavo di dedicare un post a breve.
un abbraccio

grEAT ha detto...

@annaferna
ti ho già detto quanto ti invidio per i pesci vero???? :)
certo che conosco il sarago e il pagello e ti dico che vanno benissimo. ti dico anche che tradizionalmente in grecia, quindi anche per quanto riguarda questo piatto i pesci non venivano sfilettati. si mettevano interi. sfilettarli è roba recente! :)
un bacio

Stefania Orlando ha detto...

Non conosco Mamalakis, non l'ho mai visto sui vari canali anche stranieri...lo cerco.
Il piatto invece ispira proprio!

Annarita Rossi ha detto...

Io sono sempre a caccia di ricette nuove da fare col pesce e questa mi sembra davvero ottima e particolare. Buona giornata. Ciao.

Alessandra Gennaro ha detto...

mi piace mi piace mi piace... A Genova, lo scorfano è sinnimo di "brutta ragazza": un po' come "cozza", nel resto d'Italia: ma "belin che scorfano" è l'apostrofe che nessuna di noi vorrebbe mai sentirsi rivolgere :-) Questo però ti dice che nella nostra cucina se ne fa grande uso di questo pesce tanto brutto a vedersi quanto delicato a gustarsi: le zuppe, per esemio, quelle che prepariamo col pesce di fondo, ma anche i filetti, che sono la parte più versatile e più buona. Ne ho sempre una scorta nel freezer, la prossima volta li provo con questo intingolo!
buona settimana
ale

annaferna ha detto...

Fantastico Irene!!!!!
pensa che ho aperto il pc per scrivermi la ricetta e prepararla e trovo la tua risposta!!! E' ovvio quindi che non li sfiletto!!! (e un po' mi dispiaceva farlo!! ) ^_^
baci baci baci e oggi......bourdetooo grazieeeeee

grEAT ha detto...

@stefania
vedi???? :) mi confermi quello che ho detto a edith qui sopra. mannaggia e mannaggia!!! :) in ogni caso sul youtube trovi spezzoni delle sue trasmissioni.

@ale
a me scorfano non l'ha mai detto nessuno! :) magari per delicatezza!!!! le nostre isole dello ionio hanno avuto la dominazione veneziana che gli assegnò un destino e una cultura tutta diversa dalle sorelle dell'egeo e questo si riflette molto anche in cucina. ma come vedo anche i liguri lo scorfano lo usano molto.
grazie ale.

@annaferna
bene; sono contenta di averti risposto in tempo e se hai voglia fammi sapere cosa vi è sembrato.

irene

ΕΛΕΝΑ ha detto...

Ειρήνη μου μαγείρεψες ένα από τα πολύ, αλλά πολύ αγαπημένα μου φαγητά!
Και το έχεις καλομαγειρεμένο, όπως μου αρέσει!
Φιλιά, καλή βδομάδα!

matematicaecucina ha detto...

cucino spesso la gallinella, con un sughetto molto simile
la prossima volta provo la tua ricetta
buona settimana, Laura

Neli ha detto...

Μου αρέσει αυτό το φαγητό ,και το βλέπω να είναι τέλεια φτιαγμένο σου ανοίγει την όρεξη και μόνο που το βλέπεις. Καλό βράδυ Ειρήνη.

Anonimo ha detto...

Seguo sempre le tue ricette, da italiano amante della Grecia sto anche studiando Greco, questa la faccio di sicuro. Complimenti, Roberto.

grEAT ha detto...

@roberto
grazie di cuore. commenti come questo mi spingono ad andare avanti. se hai voglia dimmi come ti è sembrato.
irene

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