14/04/14

ergolavoi



Non sono sicura che l’idea che ho di me corrisponda all’idea che gli altri si sono fatti di me.  E così, mentre vorrei affermare che nonostante io  non sia una persona che rivendichi primati (personali oppure no)  ma questa volta lo faccio, qualcosa mi trattiene. Perché in realtà non so se quello che percepisce chi mi legge coincide con quello che io penso di me.  Vado dunque in genere  piano e coi piedi di piombo  con le affermazioni di questo genere , ma siccome ogni regola ha la sua eccezione, o ogni eccezione ha la sua regola, a scelta , stavolta ho deciso di eccedere.
Affermo dunque che i “macaron” in Grecia si facevano illo tempore.  Quanto meno la ricetta che segue, nei ricettari fino agli anni ’60 veniva chiamata così: "macaron". Poi, per qualche motivo che non conosco, hanno preso il curioso nome di “ergolavoi” che  sono i “palazzinari” greci.
Non chiedetemi perché, lo ignoro, anche se da una piccola ricerca ho avuto degli spunti, ma in attesa di verificarli, mi astengo dal citarli.
I “macaron”  o “ergolavoi” sono deliziosi. Era un dolcetto che mangiavamo da piccoli, quando  per contare la varietà di dolci bastava contare fino al 10 o poco più. Me li ero proprio dimenticati , ma grazie a questo blog amico mi sono tornati in mente e voilà!  Se cliccate al link, vedete tutte le fasi della preparazione in sequenza.


Ingredienti:
-          200 gr. di farina di mandorle
-          100 gr. di zucchero a velo
-          2 albumi
-          un pizzico di sale
-          essenza di vaniglia
-          scaglie di mandorle
Procedimento:
Accendere il forno a 180 gradi.
Setacciare la farina di mandorle con lo zucchero a velo e il pizzico di sale.  Versare qualche goccia di essenza di vaniglia. Montare a neve ferma gli albumi e incorporarli delicatamente alla farina di mandorle.  Foderare una teglia con carta forno.  Prendere una quantità di impasto di dimensione di una noce, lavorarla leggermente per dargli  una forma allungata, premerla delicatamente per appiattirla un poco  e rotolare la parte superiore nelle scaglie di mandorle.
Sistemare tutti i pezzi sulla teglia e infornare per  una quindicina di minuti.
Togliere dal forno e lasciare raffreddare. Se si vuole, unire due dolcetti con uno strato di confettura a piacere. Da cotti e freddi.

Nota:  la farina di mandorle pronta può essere sostituita, anzi meglio, da mandorle spellate, essiccate al forno e tritate.





6 commenti:

Paola ha detto...

Questa versione greca mi piace tanto :) Non avevo idea della loro esistenza, ma ho segnato la ricetta e voglio provarli :)

giulia pignatelli ha detto...

certo che ti credo Irene, quando dici che i macaron già si facevano in Grecia!!! per di più i vostri dolci avevano anche lo stesso nome ;) per noi italiani del sud i macaron non sono altro che amaretti... :D poi però l'estetica è completamente divers, con tutti quei colori, i tempi sono cambiati e i dolci sembrano diversi! Buona giornata!

Kitchen Stories ha detto...

Χαίρομαι που τα έφτιαξες και σ΄ άρεσαν.

Καλό Πάσχα Ειρήνη!
Z.

* Ευχαριστώ για την αναφορά προς το Kitchen Stories.

virgikelian ha detto...

Irene, complimenti !!! Ogni tuo post è pieno di notizie molto interessanti e questi macarons devono essere deliziosi.
Un bacio .
Virginia

Chiara Giglio ha detto...

questi li faccio di sicuro,amo questo genere di biscotti, grazie , Ti auguro una felice Pasqua Irene, un abbraccio

Ariadni St. ha detto...

Πολύ ωραίοι οι γεμιστοί εργολάβοι!!!!!!!

mononai.blogspot.gr
fetoula.blogspot.gr

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