24/10/15

vitigni autoctoni: parte I



Il panorama delle taverne sul mare con tavolini pieni di turisti è uno dei clichè mai al tramonto della Grecia dalla lunga estate calda.
Cosa mangino questi turisti dopo tanti di frequentazione isolane lo so; i miei occhi cadono spesso sui vassoi che camerieri instancabili e temerari attraversano la strada, a volte trafficata, che separa il locale dai tavolini esposti in bella fila in prossimità del mare!
Quello che mi sfugge è cosa bevono! Vino sfuso o in bottiglia, ma quale vino?
Mi auguro certamente che siano vini greci , magari prodotti con  vitigni autoctoni....
D'altronde il cibo greco trova il suo perfetto equilibrio con il vino greco; la natura non falla mai!

Di seguito una breve descrizione di alcuni dei più conosciuti vitigni autoctoni, alcuni antichi come il paese stesso!


mandilarià
Mandilarià
Vitigno autoctono dell'area de mar Egeo; si coltiva principalmente alle Cicladi, a Rodi e a Creta, ma anche in Attica e alcune regione della Grecia centrale.
Il grappolo arriva i 320 grammi e l'acino è di dimensioni medie, di colore rosso scuro che dà un colore ricco al vino dove viene utilizzato.
Matura a fine Settembre.
Vini DOCG: Rodos, vino rosso, secco ( invecchiamento in botte minimo un anno), Pezà-Arhanes (con Kotsifali in percentuale 25 – 30%), Paros (con Monemvasià in percentuale 30 – 35%).


athiri
Athiri
E' uno dei vitigni autoctoni più antichi dell'area del mar Egeo. Si coltiva alle Cicladi, al Dodecaneso, a Creta, e in alcune regione della Grecia centrale.
Il grappolo arriva mediamente ai 310 grammi, con acini sferici, di colore verde giallo.
E' un vitigno resistente alle malattie e alle alte temperature.
Matura agli inizi di Settembre.
La varietà la troviamo ai vini DOCG di Santorini e Rodi e alcuni vini locali di Macedonia, Lasithi, Iraklio, Mar Egeo.


assyrtiko
Assyrtiko
E' il vitigno simbolo di Santorini, e il secondo preferito dei greci per i vini bianchi dopo il moshofilero, ma la tendenza è in netta ascesa come dimostrano recenti statistiche.
Si coltiva pressochè in tutto il territorio greco, ma è con l'isola di Santorini che ha legato indissolubilmente il suo nome.
E' una varietà che si acclimata facilmente, anche in condizioni difficili.
Il grappolo pesa mediamente 350 gr. con acini sferici di buccia spessa.
La maturazione si completa dopo il 5 di Settembre.
I vini che si producono con l'Assyrtiko sono fruttati, di colore chiaro con riflessi verde-gialli.


mavrotragano
Mavrotragano
Vitigno autoctono di Santorini, veniva impiegato perlopiù per arricchire i vini dolci dell'isola. Ha subito per anni la supremazia dell'assyrtiko e se si è affacciato sulla scena negli ultimi anni è grazie alla passione e amore di alcuni viticoltori che l'hanno riscoperto; certo è che nei prossimi anni se ne sentirà parlare parecchio.
Attualmente si coltiva ovviamente a Santorini, un po' in tutte le Cicladi, nella Grecia centrale e Macedonia occidentale.
Si vendemmia da fine Agosto a metà Settembre.
I vini che offre sono di colore rosso profondo con profumi di spezie e frutti di bosco.


moshofilero
Moshofilero
E' un vitigno molto vivace, resistente e molto produttivo e dà vini secchi e aromatici.
Si coltiva principalmente nel Peloponneso, nelle regioni di Arkadia, Messinia e Lakonia con Arkadia come regione di riferimento per la coltivazione e produzione di vini DOCG.
Il grappolo pesa circa 210 grammi e gli acini sono sferici, di medie dimensioni con buccia spessa e colore rossastro.
Matura a fine Settembre.

I vini di Moshofilero sono fruttati con alto valore di acidità; si bevono alla temperatura di 15° e accompagnano idealmente pesci e crostacei, ma anche primi piatti con molluschi e crostacei.



credits: oinohoos



1 commento:

Chiara Giglio ha detto...

a Cefalonia ho apprezzato molto il bianco Robola, bello fresco da gustarsi con il pesce, che bei ricordi....

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