06/10/11

seker pare

Dolcetti sciroppati dal nome esotico. Che significa letteralmente pezzetti di zucchero. E in effetti sono dolci, molto dolci e sciropposi, come del resto tutta la pasticceria levantina. Come tradizione comanda.
Molto facili da fare, si tratta semplicemente di  pasta frolla inzuppata nello sciroppo.
Era un po’ che li volevo fare e finalmente mi sono decisa. Ho parlato con la mamma al telefono, ho curiosato sui vari siti e blog, insomma ho fatto delle ricerche serie, approfondite, metodiche e sistematiche!!!!!!
Scherzo chiaramente. Ma cercando, ho trovato su questo blog amico la ricetta scritta  a mano. Non so da chi. L’autore del blog non lo dice.  Chi legge il greco,   può  notare come i pesi siano espressi in “oka” e “dramia” che erano le misure che tante persone nate in Anatolia (all'epoca era questa la misura del peso) usavano anche dopo che si sono trasferite in Grecia.
Gli rubo la foto perché è bella e dà un non so che di tradizione! Io sento di averne bisogno.
Insomma, questi dolcetti più o meno li fanno tutti allo stesso modo.
Incluso Stelios Parliaros che non poteva non avere questi dolci costantinopoliti!!!
I dolcetti si possono decorare con noci, mandorle, pistacchi, nocciole, uvetta, pinoli, come si vuole.
 Ingredienti:
-          125 gr. di farina per tutti gli usi
-          40 gr. di semola rimacinata
-          40 gr. di zucchero a velo
-     un pizzico di sale
-          60 gr. di burro ammorbidito a temperatura ambiente
-          1 uovo
-          ½ cucchiaino di lievito per dolci in polvere
-          noci sgusciate per la decorazione
Per lo sciroppo:
-          250 gr. di zucchero
-          250 gr. di acqua
-          Il succo di mezzo limone
Procedimento:
Mescoliamo le farine con il lievito.
In un contenitore sbattiamo con la frusta l’uovo con lo zucchero a velo. Aggiungiamo il burro e le farine con il lievito e il sale. Lavoriamo l’impasto finchè non diventa omogeneo.
Prendiamo un pezzetto alla volta e formiamo un pallina delle dimensioni di una noce. Con il pollice facciamo un incavo nel centro e mettiamo il pezzo di noce.
Sistemiamo i dolcetti in una teglia distanziati tra di loro, perché con la cottura aumentano di volume. Inforniamo e cuociamo a 180 gradi per circa 25 minuti.
Mentre cuociono i dolcetti, prepariamo lo sciroppo.
Mettiamo in un pentolino gli ingredienti e facciamo bollire per 3 minuti.
Tiriamo fuori dal forno i dolcetti e versiamo subito sopra lo sciroppo caldo.
Lasciamo che lo assorbano.

10 commenti:

donkey and the carrot ha detto...

teleio!

Vevi ha detto...

Sono prima di tutto bellissimi! Ti seguo sempre e ho fatto i Pites anzi Pitakia! Una bontà ;))

Vevi :)

Letiziando ha detto...

Il richiamo alla tradizione mi soddisfa sempre specie se è fantastico come questi dolci. ti innamori al primo sguardo :)

Buona giornata

๓คקเ ☆ ha detto...

Ecco, per questi dolcetti potrei fare qualunque bassezza. Per fortuna tu, dandoci gentilmente la ricetta, hai impedito alla parte peggiore di me di emergere, inondandola di dolcezza!!! :-)

Titti@CuisineOblige ha detto...

Stupendi questi dolcetti! Il tuo blog mi piace un sacco, ritrovo molte delle ricette delle mie vacanze greche ( mia madre è Greca ed ogni anno ci "trasferiamo" in Hellas per almeno 1 mese)!Mi aggiungo ai tuoi followers! bacioniiiii

Lenia ha detto...

Sembrano veramente divini!Bravissima!Un bacione!

Labidú ha detto...

Que ricas tienen que estar estas pastas!!! se ven deliciosas. Besinos.

ΛΙΛΑ ha detto...

Aιώνες πριν είχα κάνει μαθήματα Ιταλικών....αν αρχίσω να σχολιάζω στα Ιταλικά θα με διορθώνεις με επιείκια? Τα σεκέρ από τα αγαπημένα μου πραγματικά!!

ΔΥΣΠΙΣΤΟΣ ha detto...

Να φανταστείς ότι αυτά είναι τα "καλά" γράμματα της γιαγιάς Δήμητρας.
Συνήθως έγραφε ορνιθοσκαλίσματα, πολύ βιαστικά!
Ευχαριστώ για την επισήμανση!!

anna ha detto...

Ogni volta che vengo da te mi perdo nei sapori della Grecia ;-) Mi verrebbe voglia di fare un saltino da te per setirne almeno il profumo.

Posta un commento