04/11/13

castagne sciroppate/kastano glyko koutaliou


La "ghianda di Zeus" come chiamava la castagna Teofrasto, ha ispirato tanti detti e proverbi nella vita greca. Eccone alcuni:

Den charizi kastana =  non regala castagne” lo si dice a proposito di qualcuno che è inflessibile, severo, autoritario, e pare che abbia origine dagli abitanti di Mani, indomiti e indomabili.
Vgazi ta kastana apo tin fotia – togliere le castagne dal fuoco”, beh, questo si sa, uguale sia in Italia che in Grecia.
Ta  kastana theloun krasi ke ta karydia meli –  le castagne vogliono il vino e le noci il miele”.
Ladi vrehi kastana  chionizei – piove olio, nevica castagne” immagino significhi abbondanza.
Den trehi kastano “ praticamente intraducibile, “trehi” significa corre, ma anche accade, succede, la frase  è slang e significa che non succede nulla,  non  ha importanza.
Choropida san castano – saltella come una castagna”.
La castagna uscì dal riccio e vi sputò con disprezzo” è un proverbio del Ponto, dimenticato ormai, e fa riferimento a qualcuno che è arrivato in alto diventando importante,  ma disprezza chi lo ha supportato e aiutato per arrivarci.

Le castagne sciroppate sono un classico modo della cucina tradizionale greca per conservarle. Tradizionalmente si mangiano come dolce oppure per accompagnare il caffè greco. 
Negli ultimi anni  frutta e verdura sciroppata della grande tradizione greca, vengono utilizzati anche per accompagnare plateau di formaggi e a volte con opportune modifiche  arrosti e selvaggina.


Ingredienti:

  •           ½ kg. di castagne
  •           dai 400 ai 500 gr. di zucchero semolato (a vostro piacimento)
  •           ½ cucchiaino di sale
  •           250 ml di acqua
  •           scorza di limone
  •           1 cucchiaio di succo di limone
Procedimento:
Lavare le castagne e provare a sbucciarne una.
Se si pela facilmente, lasciatele così. Se invece si fa fatica a pelarla, fate un'incisione con un coltellino affilato sul lato piatto e procedete come segue:

Farle bollire per 30 minuti circa in abbondante acqua con il sale. Le castagne devono restare morbide ma non sul punto di disfarsi. Diciamo un poco al dente. Scolare e pelare con attenzione cercando di non romperle. Togliere anche la pellicina interna.

In una pentola versare i 250 ml di acqua, lo zucchero e la scorza di limone.
Far bollire fino a ottenere uno sciroppo della consistenza di un miele un pò fluido.
Togliere la scorza di limone, unire le castagne pelate e il succo di limone  e far bollire per 3 minuti. Ritirare dal fuoco e lasciare riposare per 10 ore per dare tempo alle castagne di assorbire lo sciroppo.

Trascorse le 10 ore di riposo, ripetere la bollitura ancora per 3 minuti. Il tempo della bollitura si intende da quando stacca il bollore.

Travasare subito in vasi sterilizzati, rabboccare con lo sciroppo e tappare.
Capovolgere, coprire con una coperta e lasciare raffreddare. Si conservano per alcuni mesi.



4 commenti:

Caterina - La cucina di Tatina ha detto...

*-* questa ricetta farà impazzire la mia mamma, la proverò per lei! Grazie come sempre, Irene!

peps ha detto...

Φαίνεται εξαιρετικό!!

grEAT ha detto...

@caterina
mi fai sapere se la provi?

@peps
ειναι οντως! :) σε ευχαριστω.

Chiara Giglio ha detto...

on le ho mai assaggiate,chissà che bontà mi sono persa, un bacione !

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