31/05/12

artos





Con il cuore pesante per quanto sta succedendo in una zona che ho conosciuto, frequentato per tanti anni  e amato,  con l’ansia per  persone cui  mi legano affetti,  quelli per la vita, posto questo pane rituale, pane della vita e per la vita.
Il pane non è solo cibo. E’ vita fisica e spirituale e ha un fortissimo valore simbolico.
Basti pensare che nella chiesa greco ortodossa la comunione viene fatta con un pezzo di pane e un cucchiaino di vino.

L’artos (il pane nella lingua aristocratica, che trova origini nel greco antico,  parlata ormai da nessuno ma terreno di  grandi battaglie linguistiche dalle connotazioni politiche per tantissimi anni),  è un lievitato rituale, dedicato al santo del giorno, o al ricordo di una persona cara; dopo la messa, si taglia e si distribuisce ai fedeli.



Come si fa:

Ho preparato un lievitino con 20 gr. di lievito di birra, una tazzina di acqua tiepida e 1 tazza scarsa di farina 0.
Ho mescolato bene e ho lasciato lievitare per 20 minuti. Visto il caldo che fa, è sufficiente quel tempo.
Successivamente ho messo in una ciotola 1 tazzina di olio evo e 1 tazza di zucchero semolato, ho mescolato per benino.
Ho unito la scorza di mezza arancia grattugiata, mezzo cucchiaino di masticha e mezzo di mahlepi, 2 tazze di farina 0, il lievitino,  e tanta acqua tiepida quanta serve per ottenere un impasto morbido che non si appiccica alle mani.
Ho impastato per una decina di minuti e ho messo a lievitare per 1 ora e mezza.
Ho presto l’impasto, l’ho impastato ancora per qualche minuto, ho oliato una teglia rotonda, ho steso per bene l’impasto e ho lasciato lievitare per una mezz’ora abbondante ancora.
Ho unto con dell’olio  la superfice e ho cosparso del sesamo.
Ho infornato per 10 minuti a 200 gradi con solo le resistenze basse, e poi per altri 20 minuti con le resistenze alte e basse a 180 gradi.
 
Se non avessi masticha e mahlepi, avrei messo mezzo cucchiaino scarso di cannella e un pizzico di chiodi di garofano in polvere. Volendo, anche un po’  di semi di finocchio pestati nel mortaio.

La ricetta l'ho vista qui e più o meno l'ho rispettata.



16 commenti:

Chiara Giglio ha detto...

sono giorni molto pesanti e devastanti,grazie per quest'altra bella ricetta greca, un abbraccio!

Arianna ha detto...

Che buono!

Gambetto ha detto...

Il pane è un aggregatore, è la base dalla quale sono partiti tutti quando tutto è mancato, è un principio di ritrovo ed un simbolo di spiritualità. L'Artos non da meno traghetta con se usi e costumi non tanto lontani, con profumi mediterranei e con l'auspicio di un nuovo inizio.
Mi segno la preparazione.

donkey and the carrot ha detto...

Perfecto!

Claudia ha detto...

Eh già.. son giorni terribili per quelle zone colpite dal terremoto! Stringiamoci in un coro di solidarietà.. e cerchiamo di essere utili nel nostro picolo! Non conoscevo l'artos... è una buona ricetta! baci e buona giornata :-)

Lenia ha detto...

Ti e venuto bellissimo!Buona giornata,carina!

ΕΛΕΝΑ ha detto...

Ο άρτος συνδέεται με πολλές παραδόσεις, μπράβο για την ανάρτησή σου αυτή!
Φιλιά!

annamaria ha detto...

Mi unisco a te in questo gesto rituale.
Sono profondamente addolorata per le cose che stanno affliggendo il nostro paese. Purtroppo la cosa è generalizzata al mondo intero, sembra che non ci sia più pace da nessuna parte.
Che questo tuo pane porti pace e serenità.
Grazie.

Italians Do Eat Better ha detto...

Sono giorni molto tristi per tutti, speriamo passi presto tutto questo! Grazie per la bella ricetta :)

Letiziando ha detto...

Ti sono accanto e taglio il pane con te.... meraviglioso gesto di umanità e fratellanza!

Buon pomeriggio

cristina b. ha detto...

un pane bellissimo per un post bellissimo.
grazie

Solema ha detto...

Sono arrivata qui tramite il blog di Chiara. Mi piace il tuo blog,passerò spesso!!!

Ειρήνη Ε. ha detto...

Ειρήνη πολύ καλή η ανάρτησή σου για τον άρτο. Παρότι βρίσκεσαι, ίσως όχι και τόσο, μακριά από την Ελλάδα, τιμάς τις παραδόσεις του τόπου καταγωγής σου και τις προβάλεις ωραία. Μπράβο.
Ειρήνη βλέπουμε στις ειδήσεις και πάλι σχετικά με τους σεισμούς. Φαίνεται ότι ο εγκέλαδος "αγαπά" ιδιαίτερα τη νοτιοανατολική γωνιά της Μεσογείου. Ο Θεός να δίνει κουράγια στους ανθρώπους που υποφέρουν αυτή τη στιγμή έχοντας χάσει τα σπίτια τους, τις δουλειές τους αλλά κυρίως τους δικούς τους ανθρώπους.
Καλό σου βράδυ.

mm_skg ha detto...

Come se non bastasse la tragedia muta che viviamo qui, in Grecia, e venuta anche questa tragedia palese e atroce a colpire la mia amata patria culturale. Mi preoccupo per la gente, per i miei amici, come mi preoccupo anche per il patrimonio artistico e culturale che affrontano la stessa minaccia della natura.
La tua presentazione di artos, prende il simbolismo della offerta dei nosti antenati, per placare l'ira di Dio. Spero che sia accettata ed eseguita.

Chiara Natascha ha detto...

Ciao!! sono capitata da te casualmente. Stavo cercando la spezia mahlepi dopo che un mio amico greco mi ha fatto assaggiare il dolce pasquale.
Ora dovrò solo trovare questa spezia a venezia......
Ad ogni modo mi sono unita ai tuoi lettori, mi sono già guardata TUTTE (ma tutte tutte) le tue ricette e ne sono state salvate parecchie.
Mi piace tanto il tuo blog, brava!!!

grEAT ha detto...

grazie mille!

ευχαριστω πολυ!

irene

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