09/12/13

ekmek kadaifi


Cosa hanno in comune il piatto greco più famoso nel mondo e questo dolce molto meno famoso, anzi, diciamo per nulla famoso al di fuori della Grecia?
Cosa ha in comune il moussakas  che è un piatto salato con l’ekmek kadaifi che è un dolce?
L’origine, rispondo io che lo so!!!! :)  L’uno e l’altro hanno origini turche, ma per quanto riguarda il moussakas è la versione greca che è diventata famosa, quel  piatto di melanzane e carne che i greci hanno  stratificato e arricchito con la besciamella e i formaggi.
Esattamente quello che hanno fatto con questo dolce che nella sua versione originale è fatto da una sorta di pane dolce imbevuto di sciroppo e servito con la crema kaymak.  E’ invece in Grecia che ha assunto questa versione ricca e lussuriosa con la pasta kadaifi come base, la crema pasticcera e la panna montata.  Per la par condicio quindi, mi aspetto che anche questo diventi famoso famosissimo super famoso!!!
Per la verità pensavo che questa versione greca fosse un’europeizzazione del dolce attuata da Nikolaos Tselementès, come ha fatto con il moussakas    ma mi sbagliavo. Nel suo ricettario propone una versione  molto simile a quella di origine.


Ingredienti:
Per la base:
-          150 gr. di pasta kadaifi
-           50 gr. di burro sciolto
Per lo sciroppo:
-          1 tazza  da thè di zucchero semolato
-          1 tazza da thè di acqua
-          1 cucchiaino di succo di limone
-          scorza di limone
Per la crema:
-          mezzo litro di latte
-          2 cucchiai  di amido di mais
-          2 tuorli
-          1 baccello di vaniglia raschiato (in alternativa essenza di vaniglia)
-          2 cucchiai di zucchero semolato
Per il topping:
-          250 ml. di panna da montare
-                            -              60 gr. di zucchero a velo
Per finire:
-          mandorle pelate e tostate
Procedimento:
Per prima cosa preparare la base. Se la pasta kadaifi è congelata, cosa che mi sembra ovvia essendo in Italia, metterla a scongelare. Separare attentamente i fili, non ci devono essere grumi o fili appiccicati, poi distribuirli in 2 vaschette di cm. 13 x 10. Sono quelle che ho usato io, ovviamente voi potete scegliere una grande. Versare  sopra  a cucchiaiate il burro sciolto e infornare  a 180 gradi per circa 10 minuti. Appena la pasta avrà preso un bel colore biondo scuro togliere dal forno e lasciare raffreddare.
Preparare lo sciroppo versando  l’acqua, lo zucchero e la scorsa in un pentolino e far bollire per  8 – 9  minuti.  Aggiungere il succo di limone e far bollire ancora per un minuto.  Ritirare dal fuoco, togliere la scorza di limone, lasciare raffreddare  un poco  e versare  sulla pasta kadaifi che nel frattempo si sarà raffreddata.
Versare un poco di latte (prendendolo dal mezzo litro) in un pentolino che possa andare sul fuoco  e sciogliervi l’amido di mais. Scaldare il resto del latte in un pentolino insieme ai  semi della vaniglia. Sbattere  i tuorli  con lo zucchero e aggiungerli al latte con l’amido di mais. Versare il latte caldo mescolando bene cercando di non formare dei grumi e mettere sul fuoco.  Cuocere mescolando continuamente finchè non si addensi. La consistenza dovrebbe essere poco più densa della crema pasticcera. C’è chi usa aggiungere un poco di semolino per renderla più stabile, ma a mio parere la appesantisce quindi  evito.
Quando la crema è pronta, ritirare dal fuoco e versare sulla pasta kadaifi livellando bene. Mettere in frigorifero per qualche ora finchè non si stabilizzi bene.
Montare la panna con lo zucchero. Distribuire sulle vaschette livellando bene, a piacere fare delle decorazioni e rimettere in frigorifero.
Le mandorle vanno distribuite al momento di servire.

Nota: se si vuole farlo ma non si ha la pasta kadaifi poco male! Va bene del pane, secondo me calibrando bene poi lo zucchero nello sciroppo va bene anche una fetta di pandoro, di panettone, delle brioche tagliate a fette oppure da provare con i capelli d'angelo. Perchè no?





9 commenti:

matematicaecucina ha detto...

non conoscevo questo dolce né la pasta kadaifi, ha un aspetto molto goloso!

grEAT ha detto...

@laura
infatti è molto goloso! prova a chiedere tua nuora probabilmente lo conosce. salutamela anche! :)
irene

edvige ha detto...

Favoloso la pasta kadaifi l'ho trovata poco fa in un negozio di prodotti dell'est, è gestito da rumeni ma ha tutti i prodotti turchi e quindi anche il kadaifi che è invece greco non chiedermi come...l'importante è che l'ho trovato come pure la fillo anche surgelata.
Voglio proprio provare come ho fatto con i pomodori secchi fritti non so dirti quando ma ti avviso e magari ti faccio avere la foto. Un abbraccio e buona settimana.

Lilly ha detto...

Io ...Io lo conosco.E darei di tutto(o quasi) per trovare la pasta kadaifi anche a Torino.Non conoscevo la tua versione con la crema pasticera.Da noi si trovava quella con kaimak.Ma questi sono ricordi d'infanzia di quasi vent'anni fà.E sempre bello leggere i tuoi post!Grazie!

grEAT ha detto...

@edvige
è che forse gli costa meno importarlo dalla grecia! la fillo come del resto anche la pasta kadaifi anche io li trovo solo surgelati, ma anche in grecia orma più o meno è lo stesso!
grazie cara, dovessi provare si, fammi sapere.
un bacione

@lilly
guarda, non ti dico quanto ho patito prima di trovare una elementare fornitura di prodotti greci.... ma a torino non si trova ai negozi arabi o turchi?
ah, anche i miei ricordi sono di infanzia e risalgono a più di venti anni fa, anche se per la verità questo dolce l'ho scoperto più che infante! :)
un abbraccio e grazie

ΕΛΕΝΑ ha detto...

Τώρα βρήκες το αδύνατο σημείο μου!
Εκμέκ κανταϊφι, είναι το γλυκό μου, το λατρεύω!!
Φιλιά, καλή βδομάδα!

Lilly ha detto...

E vero, devo trovare un negozio di prodotti turchi!O devo provare anche in un negozio rumeno come dice Edvige sopra.Non si sa maiHo visto in uno dei tanti kebab il prodoto già finito, ma non la pasta.

Penelope ha detto...

Ωραιότατο γλυκό Ειρήνη μου.
Κι αν είναι και με πολίτικο παγωτό καϊμάκι από δίπλα...είναι μεγάλος πειρασμός.

Chiara Giglio ha detto...

una vera lussuria che non dovrei nemmeno guardare.....ma un'occhiata non ingrassa! Ti abbraccio, buona settimana....

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