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24/08/19

gallette con pesche nettarine


Le pesche sono tra i frutti estivi che preferisco in assoluto. Colorate, dolci, profumate e succose.  Quando ero piccola erano tutte così e le mangiavo sempre in purezza.  Affondando i denti nella loro polpa mentre qualche goccia di succo colava dalla bocca e si spandeva il profumo inebriante.

07/01/17

uva in agrodolce / stafylia toursi



Frutta e verdura in salamoia, sotto sale, essiccati, sott'aceto, canditi, marmellate, confetture etc. sono nati dalla necessità di conservare gli alimenti in epoche in cui il frigorifero non esisteva e il trasporto non avveniva certamente in tempi supersonici come ora.
L'invenzione del frigorifero ha definitivamente cambiato un certo modo di concepire la cucina che pur nella sua stagionalità, attraverso tecniche di essiccazione, di salatura, etc si potevano anche in epoche remote mangiare pomodori e fragole in inverno, uva in primavera, cavoli in estate e via dicendo.

15/10/16

yogurt greco con pere allo zafferano


yogurt greco con pere allo zafferano
Lo zafferano in stimmi ho cominciato a utilizzarlo pochi anni fa, da quando mi è stata regalata una preziosa scatoletta di quello che viene definito l'oro rosso della Grecia, il “Krokos Kozanis”, con dentro un grammo di piccoli fili rossi. Qualsiasi tipo di zafferano in polvere avessi utilizzato fino ad allora non si avvicina all'aroma che sprigiona quello in stimmi mettendolo in infusione, colorando l'acqua di giallo oro!
Pochissimi lo conoscono in Italia e forse poche anche in Grecia per la verità, ma la Grecia è il secondo produttore mondiale e il primo in Europa di zafferano biologico e i greci che stranamente tranne qualche rara eccezione locale non l'hanno mai inserito in cucina, stanno finalmente imparando a utilizzarlo.

13/10/15

mele fritte


mele fritte

Trovare della frutta fuori stagione era un'impresa se non impossibile, sicuramente ardua! Del resto i termini frutta e fuori stagione erano un ossimoro e a nessuno sarebbe venuto in mente di cercare fragole a Settembre o uva ad Aprile. Ma anche se fosse stato possibile, il rigore di mia madre le avrebbe impedito di comprare sia fragole a Settembre che uva ad Aprile.

Così, se quando arrivava la primavera avevamo ciliegie e fragole, quando arrivava l'estate avevamo angurie e meloni.
Finita l'estate arrivavano le mele e così per tutte quante le stagione senza nessuna eccezione. Mia madre non è cambiata con gli anni, anche quando successivamente è apparsa sui banconi dei mercati della frutta fuori stagione, che non si degnò mai di comprare.
A dire il vero, un'eccezione la fa puntualmente da quando sono diventata expat! Quando torno a trovarla mi fa sempre trovare delle mele verdi, acidule e croccanti che sa che adoro!!! Estate o inverno che sia!

mele fritte

Ingredienti:
  • 3 mele
  • il succo di mezzo limone
  • una tazza da thè (200 ml) di latte intero
  • una tazza da thè (200 ml) di farina 0
  • mezzo cucchiaino di baking powder (lievito istantaneo)
  • una noce abbondante di burro
  • un cucchiaio di zucchero semolato
  • un pizzico di sale
  • olio per friggere
  • cannella e zucchero a velo per la superficie
Procedimento:
Levare il torsolo alle mele, pelarle e tagliarle a rondelle sottili. Immergerle in una ciotola con acqua e succo di limone.
Scaldare leggermente il latte e aggiungere il burro. Setacciare la farina con il baking powder, aggiungere lo zucchero e il pizzico di sale. Versare il latte e con la frusta mescolare bene affinchè non si formino dei grumi.
Scolare le mele e tamponarle bene con carta assorbente.
Versare abbondante olio per friggere in una padella e quando sarà caldo, prendere una rondella alla volta, immergerla nella pastella e metterla a friggere per circa 2 minuti per lato o comunque finchè non assuma un colore dorato.
Servire calde con zucchero a velo e cannella.


Nota. Se avete a disposizione delle mele croccanti, meglio farle scottare per un minuto in acqua che bolle per ammorbidirle prima della frittura, altrimenti rischiano di restare croccanti; a meno che non vi piacciano così!

mele fritte



13/11/14

torta rovesciata di cachi


“Accidenti! Ma come fai a mangiare i cachi acerbi? Non allappano?”  Ho chiesto alla mia collega quando l’ho vista addentare un caco come se fosse una mela. Davanti al computer! Pessima abitudine questa  di mangiare davanti al computer sbrigando le mail inevase; a dire il vero  nemmeno io mi salvo!
“E’ un persimmon”.  Mi risponde.   E al mio sguardo stralunato: “te ne porto qualcuno domani” e detto fatto, il giorno dopo arrivò in ufficio con alcuni  persimmon.