26/03/12

crocchette di baccalà




C’è un unico giorno cui è permesso consumare proteine animali durante la quaresima pasquale.
Il 25 marzo, che è giorno di doppia festa per la Grecia; nazionale e religiosa; è il giorno dell’annunciazione della Madonna, “Evanghelismos”, per cui festeggiano tutti i “Evanghelos”, “Evanghelia”, e conseguentemente tutti gli “Anghelos”, “Angheliki”, ai quali, anche se con un giorno di ritardo vanno i miei  più calorosi auguri.

E’ anche il giorno della dichiarazione della rivoluzione contro l’occupazione ottomana, nel 1821.

In questo giorno festivo, si consuma rigorosamente il baccalà. Prevalentemente fritto.
Che si seguano i precetti religiosi o meno, è una tradizione rispettata da tutti.  Baccalà fritto accompagnato da  skordalia.
 



Io amo i filetti di baccalà fritti; ma ho un problema. Che mi si disfano 99 volte su 100.
Per cui, anche se li ho fatti diverse volte dalla nascita del blog, non li ho mai postati. Mi disturba vederli disfatti; sapore delizioso, ma forma inguardabile.
Mi sono decisa ora, perché ho visto una ricetta diversa in questo bellissimo e ricchissimo blog, cui collabora  un gruppo di donne in gambissima.

Ho apportato soltanto una  piccola modifica. L’originale suggerisce farina autolievitante; io ho messo farina per tutti gli usi e ho aggiunto un po’ di birra bionda.

Ingredienti:
-          500 gr. di baccalà
-          1 tazzina di farina per tutti gli usi
-          pepe nero macinato fresco
-          le foglie di un cipollotto tritate fini al coltello
-          1 tazzina di birra bionda
-     olio per friggere
Procedimento:
Sciacquiamo bene il baccalà, lo tagliamo a pezzi e lo mettiamo in ammollo in acqua fredda. Lo teniamo per 24 ore, cambiando almeno 6 -7 volte l’acqua.
Togliamo la pelle e lo lessiamo finchè non diventi morbido.
Togliamo dall’acqua, lasciamo raffreddare e puliamo dalle spine. Lo riduciamo a pezzi piccolissimi con le mani.
Mettiamo in una ciotola, uniamo qualche cucchiaio dell’acqua di cottura e tanta birra quanta basta per formare una pastella abbastanza densa.
Aggiungiamo il pepe e le foglie del cipollotto, mescoliamo bene e lasciamo per mezz’oretta.
Scaldiamo l’olio di frittura. Prendiamo a cucchiaiate la pastella e friggiamo nell’olio bollente finchè non diventino dorate.
Serviamo con skordalia di patate oppure con skordalia di barbabietole o anche con tutt'e due.




4 commenti:

tanyadmin ha detto...

οκ...bravissimo e bellissimo!!!!!!!!brava

ΕΛΕΝΑ ha detto...

Ο μπακαλιάρτος τιμήθηκε στα περισσότερα ελληνικά τραπέζια χθες!
Οι κροκέτες σου φαίνονται λαχταριστές και υπέροχες!
Φιλιά, καλή βδομάδα!

ornella ha detto...

Quanto mi piace il baccalà fritto!! Ma ieri è stata la giornata dei panini perché abbiamo fatto una bella camminata su per Penteli. Scendendo verso casa si sentiva un profumo di proteine animali ma non del regno ittico :-D Baci

La cucina di Tatina ha detto...

Irene cara, le tue ricette sono sempre deliziose, le foto incantevoli e ciò che adoro di più è ritrovare sempre un filo che lega la tua Grecia con la mia Sicilia! Anche noi prepariamo le polpette utilizzando diversi tipi di pesce, infatti!! E riguardo al pesto di fave...ho ricordato che noi prepariamo una sorta di pesto chiamato macco!
Un forte abbraccio, seguirti è davvero un piacere!

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