11/09/11

lumache alla cretese (chochlii burburisti)


Se non è il piatto per eccellenza cretese poco ci manca. Le lumache e le loro innumerevoli preparazioni meriterebbero un capitolo intero dedicato. Con alti valori nutrizionali, costituivano un’ottima fonte di proteine in epoche difficili.
Burburisti, bolliti, con il riso, con le erbette,  con le zucchine,  con la pasta, si prepara perfino una pita con le lumache.
Quasi tutti i  cretesi  le adorano.
Chochlii  è la parola cretese per le  lumache, che nel resto della Grecia si chiamano “saligaria”.
Chochlii, che deriva direttamente dal greco antico “kochlias”.
E i chochlii sono talmente entrati nella vita dei cretesi, che si contano diverse “mandinades” che le citano.
Le “mandinades”,  tipici canti dell’isola,  sono dei distici decapentasillabi , a rima baciata, che spesse volte si improvvisavano durante le feste popolari. La parola “mandinada” deriva dal veneziano matinada, canto mattutino.  Ma questo è un altro argomento che richiede un trattato intero.
Tornado alle lumache e alla ricetta “burburisti”, che deriva dalla parola cretese “aburbura” che significa “a faccia in giù”, vediamo come si preparano.
Preparati  così costituiscono un “mezes”  ghiottissimo  per i cretesi e non solo.
Ingredienti:
-          35 – 40 lumache grosse
-          sale
-          ½ tazza di olio evo
-          1 bicchiere da vino di aceto di vino
-          2 rametti di rosmarino
Procedimento:
Mettiamo le lumache in poca acqua fredda che facciamo riscaldare. A questo punto le lumache escono dal guscio. Così controlliamo che siano vive. Nel caso non diano segnali di vita, le punzecchiamo  con uno stuzzicadente per verificare la reazione. Eliminiamo quelle che non reagiscono in quanto morte.
Subito dopo le versiamo In una pentola  con dell’acqua  che bolle.
Non appena l’acqua ricomincia a bollire, ritiriamo dal fuoco, prendiamo una lumaca alla volta e con un coltellino puliamo bene il guscio e qualsiasi residuo. Laviamo benissimo.
Spargiamo del sale sul fondo di una padella e vi poggiamo le lumache “con la faccia in giù”.
Appena cominciano a sfrigolare aggiungiamo l’olio, mescoliamo  e friggiamo per circa 5 minuti.
Aggiungiamo il rosmarino e mescoliamo un paio di volte.
Versiamo l'aceto e spegniamo.
Le serviamo calde, accompagnate da un’insalata verde e da vino rosso, o meglio ancora, del rakì.                   

Note:  non ho mai preparato le lumache ma quando le trovo le mangio. Tutte le volte che sono andata a Creta, le ho mangiate. Ho un vivissimo  ricordo di tanti anni fa, in un paesino  di montagna, ad agosto, seduti sotto un albero sulla piazza del paese, a mangiare lumache e bere raki.

La ricetta, le foto e le info sono dal bel blog “Cretan Gastronomy”.
Ringrazio di cuore la blogger che mi ha permesso di postare la sua ricetta con le sue foto.

4 commenti:

Labidú ha detto...

Reconozco que tienen muy buena pinta... Pero no puedo con ellos!!!! Besinos.

annamaria ha detto...

A me le lumache fanno impazzire.Grazie a te e alla nostra amica Vita con il suo blog meraviglioso.

kitchenStories ha detto...

Νοστιμότατο πιάτο και πράγματι οι Κρητικοί το λατρεύουν! Εμού συμπεριλαμβανομένης.

Αν μου στείλουν ντόπιους χοχλιούς θα τους φτιάξω και εγώ μπουμπουριστούς, με συνταγή της γιαγιάς μου.

Βλέποντας τον τίτλο αναρωτήθηκα που βρήκες σαλιγκάρια για να τα φτιάξεις...:)
Φιλί

Azzurra ha detto...

No non ce la popsso fare. Non riesco. Ricordo che da piccola ne avevo mangiato due a occhi chiusi, ma ora no, E pensare quante ne ho in giardino! Ma per gkli appassionati brava

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