25/02/15

seppie con piselli (soupies me araka)


σουπιες με αρακα

Circa 40 volumi compongono la collezione di ricette di Maria Callas. Libri di cucina che comprava durante i suoi viaggi, ricette che trascriveva sui suoi diari e altre che ritagliava dalle riviste e incollava meticolosamente sui suoi quaderni. Un piccolo paradiso di carta dove si trova “La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene” di Artusi in un'edizione del 1891, “Annabella in cucina”, “L'almanacco della cucina”, “Nela's Cooking”, dove spicca “The Boston Cooking School” un tomo di 647 pagine.
Ma la donna che rinunciò alla cittadinanza  americana per ottenere quella greca e chiese di spargere le sue ceneri nel mar Egeo (fatto) non sembra fosse molto affezionata alla cucina tradizionale del paese. Nella sua libreria culinaria si trova soltanto un libro di cucina greca: “Il miglior libro della cucina greca” di Chrisa Paradeisi, in un'edizione del 1970.
Libro che posseggo anche io, ma in un edizione poco più recente, del 1985, che mia madre pensò ben di regalarmi, temendo forse che la cucina italiana mi avrebbe conquistato a tal punto da farmi dimenticare la cucina greca, cosa peraltro impossibile dato che si tratta della cucina madre che come la lingua madre non si scorda mai!

La ricetta delle seppie con i piselli è tratta dal libro di Paradeisi che Maria Callas come me e come migliaia di donne greche hanno posseduto e posseggono tuttora.

σουπιες με αρακα
Ingredienti:
  • 1/2 kg di seppie
  • 300 gr. di piselli già sgusciati
  • una tazzina da caffè di vino bianco
  • 1 spicchio di aglio tritato
  • 1 cipolla ramata tritata
  • prezzemolo tritato
  • 3 cucchiai di olio evo
  • sale
  • pepe macinato fresco
  • 1 scatola piccola di pomodori pelati
Procedimento:
Pulire le seppie, lavarle accuratamente sott'acqua corrente, asciugarle bene e tagliarle a bocconi. Far appassire lo spicchio di aglio e la cipolla in una casseruola con l'olio. Unire le seppie e farle insaporire per qualche minuto. Sfumare con il vino e dopo un paio di minuti aggiungere i pelati schiacciati con una forchetta. Salare moderatamente, macinare del pepe nero e far cuocere per circa 1 ora. Se è primavera e ci sono i piselli freschi, sgusciarli e aggiungerli nelle seppie. Diversamente aprire la busta di piselli surgelati come nel mio caso e versarli nella casseruola con le seppie. Cuocere ancora per circa 5 minuti. Controllare il sale, aggiungere il prezzemolo e dopo altri 5 minuti controllare che siano teneri. Se si, ritirare dal fuoco, diversamente lasciar cuocere ancora qualche minuto.

Servire con del riso pilaf e/o con delle patate fritte.

σουπιες με αρακα



8 commenti:

Chiara Giglio ha detto...

bello vedere che anche tu condividi l'amore per i libri di cucina !

Chiara Giglio ha detto...

...dimenticavo, ho anche io questo libro in edizione del 1978 !

Great Mangiaregreco ha detto...

@chiara
ma la tua edizione è più vecchia della mia!!!!
non ho molti libri di cucina, non credo superino la cinquantina, ho molte più riviste.
un bacio e appena ho notizie ti faccio sapere. intanto grazie

irene

Edith Pilaff ha detto...

Ciao,purtroppo dale mie parti,per ragioni che non mi spiego,le seppie sono malviste,e non facilissime da trovare.L'altra faccia della medaglia e' che ,proprio per queste ragioni,sono piuttosto relativamente economiche.Le amo assai e chiaramente mi segno la ricetta! Un salutone.

Beatris ha detto...

Seppie con piselli, buonissimo, delizioso!
Un piatto davvero speciale!
Buona giornata da Beatris

Amelie ha detto...

ma siete delle collezioniste! e io che pensavo di esagerare avvicinandomi a quota 15!
buonissime le soupie! a presto
amelie

Great Mangiaregreco ha detto...

@edith
che cosa curiosa!!! chissà quali siano le ragioni.
grazie e un abbraccio

@beatris
grazie mille. semplice ma buonissimo!

@amelie
io sono libro più libro meno ai livelli della Callas!!! :)
un abbraccio
irene

Ruli ha detto...

Ottime le seppie con i piselli. Ho imparato questo piatto dalla
consuocera calabrese, solo che lì lo fanno senza pomodoro.
Anche io colleziono libri di cucina. Il più vecchio che ho è un
libro - italiano - sulla cucina milanese, del 1853 . Ho penato
non poco a... tradurlo in lingua corrente. Esempio di un inizio-
ricetta : fate un asciè di scialò...( per i curiosi = fate un trito
di scalogni ).
Faccio tanto meno fatica a tradurre i libri vecchi che trovo
sulle bancarelle a Vienna!

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