22/10/12

kollyva



L'è el dì di mort, alégher!
Ne manca, ma nemmeno  tanto.
Nella chiesa greco ortodossa non corrisponde al 2 di Novembre. La chiesa ha stabilito 2 giorni da dedicare ai morti,  che si chiamano “psichosavvato” ovvero il sabato delle anime. L’uno è quello prima della domenica del carnevale e l’altro quello prima della domenica di Pentecoste.
In queste occasioni, così come nelle messe di suffragio dei defunti ai noi cari, si offre questa preparazione dal significato altamente simbolico e archetipico.
Rigorosamente con il grano, che simboleggia la morte, la sepoltura e la rinascita: “se il grano del frumento, caduto per terra, non muore, resta esso solo. Ma se muore, porta molto frutto”. (vangelo secondo Giovanni 12. 24).
Gli altri ingredienti possono variare, a casa mia si è sempre fatto con le indicazioni che seguono. Se vogliamo, cosa che io che amo le granaglie di tutti i tipi faccio spesso, possiamo usarlo come insalata variando gli ingredienti a nostro piacimento.



Facciamo bollire del grano in chicchi secondo le indicazioni sulla confezione e dopo averlo scolato lo stendiamo su un canovaccio e fatto asciugare ben bene.
Versiamo in un piatto con dei chicchi di melagrana, mandorle pelate e noci pestate nel mortaio, uvetta fatta rinvenire in acqua, prezzemolo tritato, un paio di cucchiai di pangrattato, un poco di zucchero a velo, il tutto mescolato bene.
Bellissimo mosaico!
Per le messe di suffragio si usa decorare il  piatto, creando una croce (tipo questa) con gli ingredienti; alcuni aggiungono dei confetti.


19 commenti:

Stefania Orlando ha detto...

Grazie del post veramente interessante :-)

Roberta Morasco ha detto...

Kalimera!!
Che bella la tua spiegazione, mi piace molto scoprire le tradizioni di altri paesi.
Questo piatto è davvero appetitoso, una bellissima idea da provare.
buona giornata, Roberta ^_^

grEAT ha detto...

@stefania
ma grazie a te!
buona giornata.

@roberta
grazie mille. sono veramente felice quando oltre alle ricette riesca a dare qualche informazione in più. kalimera! :)

irene

Neli ha detto...

Καλημέρα το ρόδι το είχα δει να το βάζουν,το μαιντανό βλέπω πρώτη φορά ,προφανώς κατι θα συμβολίζει,καλή εβδομάδα Ειρήνη μου ,φιλιά.

Manu CatMan ha detto...

Oh!!!! Fantástico!!! Gracias

Lilly ha detto...

Mi stupisco sempre, perche anche da noi si fa "coliva": grano, zucchero, cacao, noci, biscotti sbriciolati.
Invece quella russa e fatta con miele, grano, uvetta e semi di papavero.
Sempre per comemorare i nostri defunti.
A mia figlia piace tantissimo quindi la propongo come merenda.Sana e genuina.

grEAT ha detto...

@neli
η μαμα μου παντα εβαζε μαιντανο και ετσι το εμαθα και εγω. απο ο,τι διαβασα συμβολιζει τον τοπο χλοερο.

@manu
:) grazie!!!!

grEAT ha detto...

@lilly
io non conosco la cucina rumena, ma mio marito che ha una collega dalla romania gli racconta di alcuni piatti che sono parecchio simili ai nostri.
ma scusa anche per voi il nome è "coliva"? deve essere buonissimo anche con biscotti e cacao.
io a volte metto dei ceci abbrustoliti pestati nel mortaio. ci stanno da dio!!!:)

Jennifer ha detto...

Bellissimaaaaaaaaaaaaaa!!!!!

Jennifer ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
marinella ha detto...

Ma è dolce! io l'avrei condito con sale olio e limone, man mano che leggevo la ricetta pensavo alla conclusione e alla fine ho scoperto che si tratta di una cosa dolce. Interessante, devo provarla. Grazie di essere passata dalle mie parti

grEAT ha detto...

@jennifer
grazie!!!!!
tutto bene?

@marinella
si, per l'uso commemorativa è dolce. io a volte faccio una versione salata ma non ovviamente per quel uso.
grazie a te.

ΕΛΕΝΑ ha detto...

Ετσι ακριβώς τα φτιάχνει και η μητέρα μου!
Καλή βδομάδα Ειρήνη μου, φιλιά!

kiki ha detto...

Τα λατρεύω! Ευχαριστώ για την αναφορά!

grEAT ha detto...

@elena
υπεροχα δεν ειναι? τα εφιαξα γιατι ηθελα να τα φαω!!!

@kiki
εγω σε ευχαριστω!

καλο βραδυ

Jennifer ha detto...

@irene:si grazie,abb. bene!!!!!Passo tutte le volte di qui,eh ;-)

Lilly ha detto...

Si.Si dice proprio "coliva".Se hai tempo cerca con google e vedi cosa spunta fuori.
In efetti abbiamo "musaca", gli involtini di verza(o foglie di vite) chiamati "sarmale" e tanti altri piatti.La taramosalata che avevi postato tempo fà.E visto che ci sono volevo dirti che ho fatto la "maidanosalata", che io personalmente non la conoscevo.Buonissima.

grEAT ha detto...

@lilly
bene, sono contenta che la maidanosalata ti sia piaciuta.
quello che voi chiamate sarmale, in alcune zone della grecia si chiamano sarmadakia!!! :)

Lilly ha detto...

E bello questo gemellaggio culinario!

Posta un commento