26/11/12

tsitsibyra



Approfondendo la cucina di un paese si possono  capire molte cose della sua storia, del suo clima, della sua conformazione territoriale, che poi sono  fattori che determinano la vita quotidiana della gente che lo abita. Anche se non sapessi nulla della Grecia, capirei che è un paese caldo, dove può prosperare l’ulivo e la vite, capirei che è un paese sul mare, che il territorio è montuoso, tanto che i formaggi sono perlopìù  di  latte di pecora e capra, che è stato un paese povero considerato l’ampio uso di legumi ed erbe selvatiche, che ha subito diverse dominazioni viste le influenze turche in primis, ma anche veneziane, inglesi.
Se la dominazione veneziana ha lasciato in eredità ai corfiati il bourdeto, il bianco, il sofrito, la dominazione inglese, molto più breve di quella veneziana ha lasciato in eredità la tsitsibyra.

La ginger beer che proveniva dall’ Inghilterra e con la quale si dissetava l’aristocrazia inglese   nelle calde giornate estive di Corfù durante il loro dominio.  (1815 - 1864).  Quando gli inglesi con  l'annessione dell'isola allo stato greco se ne andarono, alcuni corfiati che nel frattempo avevano imparato a prepararla, hanno ottenuto il permesso di farla e di servirla nei kafeneion.
Nel 1920, Christoforos Chimarios ha deciso di avviare la prima produzione organizzata della bibita e da allora la tsitsibyra insieme alla coltivazione del kumquat (pure questo dovuto a un inglese) è diventata il segno distintivo di Corfù. 

info e foto
La ginger beer si prepara con un lievito e si lascia fermentare per alcuni giorni. Io qui ho usato una ricetta molto facile di Jamie Oliver che possiamo preparare anche pochi minuti prima di servirla. Ovviamente è una bibita estiva, ma  io la porto in palestra anche d’inverno!

Grattugiamo dai fori grossi della grattugia  100 gr. di zenzero fresco, (anche senza sbucciarlo)  e lo mettiamo in una ciotola, succo incluso . Aggiungiamo 2 cucchiai di zucchero bruno e  la scorza di un limone (meglio biologico). Aggiungiamo il succo di 2 limoni piccoli e pestiamo con un oggetto pesante, tipo la base di un mortaio di marmo o un pestello ecc.  per qualche attimo. In questo modo esce succo dallo zenzero e si scioglie lo zucchero. Versiamo 750 ml di acqua frizzante, molto frizzante,  e lasciamo stare per 10 minuti.
Filtriamo con un colino a maglie fitte e serviamo con abbondante ghiaccio e qualche foglia di menta.
Le quantità di limone e zucchero a nostro piacimento possiamo aumentarle o diminuirle.


14 commenti:

Edith Pilaff ha detto...

E' bellissima,pensa che quando ho visto l'avatar nel mio blogroll ho pensato all'orzata (adoro anche quella)! Bello avere una ricetta senza lievito,da fare subito..
Durante l'inverno faccio anche il ginger tea,che trovo molto corroborante.Pensa che mia madre lo prende contro il mal d'auto!!
Buona giornata e a presto.

coco ha detto...

good :)

elenikiokia ha detto...

Molto interessante la spiegazione della provenienza, mi piace moltissimo la tua presentazione

annaferna ha detto...

ciao Irene
mi è piaciuto leggere questo post io amo la storia delle civiltà e della cucina di tutti i paesi del Mediterraneo e mi è piaciuta anche questa ricetta che credo sia di una bevanda molto dissetante!!
baci cara e buona settimana

Penelope ha detto...

Εξαιρετική Ειρήνη μου. Αρωματική και γεμάτη δροσιά!

Roberta Morasco ha detto...

Ma che buona Irene..non la conoscevo per niente. Grazie per tutte le info che ci dai, mi piace tanto conoscere la storia dei cibi e dei paesi..
Baci, Roberta

Neli ha detto...

Πρώτη φορά βλέπω πως είναι η τζιτζιμπύρα μόνο την ακουγα ,τώρα θα τη φτιάξω να δω πως είναι και η γεύση της,καλή εβδομάδα,φιλιά.

Chiara Giglio ha detto...

me che novità è questa? Mi piace moltissimo, appena mi procuro lo zenzero provo a farla! Buona settimana Irene, un abbraccio...

grEAT ha detto...

@edith
ma sai che mio marito la prima volta che l'ho fatta è rimasto incantato? tanto che qualche rara volta compravamo una bibita tipo aranciata etc. ora non più. anche io faccio un the con lo zenzero. per l'inverno è veramente come dici tu.
un abbraccio buona giornata

grEAT ha detto...

@coco
thanks so much!

@eleni
grazie eleni. mi piace introdurre con qualche elemento storico (sempre che ne conosca!) le ricette che posto.
buonissima giornata

grEAT ha detto...

@annaferna
si; proprio come dici e non sbagli sul dissetante.
io veramente la porto in palestra per le sudate che faccio è ottima!
un abbraccio

@neli
η συνταγη που εβαλα ειναι του jamie oliver; γρηγορη και χωρις ζυμωση που κανονικα θελει η ginger beer αλλα εαν σου αρεσει το τζιντζερ δεν θα σε απογοητευσει καθολου.

grEAT ha detto...

@penelope
σε ευχαριστω πηνελοπη μου. την πρωτη φορα που την εφιαξα ηταν μια ευχαριστη εκπληξη. καλη σου ημερα

@roberta
grazie roberta. sono contante che trovi interessanti le poche info che riesco a dare attraverso il blog. un abbraccio e buona giornata

@chiara
bene chiara; la ricetta è semplice e ci vuole veramente un attimo. e visto che è di jamie oliver si può andare sul tranquillo! :)
buonissima giornata

irene

rita cooks italian ha detto...

Carissima io ho vissuto bevendo esclusivamente ginger beer per un totale di 6 mesi di gravidanza! Quando avevo le nausee non riuscivo a bere l'acqua o altro e l'unico liquido digeribile era la GINGER BEER. Bravissima a parlare di questa bibita al publico Italiano...io non sapevo che fosse popolare in Grecia (questi Inglesi!!!)

grEAT ha detto...

@rita
grazie rita. crea quasi dipendenza tanto è buono. meno male che lo zenzero ha un sacco di proprietà salutari!
non credo la conoscano tutti i greci ma i corfiati sicuramente! :)
buona serata
irene

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