15/02/14

kritharotto con calamari



Per molto tempo ho disdegnato la cottura della pasta “alla greca”, presa com’ero dalla scoperta della cucina italiana e del suo simbolo, la pasta appunto.
Sbagliavo doppiamente, gli errori erano due, parimenti stupidi: pensare che c’è un unico modo di fare le cose e chiedere alle paste greche di comportarsi allo stesso modo di quelle italiane. Ho cancellato  quindi la cottura della pasta  in casseruola o al forno con “l’aggiunta di tanta acqua quanta la pasta possa assorbire per cuocersi, nel caso aggiungere un poco” per adottare il “ 1 litro di acqua per  cento grammi di pasta, scolare e condire.”
Ovviamente nulla dura in eterno e non c’è bisogno di scomodare Eraclito con il suo “panta rei” e ovviamente non c’è un unico modo di fare le cose e alla fine l’abbiamo capito. Risotto la pasta, ho provato la cottura passiva e stimolata da cotanto coraggio  ho riscoperto con mia grandissima soddisfazione le cotture greche parecchio distanti dalla cottura tradizionale italiana.
Il “kritharotto” sia come nome che come metodo di cottura è mutuato dal “risotto”. Il “kritharaki” letteralmente significa “orzetto”, ma per la sua forma ha dato il nome a questo tipo di pastina, quello che in Italia si chiama “risoni”.
Ps. Questa cottura non è greca, si sa! Ma il “kritharotto” e il “trahanotto” si propongono e si usano largamente da tanti chef e ho voluto dirlo con il suo nome!


Ingredienti:
-          150 gr. di pasta tipo risoni
-          3 calamari piccoli
-          ½ bicchiere di vino bianco
-          1 cipollotto tagliato a rondelle sottili
-          aneto tritato
-          prezzemolo tritato
-          ½  bustina di zafferano
-          grani di pepe nero pestati nel mortaio
-          brodo vegetale
-          4 cucchiai di olio evo
Procedimento:
Pulire i calamari, lavarli bene e tagliarli a listarelle sottili. Scaldare il brodo. Far appassire il cipollotto nell’ olio evo e versare i risoni. Tostare e aggiungere il prezzemolo tritato insieme all’ aneto. Sfumare con il vino bianco e dopo qualche minuto  il pepe. Mescolare e cuocere come il risotto, versando il brodo a mestolate. A  metà cottura aggiungere i calamari e salare se serve. Sciogliere lo zafferano in una tazzina di brodo e versare a quasi fine cottura. Mescolare e finire lasciando un po’ morbido, come dire, all’onda!


Per 2.




3 commenti:

Chiara Giglio ha detto...

ho quel formato di pasta e mi piace molto infatti cerco sempre qualche modo nuovo per gustarla, grazie !Buona domenica cara Irene, un abbraccio !

marina riccitelli ha detto...

interessante, molto! Appetitosissimi, ma non ho ben capito com'è la cottura alla greca! bacioni

grEAT ha detto...

@marina
a parte la classica lessatura nell'acqua, un altro modo è di versare la pasta in una teglia o in una casseruola, aggiungere un quantitativo di acqua sufficiente per cuocerla (in genere si misura secondo la pasta) e cuocere finchè l'acqua non si assorbita del tutto.
si usa in genere per i piatti di carne con pasta (vitello, manzo, pollo etc). la pasta cuoce insieme alla carne e in genere sono i risoni o le hilopites (sorta di tagliatelle).

tipo questa qui.
http://mangiaregreco.blogspot.it/2011/06/pollo-ghiouvetsi-kotopoulo-ghiouvetsi.html

Posta un commento