07/04/14

bianco



…. “perché la nostra fortuna non è nelle mani di chi ci governa ma nelle mani di chi prepara i nostri pasti…”, diceva qualcuno in qualche libro, parafrasando probabilmente la frase che si attribuisce a Talleyrand: “Datemi dei buoni cuochi e concluderò buoni trattati”. 
E se è vero che la salute viene prima di tutto, chi cucina i nostri pasti quotidiani  ha una grande responsabilità. E dato che dopo la salute viene tutto il resto che costituisce il nostro benessere, chi cucina i pasti dei capi di Stato e dei ministri in tutto il mondo ha delle grandissime responsabilità.
L’unica cosa che non mi quadra in questa faccenda sono i risultati e non mi capacito. Come fu che con una cucina strepitosa e con dei cuochi sui quali non mi sogno minimamente di sindacare,  parte della popolazione del paese è arrivato a patire la fame? Forse che i cuochi preparavano pasti pesanti, difficili da digerire? Forse che non cucinavano i piatti della tradizione che quasi per antonomasia sono leggeri?
Non è dato da sapere, ma sicuramente dopo un pasto con questo piatto tipico di Corfù lo stomaco resta leggero e la testa lucida!

Come si evince dal nome il piatto è un’eredità della dominazione veneziana come tanti se ne trovano in questa splendida isola che spero tanto di tornarci presto e si chiama così per l'assenza di pomodoro.


Ingredienti:
-          ½ kg baccalà
-          ½ di patate
-          ½ tazzina di olio evo
-          2 spicchi di aglio tritati (se si vuole anche 3 o 4)
-          abbondante pepe nero  macinato fresco
-          il succo di 1 limone
Procedimento:
Lavare sott’acqua corrente il baccalà e dissalarlo mettendolo in ammollo in acqua fredda per 48  ore cambiando l’acqua 4 – 5 volte al giorno. Pulirlo da pelle e spine e tagliarlo a tranci.
Pelare le patate, lavarle e tagliarle a rondelle. Scaldare l’olio in una casseruola e rosolare le patate. Unire l’aglio, salare leggerissimamente e versare mezzo bicchiere di acqua. Coprire e cuocere per 15 minuti. Aggiungere il pesce, macinare del pepe  e cuocere per altri 20 minuti, scuotendo qualche volta la pentola per distribuire uniformemente i liquidi e non far attaccare le patate al fondo. A fine cottura versare il succo del limone e cuocere ancora per un paio di minuti.
Al posto del baccalà si può usare lo stoccafisso, il merluzzo, la cernia.



4 commenti:

Amelie ha detto...

"aspro" quindi? e sia! sicuramente da provare
a presto
amelie

ΕΛΕΝΑ ha detto...

Από τα πιο νόστιμα πιάτα με μπακαλιάρο!
Φιλιά Ειρήνη μου, καλή βδομάδα!

Ariadni St. ha detto...

σουπερ!!!!!!

Chiara Giglio ha detto...

mi sembra un piatto leggero e di sicuro gradito a tutti, un bacione cara Irene

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