15/07/13

vyssino glyko koutaliou (amarena dolce al cucchiaio)





Probabilmente i dolci al cucchiaio, “glyko koutaliou” si trovano in cima alla piramide dei pochi dolci che cerco ogni tanto. Sono  frutti e anche alcune verdure,  sciroppati, quasi caramellati, concepiti inizialmente per  conservarli.
E il preferito in assoluto sono le amarene. Le uso nello yogurt, come confettura da spalmare sul pane, per il cheescake, versato un po’ in un piattino per accompagnare il caffè greco,  come si usava una volta, su un gelato fior di latte, ma anche quando mi prende una voglia improvvisa di dolci, apro il vasetto, infilo il cucchiaino e ne mangio un po’.
La stagione delle amarene è veramente breve, anzi, a dire il vero,  a Milano è difficile trovarle,  ma quando capita, ne approfitto.


Lavare e asciugare 1 kilo di  amarene. Togliere i piccioli e levare i noccioli, avendo cura di fare questo lavoro sopra il recipiente (meglio di vetro o di ceramica)  dove si andrà a sistemarle  per raccoglierne  i succhi.  Versare  sulle amarene 1 kilo di zucchero e una tazzina e mezza  da caffè di acqua.
Coprire e lasciare per 12 ore. Successivamente versare il tutto in una pentola e far bollire a fuoco medio,  controllando che lo zucchero si sia sciolto completamente, pure dai bordi della pentola.    Meglio non allontanarsi dalla cucina quando si fa questo lavoro, perché si può formare improvvisamente  della schiuma che  può strabordare. Schiumare scrupolosamente e continuare la bollitura finchè lo sciroppo non raggiunge la densità giusta. Indicativamente serve mezz’ora, ma  è meglio verificare la densità come segue: versare su un piattino un poco di sciroppo. Lasciare un paio di minuti (per far raffreddare) e con il manico di un cucchiaino fare un solco. Se il solco resta aperto, lo sciroppo è pronto.  Se non è pronto, continuare la bollitura, verificando ogni tanto. Dovesse rapprendersi troppo, aggiungere un poco di acqua e sempre verificare. Quando è pronto, versare un cucchiaino di succo di limone, far bollire ancora un minuto e spegnere il fuoco.
Riempire subito dei vasetti sterilizzati, tappare, capovolgere, coprire con una coperta e lasciare raffreddare.
Conservare in luogo fresco .
Nota: io ho messo qualche lamella di mandorla nella bollitura, ma si può tranquillamente omettere, anzi, per dirla tutta, tradizionalmente non ci va.





3 commenti:

Chiara Giglio ha detto...

ci infilerei il cucchiaio anche io, amo le amarene ! Buona settimana cara Irene, un bacione !

ΕΛΕΝΑ ha detto...

Από τα ωραιότερα γλυκά του κουταλιού! Το λατρεύω!
Φιλιά Ειρήνη μου, καλή βδομάδα!

kiki ha detto...

Αγαπημένο!

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