25/10/13

pollo con patate al limone / kotopoulo lemonato me patates


Ho fatto appena in tempo a conoscere il forno di quartiere, quando oltre a sfornare pane, biscotti e ciambelle, accoglieva gli arrosti domenicali delle case tutt’intorno. Ogni fornaio che si rispettava doveva saper cuocere le carni con le patate, il ghiouvetsi, i ghemistà, il mousakas.
Le trionfanti  enormi teglie viaggiavano tra la casa e il forno, andata e ritorno. Crudo all’andata, cotto al ritorno. Il fornaio doveva essere un maestro nel  riconoscere le carni e decidere tempi di cottura, aggiunta di liquidi, copertura della teglia.
La memoria mi rimanda immagini nitidissime di donne che portavano a casa le teglie fumanti e tutto il vicinato sapeva cosa si mangiava nelle case vicine quel giorno. Beh,  in fondo succede pure ora, con modalità diverse.  Si sa che a casa mia un giorno di questi passati  si ha mangiato pollo con le patate al forno, in memoria dei tempi in qui mia madre mandava la sua teglia al forno con dentro 2 polli interi e un paio e forse più di chili di patate.

Ingredienti: (per 2-3 persone)
-          mezzo pollo
-          4 patate grandi
-          il succo di 1 limone grande
-          un pizzico abbondante  di origano secco
-          1 spicchio piccolo di aglio pestato nel mortaio
-          sale
-          pepe nero
-          1 cucchiaino di senape
-          5 cucchiai di olio evo
Procedimento:
Pelare le patate, lavarle e tagliarle  a spicchi. Mettere in una bacinella con acqua fredda e lasciare per un'ora affinchè perdano dell'amido.
Preparare un’emulsione con il succo di limone, l’olio, la senape, l’aglio, il sale, il pepe e l’origano.
Togliere gli  eccessi di pelle al pollo e  tamponarlo con carta assorbente.  Salare e pepare la parte interna e sistemarlo nel centro di una teglia.
Scolare le patate e asciugarle..
Sistemarle intorno al pollo.Irrorare con l’emulsione e infornare per circa 50 minuti a 190 gradi.
Girare le patate una volta a metà cottura.
A fine cottura togliere la teglia dal forno, coprire con della carta di alluminio e lasciare riposare per 10 minuti.
Serviamo con un'insalata a foglia verde oppure un'insalata di pomodori e cetrioli d'estate.



9 commenti:

Andrea ha detto...

Anch'io mi ricordo che quando da piccolo stavo in vacanza, mia madre portava a cuocere le sue specialità al forno. Ora quel forno non c'è più! Il tuo pollo con patate, limone e spezie varie è buonissimo; a vederlo mi è venuta voglia di mangiarlo! Baci

grEAT ha detto...

@andrea
ti confesso che anche io durante una vacanza ho mandato al forno una teglia di verdure ripiene! :)
grazie

nadia ha detto...

Limone e origano, sapori greci, i miei preferiti. Grazie Irene. Non sapevo l'uso della senape, è una tua modifica oppure è di uso corrente?

grEAT ha detto...

@nadia
mi hai sgamata! :)
nell'emulsione è una mia aggiunta anche se ormai si fa di tutto!
a casa spalmavamo la senape sui pezzi di pollo. ognuno sul suo!

nadia ha detto...

Interessante, da provare senz'altro :-)

Chiara Giglio ha detto...

c'è un ritorno al forno comune, il gruppo GAS (gruppo di acquisto solidale) ha costruito alla Garbatella, a Roma, un forno per panificare, chissà che l'iniziativa non si estenda, io la trovo veramente interessante! Conosco le tue patate, lo sai bene, devo fare adesso questo matrimonio con il pollo, grazie per questa splendida ricetta! Buona domenica cara Irene, un abbraccio !

grEAT ha detto...

@chiara
questo lo devo dire a mia figlia che vive a roma. grazie della segnalazione.
un bacio

stef@no ha detto...

fatto sabato sera, grazie infinite.
il pollo era circa 1 Kg, per cui ho raddoppiato le dosi. Troppo limone :-( che ha finito per lessare le patate e coprire sia la senape che l'origano.
Ho usato la senape in grani, forse andavano schiacciati un pò con la lama del coltello, si sentivano poco.
Vabbè... riproverocci.
Grazie di nuovo

grEAT ha detto...

@stefano
mi dispiace non sia andata bene. la senape senz'altro andava schiacciata a meno di usare la salsa.
per il limone, francamente non so perchè. per un pollo intero io avrei usato diciamo un limone e mezzo. dipende ovviamente dal succo che se ne ricava.
beh, insomma, se la riprovi, che dire.... meno limone!
buona giornata e grazie del commento

irene

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