Le parole cake, baking powder, corn
flower e tante riferite alla pasticceria, fanno parte del
vocabolario da tempo immemore! Sono parole che ha sempre usato mia
mamma e tutte le donne dalla sua generazione in poi quando si
mettevano a preparare un dolce in casa.
Il linguaggio della pasticceria greca
che rifletteva esattamente il modo di concepirla, era
sostanzialmente sprovvisto di questi termini poco utilizzati e
utilizzabili in quella tradizionale, fatta sostanzialmente di pasta
fillo e kataifi, frutta secca e fresca, miele o sciroppo.
L'importazione di parole straniere per
descrivere un certo tipo di dolci “all'occidentale” e la loro
preparazione è stato inevitabile e con il tempo queste parole sono
state assimilate a tal punto, come del resto succede sempre ovunque,
che ormai non è raro sentirsi chiamare un cake “kekaki”, usando
uno di quei diminutivi vezzeggiativi che io per inciso proprio non
sopporto!