13/11/13

fusi di pollo con pasta al forno



Se per caso vi foste trovati ad Atene negli anni ’70, se vi fosse venuta voglia di cucinare un pollo, se foste soli e dovevate cucinare soltanto per voi,  sappiate che per fare spesa  dovevate andare dalla mia mamma!
Eh si, la mia mamma era una grande innovatrice e precorreva i tempi! Quando tutti ma tutti  vendevano i  polli soltanto ed esclusivamente interi, mia mamma ha avuto l’idea di tagliarli a metà, e poi anche a quarti, a richiesta, petto o coscia, e venderli a pezzi. Con grande disappunto dei suoi colleghi negozianti, che a loro dire viziava e clienti e deformava il mercato. “Ma che ci posso fare se viene una donna  che vive da sola e vuole il pollo?” rispondeva lei. “Che se ne fa di un pollo intero, se lo mangia per 4 giorni di fila?” rispondeva mia madre, calcolando che all’epoca non tutti avevano il freezer.
Visto il successo di mia madre, pian piano anche gli altri negozianti hanno cominciato a  vendere quarti di pollo! Benedetta concorrenza!
Sicchè, a ragione veduta, mia madre ha dato inizio a un modo diverso di intendere il commercio e di trattare il cliente, pensando che quest’ultimo ha sempre ragione. Beh, quasi…..
Per questo piatto ho usato le chilopites, pasta tradizionale greca, ma si può usare qualsiasi pasta, meglio all’uovo e meglio corta, ma all’occorrenza va bene tutto!


Ingredienti:
-          3 fusi di pollo
-          150 gr. di chilopites
-          qualche cucchiaio di olio evo
-          sale
-          pepe macinato fresco
-          mezza  tazza da tè di passata di pomodoro
-          brodo di pollo (in alternativa acqua)
-          1 cipolla bianca tritata
-          mezza tazza da tè  scarsa di vino bianco
-          un pizzico di cannella in polvere
-          pecorino semi stagionato grattugiato
Procedimento:
In una padella versiamo dell’olio evo e a fuoco vivace rosoliamo ben bene  i fusi di pollo. Li togliamo, abbassiamo la fiamma  e mettiamo la cipolla che facciamo appassire a fuoco dolce. Sfumiamo con il vino e quando l’alcool sarà evaporato versiamo la passata di pomodoro diluita in poca acqua. Saliamo, pepiamo, uniamo il pizzico di cannella  e facciamo cuocere per una decina di minuti. Uniamo i fusi di pollo e cuociamo ancora per 15 minuti, girandoli un paio di volte.
Oliamo una teglia da forno, mettiamo il pollo con la salsa e aggiungiamo la pasta sistemata bene intorno ai fusi.  Versiamo sopra 2 tazze di brodo o di acqua e inforniamo per circa 20 minuti a 180 gradi. Controlliamo che non asciughi troppo. Nel caso, aggiungiamo un poco di brodo o di acqua bollente.
5 minuti prima di fine cottura spargiamo il formaggio. Sforniamo e serviamo caldo con del formaggio grattugiato a parte.
Piatto unico, si intende, ma ovviamente  accompagnato da un’insalata verde è d’obbligo direi.




3 commenti:

Azzurra ha detto...

e brava la mamma. In effetti a casa mia, quando stavamo tutti riuniti ci si azzuffava quasi perchè tutti volevamo la coscia! Ma erano solo due e chi faceva prima se la godeva! Ben venga il pollo a pezzi. Il petto si può cucinare in tanti modi, intero e scaloppato, a fettine, fritto,! Invece da solo era troppo stopposo.

Chiara Giglio ha detto...

era molto avanti tua madre Irene, adesso le monoporzioni di qualunque cibo vanno alla grande nei supermercati ! Bello quel formato di pasta, me lo riporterò dal prossimo viaggio ! Un bacione

grEAT ha detto...

@azzurra
vero? brava la mamma. ha contribuito a eliminare (in parte!) i litigi in famiglia! :)

@chiara
vero chiara. ora si trova tutto in monoporzioni, ma ti assicuro che all'epoca e almeno in grecia, era cosa inaudita. senza false modestie, che d'altronde non trattandosi di me non hanno ragione di esistere, ha gestito il suo commercio con audacia.

Posta un commento